2025-12-31 • Proteste in Iran per il crollo del rial e inflazione oltre il 70%. Col

Evening Analysis – The Gist

Buonasera,

L’Iran ha vissuto oggi il quarto giorno consecutivo di proteste di massa: a Shiraz manifestanti hanno tentato di forzare la sede del governatorato, mentre a Teheran studenti e commercianti hanno paralizzato il Gran Bazar. L’innesco è il crollo record del rial a 1,39 milioni/$ e un’inflazione alimentare oltre il 70 % (reuters.com).

Questa ondata rompe due tabù: colpisce simultaneamente classi urbane e periferie, e nasce da ragioni puramente economiche – non da slogan identitari – ricordando più la Polonia del 1981 che la rivolta del 2022. I dati della Banca Mondiale proiettano –1,7 % di PIL 2025 e –2,8 % nel 2026: protestare diventa razionale quando il salario reale evapora a doppia cifra. Nel 1978 bastò una contrazione del 5 % per far collassare lo Scià.

La retorica governativa di “dialogo” è quindi fragile; senza accesso ai $60 mld di riserve estere bloccate dalle sanzioni, Pezeshkian non ha munizioni fiscali. Se Teheran reprimerà con la forza, il rischio è l’ennesimo ciclo rialzo–repressione–fuga di capitali che già costa all’economia circa l’8 % di output potenziale annuo, secondo l’IFRI.

«Le crisi economiche erodono prima la fiducia, poi l’ordine» ricorda l’economista Branko Milanović. È il monito che aleggia stanotte su Piazza Enghelab.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Wednesday, December 31, 2025

the Gist View

Buonasera,

L’Iran ha vissuto oggi il quarto giorno consecutivo di proteste di massa: a Shiraz manifestanti hanno tentato di forzare la sede del governatorato, mentre a Teheran studenti e commercianti hanno paralizzato il Gran Bazar. L’innesco è il crollo record del rial a 1,39 milioni/$ e un’inflazione alimentare oltre il 70 % (reuters.com).

Questa ondata rompe due tabù: colpisce simultaneamente classi urbane e periferie, e nasce da ragioni puramente economiche – non da slogan identitari – ricordando più la Polonia del 1981 che la rivolta del 2022. I dati della Banca Mondiale proiettano –1,7 % di PIL 2025 e –2,8 % nel 2026: protestare diventa razionale quando il salario reale evapora a doppia cifra. Nel 1978 bastò una contrazione del 5 % per far collassare lo Scià.

La retorica governativa di “dialogo” è quindi fragile; senza accesso ai $60 mld di riserve estere bloccate dalle sanzioni, Pezeshkian non ha munizioni fiscali. Se Teheran reprimerà con la forza, il rischio è l’ennesimo ciclo rialzo–repressione–fuga di capitali che già costa all’economia circa l’8 % di output potenziale annuo, secondo l’IFRI.

«Le crisi economiche erodono prima la fiducia, poi l’ordine» ricorda l’economista Branko Milanović. È il monito che aleggia stanotte su Piazza Enghelab.

The Gist AI Editor

The Global Overview

La Gig Economy Risolve i Resi

L’aumento vertiginoso dello shopping online sta creando nuove sfide, come la gestione dei resi post-festivi. A mio avviso, la risposta del mercato è un esempio lampante di innovazione dal basso. Piattaforme come Taskrabbit hanno registrato un incremento del 62% su base annua nelle prenotazioni per servizi di restituzione pacchi a novembre e dicembre. Questo dato non riflette solo un cambiamento nelle abitudini di consumo, ma anche l’efficienza con cui l’imprenditorialità individuale, attraverso la gig economy, risponde a esigenze specifiche in tempo reale, trasformando un’incombenza in un’opportunità economica.

