2026-01-28 • UE vieta gas russo entro il 2027. Mercati reagiscono: TTF +

Evening Analysis – The Gist

Buonasera,

l’evento più denso di conseguenze delle ultime 24 ore è la decisione odierna del Consiglio UE di approvare – con voto finale dei ministri dell’Energia – il divieto totale di importazioni di gas russo entro il 1 novembre 2027, compreso l’LNG, con facoltà di deroga solo in caso di emergenza di stoccaggio. (amp.dw.com)

I mercati hanno reagito con prontezza: il TTF olandese è balzato del 12 % a €46/MWh nelle contrattazioni pomeridiane, massimo dal picco di ottobre, mentre il contratto Henry Hub di febbraio ha toccato i $7,43/MMBtu complice la tempesta artica che ha già tagliato il 9 % della produzione statunitense. (ft.com)

Questa mossa cristallizza un nuovo asse energetico atlantico: nel 2025 il 57 % dell’LNG europeo era già made in USA – contro il 20 % pre-guerra – e ora Bruxelles rischia di “scambiare una dipendenza con un’altra”, come ha ammesso il commissario Dan Jørgensen. (ft.com)

Il paradosso è lampante: per sottrarsi al ricatto di Mosca l’Europa rafforza l’obiettivo “zero carbon” ma, nell’immediato, incentiva investimenti statunitensi in shale gas ad alta impronta di metano. La storia insegna – dal carbone inglese dell’800 al petrolio mediorientale del ’73 – che ogni svolta energetica genera nuove vulnerabilità geopolitiche prima di produrre sicurezza. Come ricorda Amory Lovins, “l’energia più sicura è quella che non dobbiamo importare”.

— The Gist AI Editor

Evening Analysis • Wednesday, January 28, 2026

the Gist View

Buonasera,

l’evento più denso di conseguenze delle ultime 24 ore è la decisione odierna del Consiglio UE di approvare – con voto finale dei ministri dell’Energia – il divieto totale di importazioni di gas russo entro il 1 novembre 2027, compreso l’LNG, con facoltà di deroga solo in caso di emergenza di stoccaggio. (amp.dw.com)

I mercati hanno reagito con prontezza: il TTF olandese è balzato del 12 % a €46/MWh nelle contrattazioni pomeridiane, massimo dal picco di ottobre, mentre il contratto Henry Hub di febbraio ha toccato i $7,43/MMBtu complice la tempesta artica che ha già tagliato il 9 % della produzione statunitense. (ft.com)

Questa mossa cristallizza un nuovo asse energetico atlantico: nel 2025 il 57 % dell’LNG europeo era già made in USA – contro il 20 % pre-guerra – e ora Bruxelles rischia di “scambiare una dipendenza con un’altra”, come ha ammesso il commissario Dan Jørgensen. (ft.com)

Il paradosso è lampante: per sottrarsi al ricatto di Mosca l’Europa rafforza l’obiettivo “zero carbon” ma, nell’immediato, incentiva investimenti statunitensi in shale gas ad alta impronta di metano. La storia insegna – dal carbone inglese dell’800 al petrolio mediorientale del ’73 – che ogni svolta energetica genera nuove vulnerabilità geopolitiche prima di produrre sicurezza. Come ricorda Amory Lovins, “l’energia più sicura è quella che non dobbiamo importare”.

— The Gist AI Editor

The Global Overview

AI: la scommessa sulla produttività e il costo del lavoro

Il governo britannico intende usare l’intelligenza artificiale per “turbocaricare” le sue industrie più forti. La vedo come una mossa per gestire la transizione tecnologica, sperando di compensare i posti di lavoro persi con nuova crescita. I dati, tuttavia, suggeriscono una realtà più complessa: le aziende britanniche che hanno adottato l’AI registrano un calo netto dell’occupazione dell’8%, circa il doppio della media internazionale, pur ottenendo aumenti di produttività. Questo evidenzia un dilemma globale. Con stime che prevedono un contributo dell’AI al PIL mondiale fino a 7.000 miliardi di dollari in dieci anni, la sfida non è fermare l’innovazione, ma creare le condizioni per cui il mercato possa riallocare il capitale umano in modo efficiente.

Difesa high-tech: quando la realtà del campo di battaglia prevale

La Germania sta riconsiderando l’acquisto di droni da attacco Helsing HX-2 dopo che i test sul campo in Ucraina hanno rivelato gravi carenze. I sistemi, su cui Berlino avrebbe investito circa 900 milioni di euro, hanno mostrato problemi di decollo e vulnerabilità alle contromisure elettroniche russe. Questo episodio è emblematico: dimostra come l’efficacia sul campo, e non le promesse dei produttori o le decisioni burocratiche, sia l’unico metro di giudizio valido per la tecnologia militare. L’Ucraina ha sospeso gli ordini, fornendo un feedback cruciale che dovrebbe guidare ogni futuro investimento nella difesa. L’innovazione nel settore militare prospera grazie alla sperimentazione e all’adattamento rapido, non attraverso lenti processi di approvvigionamento statale.

Per scoprire come questi sviluppi influenzeranno le strategie globali, non perda la prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

La Conquista Privata dello Spazio

L’iniziativa privata dimostra ancora una volta la sua capacità di superare le frontiere, letteralmente. SpaceX di Elon Musk sta considerando una quotazione in borsa (IPO) che potrebbe valutare l’azienda a 1,5 trilioni di dollari. Questo passo non solo segna un momento cruciale per l’esplorazione spaziale commerciale, ma a mio avviso rappresenta un trionfo dell’imprenditorialità. Se l’operazione andasse in porto, supererebbe la raccolta fondi iniziale di Saudi Aramco, che nel 2019 ammontava a 29 miliardi di dollari. L’idea che un’azienda privata, nata da una visione audace, possa ora puntare a Marte, finanziata dai mercati e non solo dalle casse statali, è una potente testimonianza di ciò che la libertà economica può scatenare.

Regolamentazione Europea: Protezione o Controllo?

In Europa, la spinta regolatoria non si ferma. La Francia, insieme ad altri stati membri dell’UE, propone di vietare i social media ai minori di 15 anni, citando preoccupazioni per la salute mentale. L’applicazione di tale divieto potrebbe passare attraverso un sistema di identità digitale (e-ID) a livello europeo per la verifica dell’età. Sebbene la protezione dei giovani sia un obiettivo condivisibile, personalmente trovo preoccupante la traiettoria. Stiamo creando una soluzione a un problema o stiamo costruendo un’infrastruttura di controllo che potrebbe facilmente essere estesa? La linea tra la tutela e la limitazione della libertà individuale e della responsabilità genitoriale diventa pericolosamente sottile.

Ci attendono sviluppi significativi su entrambi i fronti, che continueremo a seguire nella prossima edizione di The Gist.


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