Groenlandia: Sovranità Artica
Mentre il presidente Trump riaccende le ambizioni statunitensi sulla Groenlandia, evocando l’uso della forza, le leadership politiche dell’isola rispondono con una chiarezza disarmante: “Non vogliamo essere americani, non vogliamo essere danesi, vogliamo essere groenlandesi”. Questa ferma dichiarazione di sovranità, proveniente da un territorio autonomo del Regno di Danimarca, risuona con particolare forza. Personalmente, trovo che questa vicenda sottolinei un principio fondamentale: l’autodeterminazione dei popoli non può essere un concetto negoziabile o soggetto alle mire espansionistiche di potenze straniere, un monito valido tanto nell’Artico quanto in contesti complessi come il Venezuela, dove i falchi repubblicani a Washington premono per accelerare il calendario elettorale.
Ucraina: il Doppio Fronte della Libertà
L’Ucraina combatte la sua battaglia per la libertà su due fronti paralleli. Sul campo, la brutalità del conflitto non si arresta, come dimostra il recente bombardamento russo sulla città di Sloviansk, che ha causato il ferimento di sette civili. Sul piano diplomatico ed economico, Kiev sta gettando le basi per il futuro. Il presidente Zelenskyy ha confermato l’avvio di discussioni con gli Stati Uniti per un accordo di libero scambio. Un’intesa di questo tipo, che eliminerebbe le tariffe doganali, rappresenterebbe, a mio avviso, non solo un’ancora economica vitale, ma anche un potente segnale di integrazione dell’Ucraina nell’architettura economica occidentale, basata su scambi aperti e cooperazione.
BCE: Vigilanza sul Mercato Unico
La Banca Centrale Europea si appresta a dare il via libera, seppur con precise raccomandazioni, all’aumento della partecipazione del gruppo francese Crédit Agricole in Banco Bpm. La BCE, agendo come supervisore del sistema bancario europeo, pone dei paletti per limitare un’acquisizione di fatto e potenziali conflitti di interesse, fissando ad esempio un tetto di sette consiglieri per l’istituto francese nel cda italiano. Questo caso illustra la perenne tensione tra la libera circolazione dei capitali, motore del mercato unico, e la necessità di una regolamentazione che garantisca una concorrenza leale e prevenga eccessive concentrazioni di potere che potrebbero danneggiare il mercato stesso.
Germania: il Prezzo del Carbonio
Nel 2025, la Germania ha registrato un incasso record dalla vendita dei certificati di emissione di CO2. Questo meccanismo, noto come “Emissions Trading System”, costringe le aziende a pagare per ogni tonnellata di gas serra che emettono, creando così un incentivo economico diretto a inquinare di meno e a investire in tecnologie più pulite. Il fatto che le entrate abbiano raggiunto un picco segnala l’intensificarsi dell’attività economica ma anche il crescente costo attribuito all’inquinamento. È la prova, a mio parere, che strumenti basati sul mercato possono essere più efficaci di rigide imposizioni statali per guidare la transizione energetica, trasformando un problema ambientale in un calcolo economico.
Approfondiremo le dinamiche di questi e altri temi nella prossima edizione di The Gist.
Lascia un commento