Tempesta Transatlantica su Davos
L’annuale forum di Davos si è aperto non all’insegna della cooperazione, ma sotto la minaccia di una guerra commerciale. Le dichiarazioni del presidente Trump su nuovi dazi legati alla questione della Groenlandia hanno immediatamente innescato una reazione a catena. Mentre la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, metteva in guardia contro una “spirale discendente”, i mercati parlavano un linguaggio più diretto: lo Stoxx 600, un indice che misura l’andamento delle principali azioni europee, ha ceduto l’1,4%, con un’apertura negativa anche a Wall Street. Dal mio punto di vista, questa volatilità è il prezzo inevitabile di una politica estera che usa il commercio come un’arma, una lezione che i mercati, a quanto pare, imparano più in fretta di alcuni leader.
L’Inverno del Malcontento a Est
Mentre l’Occidente si scontra sulle tariffe, la geopolitica del conflitto reale continua a mordere a est. La Russia ha intensificato gli attacchi notturni contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina. A Kiev, migliaia di condomini sono rimasti senza elettricità, acqua e riscaldamento con temperature gelide. Questa strategia non è solo un atto di guerra contro l’esercito ucraino, ma un assalto diretto alla resilienza della sua popolazione civile, un doloroso promemoria che la stabilità europea ha un fronte caldo e incredibilmente umano.
Fratture Politiche in Olanda
Anche all’interno dell’Unione, il panorama politico mostra segni di tensione. In Olanda, il partito di estrema destra di Geert Wilders, a lungo considerato una forza monolitica, ha subito una scissione senza precedenti. Sette parlamentari hanno abbandonato il Partito per la Libertà (PVV), privandolo del suo status di principale forza di opposizione. Questo evento, descritto dallo stesso Wilders come un “giorno nero”, solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine dei movimenti nazionalisti guidati da una singola figura, che spesso faticano a costruire strutture di partito democratiche e resilienti.
Le dinamiche in corso delineano un quadro complesso, i cui sviluppi futuri restano tutti da scrivere.
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