2026-02-04 • L’abbattimento di un drone iraniano e il blocco di una petroliera USA segn

Morning Intelligence – The Gist

Il drone iraniano Shahed-139 abbattuto da un F-35C statunitense sul mar Arabico – e l’immediato tentativo dei Guardiani di bloccare la petroliera USA “Stena Imperative” nello Stretto di Hormuz – segnano l’episodio più grave della spirale Teheran-Washington dall’inizio dell’anno. (apnews.com)

Il 20 % del greggio mondiale transita da quel passaggio di 40 km: basti un SOS a far tremare i mercati. Lunedì il Brent è passato da 70 $ a 65 $ (-7,4 %) in poche ore, sospinto dalle scommesse degli algoritmi sull’alternarsi di scontro e dialogo. (ft.com)

Vediamo un copione noto. Nel 1988 la “tanker war” culminò nell’Operazione Praying Mantis; nel 2019 fu l’Iran a colpire un MQ-4C americano. Oggi la Casa Bianca brandisce portaerei e sanzioni sperando che Ankara e Mascate orchestrino colloqui “equi”. Ma l’Iran, in recessione con il rial a -85 % in un anno, usa la tensione esterna per sedare proteste interne: senza riforme economiche, qualsiasi tregua resterà fragilissima. (apnews.com)

“La vera sicurezza si costruisce con le reti, non con i muri”, ricorda Anne-Marie Slaughter (New America, 2024). Finché Washington e Teheran non intrecciano interessi energetici condivisi, i loro droni resteranno più persuasivi delle loro diplomazie.

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Wednesday, February 04, 2026

the Gist View

Il drone iraniano Shahed-139 abbattuto da un F-35C statunitense sul mar Arabico – e l’immediato tentativo dei Guardiani di bloccare la petroliera USA “Stena Imperative” nello Stretto di Hormuz – segnano l’episodio più grave della spirale Teheran-Washington dall’inizio dell’anno. (apnews.com)

Il 20 % del greggio mondiale transita da quel passaggio di 40 km: basti un SOS a far tremare i mercati. Lunedì il Brent è passato da 70 $ a 65 $ (-7,4 %) in poche ore, sospinto dalle scommesse degli algoritmi sull’alternarsi di scontro e dialogo. (ft.com)

Vediamo un copione noto. Nel 1988 la “tanker war” culminò nell’Operazione Praying Mantis; nel 2019 fu l’Iran a colpire un MQ-4C americano. Oggi la Casa Bianca brandisce portaerei e sanzioni sperando che Ankara e Mascate orchestrino colloqui “equi”. Ma l’Iran, in recessione con il rial a -85 % in un anno, usa la tensione esterna per sedare proteste interne: senza riforme economiche, qualsiasi tregua resterà fragilissima. (apnews.com)

“La vera sicurezza si costruisce con le reti, non con i muri”, ricorda Anne-Marie Slaughter (New America, 2024). Finché Washington e Teheran non intrecciano interessi energetici condivisi, i loro droni resteranno più persuasivi delle loro diplomazie.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Streaming: la promessa del “più con meno”

Davanti ai legislatori statunitensi, il co-CEO di Netflix Ted Sarandos ha difeso la proposta di fusione con Warner Bros., promettendo di “dare ai consumatori più contenuti a meno”. La logica è quella di rafforzare un campione americano dell’intrattenimento di fronte a competitor agguerriti come YouTube, definito “non più solo video di gattini” ma vera e propria TV. Con circa l’80% degli abbonati a HBO Max che possiede già un account Netflix, le società sostengono che i loro servizi siano complementari. Resto convinto che, al di là delle promesse, una tale concentrazione di potere possa ridurre la diversità e l’innovazione, limitando, nel lungo periodo, le opzioni reali per gli spettatori in un mercato meno dinamico.

