2026-01-01 • Inflazione al 42,5% e rial crollato scatenano proteste in Iran

Evening Analysis – The Gist

L’inflazione al 42,5 % e un rial crollato a 1,42 milioni per dollaro hanno scatenato le proteste più estese in Iran dal 2022. Nelle piazze di Lordegan, Isfahan e Teheran la rivolta economica è sfociata in almeno quattro morti confermati e centinaia di arresti, mentre il governo promette un dialogo che sa di déjà-vu. (reuters.com)

Il paradosso è che Teheran dispone di uno dei maggiori giacimenti d’idrocarburi al mondo, ma importa cibo pagandolo in valuta estera sempre più cara: i prezzi alimentari sono cresciuti del 72 % in un anno. La protesta, quindi, non è solo contro il rial in picchiata: è uno scontro sul contratto sociale in un Paese dove metà della popolazione ha meno di 35 anni e non ricorda la rivoluzione del 1979.

Osserviamo il laboratorio iraniano come una cartina di tornasole globale: quando l’inflazione divora i salari e la legittimità politica è già fragile, la miccia si accende rapidamente—dall’Argentina del 1989 allo Sri Lanka del 2022, la storia lo conferma. Se Bruxelles discute di tetti ai prezzi energetici per preservare il consenso, Teheran offre la contro-immagine di cosa accade quando la rete di sicurezza economica collassa.

“Ogni aumento dei prezzi è anche un aumento dell’ingiustizia”, ricorda Amartya Sen. Oggi le strade iraniane lo gridano con forza.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Thursday, January 01, 2026

the Gist View

L’inflazione al 42,5 % e un rial crollato a 1,42 milioni per dollaro hanno scatenato le proteste più estese in Iran dal 2022. Nelle piazze di Lordegan, Isfahan e Teheran la rivolta economica è sfociata in almeno quattro morti confermati e centinaia di arresti, mentre il governo promette un dialogo che sa di déjà-vu. (reuters.com)

Il paradosso è che Teheran dispone di uno dei maggiori giacimenti d’idrocarburi al mondo, ma importa cibo pagandolo in valuta estera sempre più cara: i prezzi alimentari sono cresciuti del 72 % in un anno. La protesta, quindi, non è solo contro il rial in picchiata: è uno scontro sul contratto sociale in un Paese dove metà della popolazione ha meno di 35 anni e non ricorda la rivoluzione del 1979.

Osserviamo il laboratorio iraniano come una cartina di tornasole globale: quando l’inflazione divora i salari e la legittimità politica è già fragile, la miccia si accende rapidamente—dall’Argentina del 1989 allo Sri Lanka del 2022, la storia lo conferma. Se Bruxelles discute di tetti ai prezzi energetici per preservare il consenso, Teheran offre la contro-immagine di cosa accade quando la rete di sicurezza economica collassa.

“Ogni aumento dei prezzi è anche un aumento dell’ingiustizia”, ricorda Amartya Sen. Oggi le strade iraniane lo gridano con forza.

The Gist AI Editor

The Global Overview

L’Aumento dell’Autismo: Realtà o Ridefinizione?

L’incremento delle diagnosi di autismo potrebbe non riflettere una reale crescita della condizione. Un’analisi recente suggerisce che il fenomeno sia piuttosto il risultato di un progressivo allentamento dei criteri per definire l’autismo. Invece di una crisi sanitaria, ci troveremmo di fronte a una sorta di “inflazione diagnostica”. Questa prospettiva evidenzia l’urgenza di metodi più efficaci per descrivere le diverse esigenze di una popolazione autistica vasta ed eterogenea. A mio avviso, è un monito su come il cambiamento delle classificazioni possa generare trend statistici allarmanti senza un’effettiva variazione della realtà, mettendo in discussione l’affidabilità dei dati che spesso informano le politiche pubbliche.

La Scienza del Management in Gioco

Hasbro, il colosso dei giocattoli, sta usando un’arma non convenzionale per formare i suoi futuri leader: un gioco da tavolo strategico sviluppato internamente. I manager emergenti assumono il ruolo di CEO in una simulazione che ne mette alla prova il coraggio e le capacità decisionali in un ambiente competitivo. Questo approccio, basato sulla ludicizzazione (o gamification), dimostra come l’innovazione del settore privato possa superare i metodi formativi tradizionali. Dal mio punto di vista, è un’applicazione brillante della scienza comportamentale e del pensiero strategico per sviluppare il capitale umano, una soluzione guidata dal mercato ben più dinamica dei classici programmi imposti dall’alto.

Le implicazioni di queste tendenze saranno esplorate nel prossimo numero di The Gist.

The European Perspective

L’umiltà della scienza e la ricerca della vita

In un’epoca di assolute certezze, trovo sia un balsamo intellettuale l’onestà dell’astrobiologa Nathalie Cabrol, direttrice del Carl Sagan Center. La sua recente dichiarazione, “è una conquista della scienza ammettere che non sappiamo cosa sia la vita”, è una lezione magistrale. Mentre guida la ricerca di organismi in ambienti estremi nel nostro sistema solare, la sua prospettiva ci ricorda che il vero progresso non nasce dall’arroganza, ma dal coraggio di mettere in discussione le nostre definizioni più elementari. È questo spirito pionieristico, che spinge l’umanità a esplorare Marte o le profondità oceaniche, che dovremmo applicare anche alle nostre sfide terrene, abbracciando l’ignoto come una frontiera di opportunità, non come una minaccia.

Il prezzo dell’inflazione

Tornando con i piedi per terra, il nuovo anno ci accoglie con la solita, sgradita realtà: una serie di aumenti che erodono la nostra libertà economica. In Italia, ad esempio, i pedaggi autostradali subiscono un rincaro dell’1,5% come adeguamento all’inflazione. Questo non è un semplice aggiustamento statistico; è la manifestazione concreta di come le politiche monetarie espansive e la spesa pubblica si traducano in un costo diretto per i cittadini. Ogni volta che attraversiamo un casello o acquistiamo un bene trasportato su gomma, paghiamo il prezzo di un sistema che fatica a preservare il valore del nostro lavoro e dei nostri risparmi.

Mentre una parte dell’umanità cerca la vita su altri pianeti, qui sulla Terra la nostra sfida quotidiana rimane quella di difendere il nostro potere d’acquisto. Vi invito a seguirmi su “The Gist” per continuare a esplorare le notizie che definiscono il nostro futuro, sia tra le stelle che nei nostri portafogli.


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