Innovazione Privata per Infrastrutture Pubbliche

I ritardi aerei causati dal maltempo sono un problema ricorrente, spesso gestito con lentezza burocratica. Un’analisi del Wall Street Journal suggerisce una soluzione basata sul libero mercato: la privatizzazione degli aeroporti. L’idea è semplice: il movente del profitto spingerebbe i gestori privati a investire in tecnologie innovative, come piste riscaldate per sciogliere il ghiaccio, al fine di minimizzare le interruzioni e massimizzare l’efficienza. Credo che questo approccio evidenzi come l’incentivo privato possa promuovere soluzioni tecnologiche più agili ed efficaci rispetto alla gestione statale.

I Mercati Globali Puntano sulla Tecnologia

Nonostante l’incertezza, i mercati azionari globali chiudono l’anno con performance notevoli. L’indice S&P 500, che misura le 500 maggiori aziende USA, è in rialzo del 17% nel 2025, battendo le previsioni. Questa resilienza è, a mio parere, un segnale della fiducia degli investitori nella capacità di innovazione, in gran parte guidata da un settore tecnologico dinamico. Le aziende tech non solo dominano l’indice in termini di capitalizzazione, ma continuano a essere il motore primario della crescita economica, dimostrando come i mercati premino la creazione di valore a lungo termine.

Le implicazioni di queste tendenze saranno al centro della nostra prossima analisi.

The European Perspective

La Geopolitica Asimmetrica dei Droni

La guerra in Ucraina continua a dimostrare come la tecnologia stia riscrivendo le regole del conflitto. Mentre Mosca insiste nel denunciare un attacco con droni alla residenza di Putin, Kyiv annuncia nuovi attacchi in territorio russo, colpendo infrastrutture critiche come la raffineria di Tuapse. Questo evidenzia una realtà ineludibile: la tecnologia a basso costo sta democratizzando la capacità di proiezione militare. Non vedo più solo uno scontro tra eserciti tradizionali, ma una contesa in cui l’innovazione e l’agilità possono sfidare la potenza convenzionale, alterando l’equilibrio strategico alle porte d’Europa.

La Rete come Piazza del Dissenso

Dall’Iran, la voce del regista Jafar Panahi riecheggia attraverso i social media, definendo le proteste contro il carovita una “rivolta per far avanzare la storia”. Le sue parole, “il dolore condiviso si è trasformato in un grido nelle strade”, affidate a Instagram, ci ricordano come le piattaforme digitali siano diventate arene fondamentali per l’esercizio della libertà individuale contro regimi autoritari. A mio avviso, la tecnologia, sebbene non priva di rischi, si conferma uno strumento potente nelle mani di chi cerca il cambiamento, consentendo di aggirare la censura e di coordinare la richiesta di diritti e responsabilità.

Fede, Spiritualità e Silicio

In Europa si delinea un paesaggio spirituale in piena trasformazione, quasi un’era “post-religiosa” in cui le credenze tradizionali lasciano spazio a percorsi ibridi. Si osserva una crescente tendenza a combinare pratiche come la meditazione Zen con un approccio quasi spirituale alla tecnologia e alla connessione mente-corpo. Questo fenomeno non è altro che il mercato delle idee in piena azione. Riflette una profonda ricerca di significato su base individuale, dove ciascuno costruisce il proprio sistema di valori al di fuori delle istituzioni consolidate, in un dialogo continuo tra antico e digitale.

La Contrazione di Hollywood

Nel 2025, il numero di registe donne tra i 100 film di maggior successo a Hollywood è sceso al minimo degli ultimi sette anni, attestandosi ad appena l’8,1%. Questo dato, elaborato dalla University of Southern California, segna un calo del 13,4% rispetto all’anno precedente e riporta l’industria indietro al 2018. Personalmente, trovo che questa inversione di tendenza sollevi interrogativi sulla meritocrazia e sull’apertura di un settore che dovrebbe essere all’avanguardia dell’innovazione culturale, non solo tecnologica.

Continueremo a monitorare queste tendenze nel prossimo numero di The Gist.


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