La crescita cinese mostra le prime crepe
La Cina riporta una crescita economica robusta, sostenuta da esportazioni resilienti che hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo ufficiale di circa il 5% per il 2025. Tuttavia, a mio avviso, sotto la superficie si celano segnali preoccupanti. Il ritmo è rallentato nell’ultimo trimestre, con gli investimenti in calo e un consumo interno moderato. Questo suggerisce che il modello di crescita trainato dallo stato e dall’export potrebbe aver raggiunto i suoi limiti, proprio mentre il motore della domanda interna perde colpi, mettendo alla prova la tenuta della seconda economia mondiale.
L’India è il prossimo motore di crescita?
Mentre la Cina vacilla, gli investitori guardano all’India con crescente interesse. Strategic Market di Franklin Templeton delinea una prospettiva rialzista a lungo termine, basata su pilastri che ritengo fondamentali per uno sviluppo sostenibile e guidato dal mercato. La visione poggia su riforme strutturali, un aumento degli investimenti di capitale e politiche governative di supporto. Questi elementi, combinati con una demografia favorevole, stanno posizionando l’India come un potenziale vincitore nel lungo periodo, capace di attrarre capitali in cerca di alternative stabili.
Il capitale umano si sposta in Corea del Sud
Un’affascinante riallocazione del capitale umano è in corso in Corea del Sud. Le domande di iscrizione alle facoltà di medicina hanno registrato un crollo del 32,3% rispetto all’anno precedente, il dato più basso degli ultimi cinque anni. Questa tendenza, a mio parere, non è un fallimento, ma un chiaro segnale di mercato. Indica uno spostamento del talento dai settori tradizionalmente considerati “sicuri” verso nuove aree di innovazione e imprenditorialità. L’ecosistema delle startup e i settori tecnologici emergenti potrebbero essere i principali beneficiari di questa evoluzione.
Il Giappone frena sul nucleare
Il percorso verso l’indipendenza energetica rimane complesso e irto di ostacoli. La Tokyo Electric Power Co. ha annunciato un ritardo nel riavvio di un’unità della centrale nucleare di Niigata a causa di un problema tecnico. Questa battuta d’arresto evidenzia le enormi sfide operative e normative che l’energia nucleare deve affrontare, anche in una nazione tecnologicamente avanzata con un disperato bisogno di diversificare le proprie fonti. Per chi sostiene soluzioni energetiche basate sul mercato, è un promemoria di come la pianificazione centralizzata possa essere vulnerabile a imprevisti.
Le dinamiche economiche globali sono in piena evoluzione; il prossimo The Gist analizzerà le loro implicazioni geopolitiche.
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