Groenlandia: la faglia transatlantica
La crisi sulla Groenlandia sta rapidamente diventando il simbolo di una faglia sempre più profonda tra Stati Uniti ed Europa, mettendo a dura prova la tenuta della NATO. Le richieste bellicose del presidente Trump per ottenere il controllo dell’isola, strategicamente vitale, hanno provocato una risposta ferma da parte della Danimarca e un crescente allarme nelle capitali europee. La mia impressione è che questo non sia un semplice capriccio immobiliare, ma una mossa che ridefinisce le priorità di Washington, mettendo in discussione decenni di alleanza. La premier italiana Meloni, pur con toni cauti, ha ribadito una posizione che ritengo saggia: ogni discussione deve avvenire “nella cornice Nato”, per evitare fughe in avanti che minerebbero la sicurezza collettiva. L’Europa deve trovare una voce unica, altrimenti rischia l’irrilevanza strategica.
Iran: un barlume di speranza e l’isolamento diplomatico
Un segnale, seppur debole, arriva da Teheran, dove le esecuzioni dei manifestanti sembrano essere state sospese. Questo sviluppo, confermato da fonti americane, giunge in un contesto di fortissima pressione internazionale. A mio avviso, la decisione di escludere i rappresentanti del governo iraniano dalla prestigiosa Conferenza sulla Sicurezza di Monaco (MSC) non è un dettaglio. Si tratta di un atto politico forte, che isola il regime e ne delegittima la repressione. Privare gli ayatollah di un palco internazionale così importante significa inviare un messaggio inequivocabile: la violazione sistematica dei diritti umani ha delle conseguenze tangibili. La libertà individuale non può essere barattata sull’altare della realpolitik.
Ucraina: la sfida interna della corruzione
Mentre la difesa contro l’aggressione russa resta la priorità, l’Ucraina combatte una battaglia altrettanto cruciale sul fronte interno: quella contro la corruzione. Le accuse rivolte all’ex Primo Ministro Julia Tymoshenko, a cui è stata imposta una cauzione superiore a 660.000 euro, sono emblematiche. Il National Anti-Corruption Bureau (NABU) la accusa di aver tentato di influenzare i voti in Parlamento. Ritengo che la capacità di Kiev di estirpare la corruzione sia fondamentale non solo per consolidare la propria democrazia, ma anche per mantenere la fiducia e il sostegno, incluso quello economico, dei partner europei. La trasparenza e lo stato di diritto sono le fondamenta di una società libera e prospera.
Scienza contro Disinformazione: il caso paracetamolo
In un’epoca inquinata dalla disinformazione, la scienza offre un appiglio fondamentale. Un’ampia revisione di 43 studi, pubblicata su una rivista autorevole, ha smentito l’esistenza di un legame tra l’assunzione di paracetamolo in gravidanza e un aumento del rischio di autismo o ADHD per i bambini. Questa notizia, che smonta una teoria promossa in passato anche dal presidente Trump, è una vittoria del metodo scientifico e dell’analisi basata sui dati. Per me, è un promemoria essenziale: le politiche pubbliche, specialmente quelle sanitarie, devono fondarsi su prove concrete, non su affermazioni prive di riscontri. Investire nell’educazione scientifica è il miglior antidoto contro le paure irrazionali.
Nuovi sviluppi ci attendono: restate sintonizzati sulla prossima edizione di The Gist.
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