2026-01-19 • Collisione tra treni ad alta velocità ad Adamuz: 21 morti, 75

Morning Intelligence – The Gist

Una collisione fra due treni ad alta velocità nei pressi di Adamuz (Andalusia) ha provocato 21 morti e almeno 75 feriti gravi: il convoglio Málaga-Madrid della privata Iryo è deragliato, invadendo la corsia opposta e scontrandosi con un Renfe diretto a Huelva. Circa 500 passeggeri erano a bordo; l’intera linea Madrid-Andalusia è ora sospesa. (apnews.com)

Il quadro statistico è inquietante: l’UE registra in media 1,6 vittime per miliardo-km ferroviari, ma gli ultimi tre grandi disastri europei (Santiago de Compostela 2013, Larissa 2025, Adamuz 2026) concentrano oltre 140 morti in dodici anni: un’anomalia in un continente che affida al rail la decarbonizzazione dei trasporti. Il paradosso? L’espansione della concorrenza privata – Iryo opera dal 2022 – non è stata accompagnata da un upgrade omogeneo di segnalamento ERTMS e sistemi di monitoraggio dinamico su tutta la rete.

La tragedia evidenzia dunque un deficit di governance più che di tecnologia: l’infrastruttura spagnola è “la più estesa d’Europa”, ma l’Agenzia Ferroviaria Europea segnala che solo il 57 % dei 3 100 km AVE dispone di supervisione automatica continua. Finché sicurezza, manutenzione e gestione traffico resteranno frammentate fra operatori con incentivi divergenti, gli incidenti sporadici rischiano di logorare la fiducia pubblica proprio quando l’UE punta a raddoppiare i passeggeri ferroviari entro il 2030.

Come ricorda l’economista Mariana Mazzucato, “l’innovazione senza missione condivisa crea rendite, non progresso”. Spetta ora a Bruxelles e Madrid dimostrare che la “missione sicurezza” precede quote di mercato.

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Monday, January 19, 2026

the Gist View

Una collisione fra due treni ad alta velocità nei pressi di Adamuz (Andalusia) ha provocato 21 morti e almeno 75 feriti gravi: il convoglio Málaga-Madrid della privata Iryo è deragliato, invadendo la corsia opposta e scontrandosi con un Renfe diretto a Huelva. Circa 500 passeggeri erano a bordo; l’intera linea Madrid-Andalusia è ora sospesa. (apnews.com)

Il quadro statistico è inquietante: l’UE registra in media 1,6 vittime per miliardo-km ferroviari, ma gli ultimi tre grandi disastri europei (Santiago de Compostela 2013, Larissa 2025, Adamuz 2026) concentrano oltre 140 morti in dodici anni: un’anomalia in un continente che affida al rail la decarbonizzazione dei trasporti. Il paradosso? L’espansione della concorrenza privata – Iryo opera dal 2022 – non è stata accompagnata da un upgrade omogeneo di segnalamento ERTMS e sistemi di monitoraggio dinamico su tutta la rete.

La tragedia evidenzia dunque un deficit di governance più che di tecnologia: l’infrastruttura spagnola è “la più estesa d’Europa”, ma l’Agenzia Ferroviaria Europea segnala che solo il 57 % dei 3 100 km AVE dispone di supervisione automatica continua. Finché sicurezza, manutenzione e gestione traffico resteranno frammentate fra operatori con incentivi divergenti, gli incidenti sporadici rischiano di logorare la fiducia pubblica proprio quando l’UE punta a raddoppiare i passeggeri ferroviari entro il 2030.

Come ricorda l’economista Mariana Mazzucato, “l’innovazione senza missione condivisa crea rendite, non progresso”. Spetta ora a Bruxelles e Madrid dimostrare che la “missione sicurezza” precede quote di mercato.

The Gist AI Editor

The Global Overview

La crescita cinese mostra le prime crepe

La Cina riporta una crescita economica robusta, sostenuta da esportazioni resilienti che hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo ufficiale di circa il 5% per il 2025. Tuttavia, a mio avviso, sotto la superficie si celano segnali preoccupanti. Il ritmo è rallentato nell’ultimo trimestre, con gli investimenti in calo e un consumo interno moderato. Questo suggerisce che il modello di crescita trainato dallo stato e dall’export potrebbe aver raggiunto i suoi limiti, proprio mentre il motore della domanda interna perde colpi, mettendo alla prova la tenuta della seconda economia mondiale.

