Tempesta perfetta sui mercati del gas
I mercati energetici europei sono in subbuglio. I prezzi dei future sul gas, che sono contratti per acquistare energia a un prezzo prefissato in una data futura, hanno visto un’impennata, con un balzo del 9% a 36,15 euro per megawattora. Questa settimana il guadagno complessivo ha raggiunto il 25%. Gli analisti parlano di una “tempesta perfetta”, causata da un’ondata di freddo che ha aumentato la domanda di riscaldamento e da rinnovati rischi geopolitici. Sebbene i prezzi siano ancora distanti dai picchi della crisi energetica del 2022, questa volatilità segnala un nervosismo di fondo che potrebbe tradursi in bollette più alte per famiglie e imprese. Per quanto mi riguarda, questa è un’ulteriore prova che la dipendenza da fonti energetiche volatili e da geografie instabili è un costo che non possiamo più permetterci.
Segnali contrastanti dall’inflazione tedesca
Dalla Germania, il motore economico dell’Unione Europea, arrivano dati macroeconomici a due facce. A dicembre, l’inflazione è scesa all’1,8%, al di sotto della soglia psicologica del 2% fissata dalla Banca Centrale Europea come obiettivo di stabilità dei prezzi. Questo calo è stato trainato principalmente da una diminuzione dei prezzi dell’energia, più economici dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, per i consumatori la realtà potrebbe essere diversa: nonostante il calo dei prezzi unitari, si prevede che i costi di riscaldamento aumenteranno a causa del maggiore consumo dovuto al freddo. Un promemoria di come le statistiche aggregate possano talvolta mascherare le sfide reali che le persone affrontano quotidianamente.
Equilibri di potere transatlantici
Oltreoceano, la politica americana offre spunti di riflessione per l’Europa. La senatrice repubblicana Lisa Murkowski ha espresso forte opposizione all’ipotesi, avanzata dal presidente Donald Trump, di un’acquisizione della Groenlandia. Murkowski ha minacciato di usare gli “strumenti” del Congresso, come il controllo sulla spesa pubblica, per bloccare qualsiasi tentativo in tal senso. Queste dinamiche interne agli Stati Uniti sono fondamentali per noi europei. La capacità del Congresso di agire come contrappeso al potere esecutivo è una garanzia di stabilità che apprezzo, perché previene azioni impulsive che potrebbero destabilizzare l’alleanza NATO e l’equilibrio geopolitico globale.
Sostegno risoluto all’Ucraina
Nel frattempo, la Germania ha riaffermato il suo impegno a fianco dell’Ucraina, annunciando un pacchetto di aiuti da 60 milioni di euro destinato a sostenere le infrastrutture energetiche del paese. Il Ministero degli Esteri tedesco ha dichiarato che gli “attacchi brutali di Putin” mirano deliberatamente alla popolazione civile, rendendo questo supporto essenziale per fornire calore, protezione e acqua calda. Questo gesto, a mio avviso, non è solo un atto di solidarietà, ma un investimento strategico nella sicurezza e nella stabilità dell’intero continente europeo, un baluardo contro l’autoritarismo.
Seguite i prossimi sviluppi nella prossima edizione di The Gist.
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