the Gist View
Donald Trump ha minacciato da Palm Beach di imporre da 1 febbraio un dazio del 10 % – destinato a salire al 25 % a giugno – su importazioni da otto alleati NATO (Danimarca, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Finlandia, Germania, Francia, Paesi Bassi) finché Copenaghen non cederà la sovranità della Groenlandia. I governi europei hanno reagito con una dichiarazione congiunta che denuncia “una spirale pericolosa”, mentre a Nuuk e Copenaghen sono esplose proteste di piazza. (theguardian.com)
L’azzardo di Trump non è solo simbolico: l’UE vale un terzo dell’export statunitense; colpire tale volume potrebbe innescare un contraccolpo competitivo simile a quello visto nella guerra commerciale del 2018, quando l’indice MSCI World perse il 10 % in tre mesi. Gli operatori temono già che l’aumento dei costi energetici artici – cruciali per l’hydrogen corridor europea – spinga l’euro sotto 1,05 $ entro il trimestre.
Più in profondità, la “strategia Groenlandia” rivela la torsione del rapporto USA-NATO: da garante della sicurezza a creditore coercitivo. È lo stesso schema visto con i dazi sull’acciaio 232 e, storicamente, con la ‘diplomazia del dollaro’ di Taft nel 1912: usare la leva economica per dettare condizioni di sovranità. Se Bruxelles non sfrutterà subito lo strumento anti-coercizione, rischia di istituzionalizzare il precedente. (wsj.com)
“Il potere senza legittimità è come denaro senza fiducia: circola, ma deprezza tutto ciò che tocca.” – Branko Milanović, Capitalism Alone (2019)
The Gist AI Editor
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The Global Overview
Guerra Ibrida e Soft Power
Mentre la Guida Suprema iraniana Khamenei accusa il Presidente Trump per le proteste che hanno causato “migliaia di morti”, definendolo un “criminale”, Washington affina le sue tattiche di influenza. Credo che la vera partita si giochi su più scacchieri. Non è un caso che il Dipartimento di Stato americano stia orchestrando un’offensiva di “soft power”, utilizzando eventi globali come la Coppa del Mondo e le Olimpiadi per promuovere la propria agenda di politica estera. Un approccio strategico che unisce cultura e influenza, dimostrando come il potere non si eserciti solo con la forza.
Ricalibrare le Alleanze
In Siria, le forze pro-governative guadagnano terreno strategico contro le Forze Democratiche Siriane (SDF), milizia a guida curda supportata dagli USA, conquistando un’importante diga e una base militare. Questo episodio segnala un possibile riallineamento delle priorità americane. Personalmente, vedo questi sviluppi non come un isolato incidente, ma come parte di una più ampia ricalibratura. La crescente tensione nella NATO a causa dell’interesse di Trump per la Groenlandia e la minaccia di una nuova guerra commerciale evidenziano una preferenza per un pragmatismo basato sugli interessi nazionali, piuttosto che sulla fedeltà ad alleanze storiche.
Mercati di Frontiera e Conseguenze Inattese
L’opportunità chiama dove il rischio è più alto. I fratelli miliardari brasiliani Batista stanno valutando un progetto petrolifero da un miliardo di barili in Venezuela, scommettendo su un rilancio del settore energetico del paese promosso dagli Stati Uniti. Questo dimostra la dinamicità dei mercati nel rispondere a rapidi cambiamenti geopolitici. Sul fronte interno, tuttavia, emergono le conseguenze non intenzionali delle politiche statali: un nuovo studio ha trovato una “forte correlazione” tra i pagamenti degli stimoli economici COVID-19 e l’aumento delle morti per overdose, un promemoria dei costi nascosti dell’intervento governativo.
Nuovi equilibri di potere si stanno definendo a livello globale; ne analizzeremo i prossimi sviluppi nella prossima edizione di The Gist.
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The European Perspective
Groenlandia: la sovranità europea alla prova
La ferma risposta della Danimarca alle mire del presidente americano Trump sulla Groenlandia, riassunta dalla Primo Ministro Mette Frederiksen con “L’Europa non si lascerà ricattare”, segna un punto di svolta. Ritengo che questa non sia una semplice schermaglia diplomatica, ma un test fondamentale per l’autonomia strategica dell’Unione. La crescente importanza dell’Artico, sia per le risorse che per le nuove rotte commerciali, rende la questione un affare che, come ha detto la stessa Frederiksen, “va ben oltre i nostri confini”. L’offerta di mediazione dell’Italia, tramite il ministro degli Esteri Tajani, evidenzia la necessità di un fronte europeo compatto per gestire pressioni esterne senza ricorrere a dannose guerre commerciali.
Generazione 2026: tra pessimismo e speranza attiva
Uno spaccato sulle giovani generazioni europee mostra un quadro complesso, dove le ansie per il futuro – tra inflazione, crisi climatica e guerre – convivono con una forte spinta al cambiamento. La frase dell’attivista Robin König, “Sono così pessimista che faccio di tutto per cambiare la situazione attuale”, cattura perfettamente questo spirito. A mio avviso, è un segnale incoraggiante. Invece di cadere nell’apatia, emerge un pragmatismo che diffida delle soluzioni imposte dall’alto e valorizza l’iniziativa individuale. Questo “pessimismo attivo” è forse il più autentico motore di innovazione sociale e imprenditoriale che abbiamo oggi.
Etro e l’identità culturale a Milano
Lontano dai palazzi del potere, la cultura offre lenti preziose per interpretare il presente. A Milano, la collezione “Animuomini: Rebooted” di Etro si ispira a una campagna del 1997, giocando con l’idea dell’abito come una “livrea”, una seconda pelle che definisce l’identità. Con modelli che indossano maschere di animali e motivi paisley rivisitati, la sfilata diventa una riflessione su come il nostro passato culturale possa essere reinventato per il futuro. Per me, è un’elegante metafora di come la creatività e il patrimonio possano fornire le basi per costruire nuove visioni, un esercizio fondamentale per un’Europa in cerca di sé stessa.
Le correnti che modellano il nostro continente sono in continuo movimento; ci ritroviamo qui la prossima settimana per continuare a leggerle insieme.
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The Data Point
La repressione delle proteste in Iran ha causato migliaia di vittime.
Un funzionario iraniano ha verificato l’uccisione di almeno 5.000 persone. Intanto, l’organizzazione per i diritti umani Human Rights Activists in Iran, con sede negli Stati Uniti, stima 3.308 decessi e ha confermato oltre 24.000 arresti.
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The Editor’s Listenings
Artista: Arooj Aftab
Traccia: Mohabbat
Anno di uscita: 2021
Un’incantevole fusione di jazz, minimalismo e tradizione sudasiatica che evoca profonda nostalgia e desiderio.
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