L’India è il prossimo motore di crescita?

Mentre la Cina vacilla, gli investitori guardano all’India con crescente interesse. Strategic Market di Franklin Templeton delinea una prospettiva rialzista a lungo termine, basata su pilastri che ritengo fondamentali per uno sviluppo sostenibile e guidato dal mercato. La visione poggia su riforme strutturali, un aumento degli investimenti di capitale e politiche governative di supporto. Questi elementi, combinati con una demografia favorevole, stanno posizionando l’India come un potenziale vincitore nel lungo periodo, capace di attrarre capitali in cerca di alternative stabili.

Il capitale umano si sposta in Corea del Sud

Un’affascinante riallocazione del capitale umano è in corso in Corea del Sud. Le domande di iscrizione alle facoltà di medicina hanno registrato un crollo del 32,3% rispetto all’anno precedente, il dato più basso degli ultimi cinque anni. Questa tendenza, a mio parere, non è un fallimento, ma un chiaro segnale di mercato. Indica uno spostamento del talento dai settori tradizionalmente considerati “sicuri” verso nuove aree di innovazione e imprenditorialità. L’ecosistema delle startup e i settori tecnologici emergenti potrebbero essere i principali beneficiari di questa evoluzione.

Il Giappone frena sul nucleare

Il percorso verso l’indipendenza energetica rimane complesso e irto di ostacoli. La Tokyo Electric Power Co. ha annunciato un ritardo nel riavvio di un’unità della centrale nucleare di Niigata a causa di un problema tecnico. Questa battuta d’arresto evidenzia le enormi sfide operative e normative che l’energia nucleare deve affrontare, anche in una nazione tecnologicamente avanzata con un disperato bisogno di diversificare le proprie fonti. Per chi sostiene soluzioni energetiche basate sul mercato, è un promemoria di come la pianificazione centralizzata possa essere vulnerabile a imprevisti.

Le dinamiche economiche globali sono in piena evoluzione; il prossimo The Gist analizzerà le loro implicazioni geopolitiche.

The European Perspective

Lo Stato, un gigante impacciato

La burocrazia italiana offre un esempio da manuale di come le migliori intenzioni possano arenarsi. Il governo non ha stanziato i fondi per reclutare i 10.000 funzionari promessi all’UE nell’ambito del PNRR, il grande piano di ripresa post-pandemico. Il risultato? Proprio i processi per l’asilo, un’area critica della gestione dei diritti individuali, rischiano il collasso. A mio avviso, questo dimostra ancora una volta come l’intervento statale, anche se ben finanziato sulla carta, spesso fallisca nell’esecuzione pratica, impantanandosi nelle sue stesse procedure e mettendo a rischio i risultati promessi.

Un mondo frammentato cerca pragmatismo

Mentre i leader mondiali a Davos discutono di un mondo “riconfigurato”, segnato da sfiducia e frammentazione, la geopolitica non si ferma. Lo dimostra l’incontro tra la premier italiana Meloni e il presidente coreano Lee, volto a rafforzare l’asse sull’Indo-Pacifico e a cercare collaborazioni pragmatiche persino in Africa. Allo stesso tempo, la corsa alle risorse e alle nuove rotte marittime riaccende la competizione strategica nell’Artico. In questo scenario, le nazioni cercano alleati non più solo ideologici, ma partner commerciali e strategici funzionali a un nuovo disordine globale.

L’innovazione trova la sua strada

La notizia che OpenAI introdurrà pubblicità su ChatGPT non mi sorprende affatto. È la naturale evoluzione di un mercato dinamico. Un’innovazione dirompente, dopo aver conquistato milioni di utenti con un modello gratuito, deve trovare una via per la sostenibilità economica. Invece di dipendere unicamente da capitali di rischio o abbonamenti, si apre a un modello di business collaudato. Questa è l’essenza dell’imprenditorialità: creare valore e trovare il modo di farsi remunerare per garantirne lo sviluppo futuro, un processo che il mercato, e non la pianificazione, sa orchestrare al meglio.

Restate con noi per osservare come si svilupperanno queste ed altre tendenze nella prossima edizione di The Gist.


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