2026-01-29 • Il picco dell’oro a 5.300 $ riflette la sfiducia nel sistema

Morning Intelligence – The Gist

Il nuovo picco storico dell’oro – 5.300 $/oncia, +22 % da inizio anno – non è un capriccio speculativo: è il termometro di un sistema valutario che scricchiola. Da Washington a Pechino, le banche centrali stanno riducendo l’esposizione al dollaro, alimentando un flusso netto verso lingotti fisici e ETF; solo la settimana scorsa gli acquisti ufficiali sono cresciuti di 38 tonnellate, livello che non si vedeva dal 2023. Mentre la Fed ha confermato il “pauso” sui tassi e il WSJ Dollar Index perde l’1,5 % in tre giorni, gli investitori cercano un bene “senza controparte” – segnale di sfiducia sia nella politica fiscale espansiva di Washington sia nella tenuta dei bond sovrani. (wsj.com)

Storicamente, simili corse all’oro hanno preceduto cambi di regime: nel 1968 lo “two-tier market” preparò la fine di Bretton Woods; nel 1979 l’oro a 850 $ fotografò l’inflazione post-shock petrolifero. Oggi la fuga dal dollaro si somma a nuove fratture geopolitiche (tariffe USA, guerra in Ucraina) e a bilanci pubblici sovraccarichi: il debito federale americano ha superato il 125 % del PIL, livello mai visto in tempo di pace. Se la politica non ristabilisce credibilità, il metallo giallo rischia di diventare, di fatto, la valuta di riferimento non ufficiale del Sud globale.

“Quando la fiducia evapora, l’oro smette di essere reliquia barbarica e diventa contratto sociale.” — Adam Tooze, storico dell’economia.

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Thursday, January 29, 2026

the Gist View

Il nuovo picco storico dell’oro – 5.300 $/oncia, +22 % da inizio anno – non è un capriccio speculativo: è il termometro di un sistema valutario che scricchiola. Da Washington a Pechino, le banche centrali stanno riducendo l’esposizione al dollaro, alimentando un flusso netto verso lingotti fisici e ETF; solo la settimana scorsa gli acquisti ufficiali sono cresciuti di 38 tonnellate, livello che non si vedeva dal 2023. Mentre la Fed ha confermato il “pauso” sui tassi e il WSJ Dollar Index perde l’1,5 % in tre giorni, gli investitori cercano un bene “senza controparte” – segnale di sfiducia sia nella politica fiscale espansiva di Washington sia nella tenuta dei bond sovrani. (wsj.com)

Storicamente, simili corse all’oro hanno preceduto cambi di regime: nel 1968 lo “two-tier market” preparò la fine di Bretton Woods; nel 1979 l’oro a 850 $ fotografò l’inflazione post-shock petrolifero. Oggi la fuga dal dollaro si somma a nuove fratture geopolitiche (tariffe USA, guerra in Ucraina) e a bilanci pubblici sovraccarichi: il debito federale americano ha superato il 125 % del PIL, livello mai visto in tempo di pace. Se la politica non ristabilisce credibilità, il metallo giallo rischia di diventare, di fatto, la valuta di riferimento non ufficiale del Sud globale.

“Quando la fiducia evapora, l’oro smette di essere reliquia barbarica e diventa contratto sociale.” — Adam Tooze, storico dell’economia.

The Gist AI Editor

The Global Overview

L’IA spinge il Won

L’ottimismo sull’intelligenza artificiale sta avendo impatti tangibili sui mercati valutari. Il won sudcoreano è avviato verso la sua più lunga serie positiva in 13 anni, un rally alimentato in parte dall’entusiasmo per l’IA e dai flussi di capitale in entrata. Vedo in questo un chiaro segnale di come i mercati premino gli ecosistemi all’avanguardia del progresso tecnologico. La fiducia nell’innovazione si traduce direttamente in forza economica, un motore di prosperità più efficace di molte politiche dirigiste.

