2026-01-13 • Il Dipartimento di Giustizia indaga su Jerome Powell per irregolarità nei cost

Evening Analysis – The Gist

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha aperto un’indagine penale contro Jerome Powell, citandolo per presunte irregolarità nei costi – saliti da 1,9 a 2,5 miliardi di dollari – della ristrutturazione della sede Fed. I mercati hanno reagito con immediate fughe verso i beni rifugio: oro e argento ai massimi storici, mentre i future su S&P 500 hanno ceduto oltre l’1 % in poche ore (reuters.com).

Al di là del cantiere, il messaggio è politico: piegare la banca centrale prima che inizi il ciclo di tagli ai tassi. Non è solo Washington vs Powell; 35 governatori centrali – dalla BCE alla BoJ – hanno espresso “piena solidarietà”, temendo un contagio d’illiberalismo monetario che complicherebbe già fragili bilance dei pagamenti in Eurozona e Giappone (apnews.com).

Precedenti storici abbondano: Johnson intimidì William McChesney Martin nel 1965, Nixon ingabbiò Arthur Burns nel 1971. Entrambe le pressioni si tradussero in inflazione a doppia cifra pochi anni dopo. Oggi, con il CPI USA ancora al 4,2 %, l’autonomia del dollaro è ancora il primo bene pubblico globale.

“La libertà è fragile; ogni generazione deve rigenerarla” – Anne Applebaum.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Tuesday, January 13, 2026

the Gist View

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha aperto un’indagine penale contro Jerome Powell, citandolo per presunte irregolarità nei costi – saliti da 1,9 a 2,5 miliardi di dollari – della ristrutturazione della sede Fed. I mercati hanno reagito con immediate fughe verso i beni rifugio: oro e argento ai massimi storici, mentre i future su S&P 500 hanno ceduto oltre l’1 % in poche ore (reuters.com).

Al di là del cantiere, il messaggio è politico: piegare la banca centrale prima che inizi il ciclo di tagli ai tassi. Non è solo Washington vs Powell; 35 governatori centrali – dalla BCE alla BoJ – hanno espresso “piena solidarietà”, temendo un contagio d’illiberalismo monetario che complicherebbe già fragili bilance dei pagamenti in Eurozona e Giappone (apnews.com).

Precedenti storici abbondano: Johnson intimidì William McChesney Martin nel 1965, Nixon ingabbiò Arthur Burns nel 1971. Entrambe le pressioni si tradussero in inflazione a doppia cifra pochi anni dopo. Oggi, con il CPI USA ancora al 4,2 %, l’autonomia del dollaro è ancora il primo bene pubblico globale.

“La libertà è fragile; ogni generazione deve rigenerarla” – Anne Applebaum.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Venti di protesta in Iran

L’amministrazione Trump ha bruscamente annullato i colloqui con i funzionari iraniani, dichiarando tramite social media che “l’aiuto è in arrivo” per i manifestanti anti-governativi. Questa mossa segnala un appoggio, almeno a parole, alle rivolte scoppiate a causa del crollo economico e ora dirette contro il regime clericale. Secondo alcuni attivisti per i diritti umani, la repressione delle autorità avrebbe già causato oltre 2.000 vittime. Dal mio punto di vista, sebbene il sostegno alla società civile che sfida l’autoritarismo sia un segnale positivo, l’efficacia di tali dichiarazioni dipenderà da azioni concrete che vadano oltre la pura retorica.

La scommessa sul “Takaichi trade”

In Giappone, i mercati finanziari scommettono su un’aggressiva politica di stimolo fiscale, un fenomeno ribattezzato “Takaichi trade”. La speculazione sull’agenda economica del Primo Ministro Sanae Takaichi, incentrata su una spesa pubblica proattiva e una politica monetaria accomodante, ha spinto l’indice azionario Nikkei 225 a superare per la prima volta la soglia dei 53.000 punti, mentre lo yen si è indebolito. A mio avviso, questa reazione del mercato evidenzia una preferenza per la crescita a breve termine trainata dalla spesa pubblica, ma rivela anche la vulnerabilità di un’economia la cui stabilità dipende dalle promesse di intervento politico piuttosto che da riforme strutturali sostenibili.