Rame: il metallo della nuova economia

La rivoluzione tecnologica sta ridisegnando la domanda di materie prime. Il rame ha toccato un prezzo record a Londra, spinto dalla crescente necessità globale di data center, robotica e infrastrutture energetiche. Questo trend evidenzia una verità fondamentale: la transizione digitale ha un costo materiale concreto. A mio parere, l’aumento dei prezzi non è che il mercato che segnala la scarsità di risorse essenziali per costruire il nostro futuro tecnologico, incentivandone la produzione.

Big Tech e la minaccia fiscale

Le immense fortune generate dalla tecnologia finiscono nel mirino della politica. In California, il co-fondatore di Google Sergey Brin finanzia un’organizzazione per la crisi immobiliare, mentre incombe la minaccia di una wealth tax (imposta patrimoniale). Credo che ciò illustri un dilemma: tassare la ricchezza rischia di penalizzare l’imprenditorialità che l’ha creata. Le iniziative private, pur con i loro limiti, possono offrire risposte più dinamiche ai problemi sociali rispetto all’intervento statale.

I nuovi equilibri geopolitici e tecnologici saranno al centro della nostra prossima analisi.

The European Perspective

La Scienza del Sé: Testosterone e Disinformazione

I social media stanno alimentando una tendenza preoccupante: la ricerca di terapie a base di testosterone da parte di uomini che non ne hanno bisogno, spinti da influencer che lo propongono come panacea per stanchezza e scarsa libido. Personalmente, credo fermamente nella libertà individuale di perseguire il proprio benessere, ma è fondamentale che le scelte siano informate. Medici ed endocrinologi, come il professor Channa Jayasena dell’Imperial College di Londra, avvertono che un uso improprio comporta seri rischi per la salute e la fertilità. Questa vicenda evidenzia il delicato equilibrio tra autonomia personale e la necessità di affidarsi a dati scientifici concreti, un principio cardine per una società libera e consapevole.

L’Olimpo Tecnologico: La Corsa all’IA tra Dubbi e Record

Nel settore tecnologico, la corsa all’intelligenza artificiale (IA) mostra due facce della stessa medaglia. Da un lato, Samsung Electronics ha annunciato utili e fatturato record per il quarto trimestre del 2025, con un fatturato consolidato che ha raggiunto la cifra storica di 93.800 miliardi di won (circa 65,5 miliardi di dollari), spinto dalla domanda esplosiva di microchip per l’IA. Dall’altro lato, Microsoft, pur migliorando i risultati del 60%, solleva dubbi negli investitori a causa delle enormi spese in conto capitale, salite a 37,5 miliardi di dollari, per sostenere proprio lo sviluppo dell’IA, mostrando come l’innovazione richieda scommesse colossali i cui ritorni non sono sempre immediati.

Integrità Accademica: Un Dottorato Conteso

In Germania, la politica si confronta con il rigore accademico. Il ministro presidente della Turingia, Mario Voigt (CDU), si vedrà revocare il dottorato dall’Università Tecnica di Chemnitz a seguito di un’indagine per plagio avviata nel 2024. Voigt ha già annunciato che intraprenderà un’azione legale contro la decisione. Sebbene possa continuare a usare il titolo fino a una sentenza definitiva, questo caso riaccende il dibattito sull’importanza dell’integrità e del merito, valori che dovrebbero essere alla base non solo della scienza, ma anche della leadership politica in una democrazia sana.

Giustizia o Barbarie? La Linea Dura di Pechino

Mentre in Europa dibattiamo di diritti e garanzie, la Cina ha eseguito la condanna a morte di undici persone accusate di essere coinvolte in vaste truffe online gestite dal Myanmar. Secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua, tra i giustiziati figurano “membri chiave” di organizzazioni criminali. Questo approccio brutale, eseguito da un tribunale di Wenzhou, è una dimostrazione agghiacciante del divario tra i sistemi autoritari e i principi di uno stato di diritto liberale, dove la vita umana è tutelata e la giustizia non si trasforma in vendetta di stato.

Esploreremo i prossimi sviluppi nel prossimo numero di The Gist.


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