La cortina di vetro hi-tech

Le barriere commerciali statunitensi nel settore tecnologico stanno limitando l’accesso dei consumatori all’innovazione globale. Divieti e dazi punitivi su aziende cinesi, come quelli che colpiscono gli smartphone, creano di fatto una “cortina di vetro” che frammenta il mercato. Sebbene l’amministrazione Trump abbia recentemente annunciato esenzioni per smartphone e computer nel tentativo di proteggere i consumatori da aumenti di prezzo, la strategia complessiva rimane protezionistica. Credo che queste politiche, pur motivate da ragioni di sicurezza nazionale, rischino di soffocare la concorrenza e rallentare il progresso a danno di tutti.

Seguite i prossimi sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

Incertezza Politica a Kyiv

Nel mezzo del conflitto con la Russia, il parlamento ucraino non è riuscito a nominare un nuovo ministro della Difesa, segnando un momento di turbolenza politica interna. La candidatura di Mychajlo Fedorow, spinta dal presidente Volodymyr Selenskyj, non ha raccolto il sostegno necessario in parlamento, noto come la Verkhovna Rada. Questo episodio, che rappresenta il quarto tentativo di cambio al vertice della difesa dall’invasione del 2022, rivela le frizioni esistenti all’interno della leadership ucraina in un momento critico per il paese e per la stabilità dell’intera regione. Dal mio punto di vista, questa instabilità interna potrebbe complicare la gestione del sostegno militare ed economico proveniente dai partner europei.

Francia: Le Pen e il Futuro della Destra

A Parigi, l’udienza d’appello di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, potrebbe ridisegnare il panorama politico francese in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. Durante il processo, che deciderà sulla sua candidabilità, Le Pen ha sorprendentemente ammesso di aver forse involontariamente violato la legge. Questa mossa tattica potrebbe essere un tentativo di mitigare una possibile condanna che le impedirebbe di correre per la presidenza. Credo che l’esito di questo caso giudiziario sia cruciale, non solo per il futuro politico di Le Pen, ma anche per l’equilibrio di potere e la direzione politica di una nazione chiave dell’Unione Europea.

Salute Pubblica o Libertà Individuale?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un avvertimento: l’alcol in Europa è troppo a buon mercato, con conseguenze sulla salute pubblica. L’OMS suggerisce un aumento delle tasse per frenarne il consumo, evidenziando come, dal 2022, la birra sia diventata economicamente più accessibile in ben 11 paesi dell’UE. Sebbene l’obiettivo di ridurre i danni legati all’abuso di alcol sia condivisibile, ritengo che l’uso della leva fiscale per modificare i comportamenti individuali sollevi questioni importanti sul ruolo dello Stato e sulla libertà di scelta del consumatore in un mercato libero. Sette delle dieci nazioni con il più alto consumo di alcol pro capite al mondo si trovano nell’Unione Europea.

Nervosismo sui Mercati Energetici

I prezzi del gas naturale in Europa mostrano segnali di tensione, con i futures TTF (Title Transfer Facility), il principale indice di riferimento per il gas nel continente, che hanno chiuso in rialzo ad Amsterdam. Il valore ha superato i 31 euro per megawattora, registrando un aumento del 3,24%. Questo incremento, seppur contenuto, segnala un nervosismo di fondo nel mercato energetico. Per le famiglie e le imprese europee, un aumento dei futures si traduce, con un certo ritardo, in bollette più alte, ricordandoci quanto l’economia del continente sia ancora sensibile alle fluttuazioni dei costi dell’energia.

Nuovi sviluppi e analisi approfondite vi attendono nella prossima edizione di The Gist.


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