Minerali critici: la via statalista dell’America

L’amministrazione Trump ha lanciato il “Project Vault”, una riserva strategica da 12 miliardi di dollari per i minerali critici, essenziali per tecnologia, difesa ed energia pulita. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalla Cina, che domina le catene di approvvigionamento globali. La mossa, che combina fondi pubblici e capitali privati, emula il modello di pianificazione strategica storicamente adottato da Pechino. Ritengo che, sebbene la sicurezza delle forniture sia un obiettivo comprensibile, adottare un approccio di interventismo statale così massiccio segna un allontanamento dai principi di libero mercato. Rischia di creare distorsioni e inefficienze, sollevando la questione se imitare il modello del proprio avversario strategico sia la strada più efficace per garantire la prosperità e l’innovazione a lungo termine.

Nuovi approfondimenti vi attendono nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

La stretta su Airbnb: innovazione o far west?

La Spagna ha imposto ad Airbnb una multa da 64 milioni di euro per aver messo in listino oltre 65.000 alloggi privi delle necessarie licenze. Questa mossa evidenzia la tensione crescente tra le piattaforme tecnologiche disruptive e le normative statali. Dal mio punto di vista, se da un lato queste piattaforme stimolano la concorrenza e ampliano la scelta per i consumatori, dall’altro sollevano questioni complesse sulla regolamentazione del mercato immobiliare e sulla concorrenza leale con il settore alberghiero tradizionale. Penso che la sfida non sia bloccare l’innovazione, ma trovare un equilibrio che ne massimizzi i benefici per la società senza creare zone d’ombra normative. La decisione di Madrid rappresenta un precedente importante che potrebbe ispirare altre giurisdizioni europee a riconsiderare il proprio approccio.

Il budget ombra del Cremlino: la guerra si combatte anche in bit

Un’analisi del Bundesnachrichtendienst (BND), il servizio di intelligence estero tedesco, suggerisce che le spese militari della Russia potrebbero essere fino al 66% superiori a quanto dichiarato ufficialmente. Questo divario sarebbe occultato inserendo costi come progetti IT militari e benefit per le forze armate in altre voci di bilancio. Questo dato non solo rivela l’opacità delle finanze di un regime autoritario, ma sottolinea anche come la tecnologia sia diventata una componente strategica, e spesso nascosta, dello sforzo bellico. Per noi europei, questa è una chiara indicazione che per comprendere le reali minacce alla nostra sicurezza, non basta più guardare ai bilanci ufficiali, ma è necessario un monitoraggio più approfondito degli investimenti tecnologici avversari.

Grecia, un nuovo approccio al lavoro

Il parlamento greco si appresta a varare una legge per reclutare decine di migliaia di lavoratori dall’Asia meridionale. Questa iniziativa, a mio avviso, riflette una crescente consapevolezza in Europa della necessità di affrontare la carenza di manodopera con pragmatismo, superando le rigide barriere ideologiche. Contemporaneamente, il governo intende inasprire le sanzioni per chi è entrato illegalmente nel paese, cercando un difficile equilibrio tra apertura economica e controllo dei flussi migratori. È un esperimento che osserverò con interesse, poiché bilancia la libertà economica con la necessità di un’immigrazione regolamentata, un tema cruciale per il futuro demografico ed economico del nostro continente.

L’Europa guarda al Pacifico: nuovo asse con l’Australia?

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si recherà in Australia per rilanciare i negoziati su un accordo commerciale e di sicurezza. Dopo il fallimento dei colloqui nel 2023, la riapertura del dialogo segnala la volontà strategica di Bruxelles di diversificare i propri partner e rafforzare le alleanze con le democrazie liberali a livello globale. Credo fermamente che in un’era di crescenti tensioni geopolitiche, il libero scambio e la cooperazione sulla sicurezza non siano solo strumenti economici, ma pilastri fondamentali per difendere un ordine internazionale basato su regole e valori condivisi. Un accordo con l’Australia, un partner che condivide i nostri stessi principi, sarebbe un passo significativo in questa direzione.

Per ulteriori analisi, l’appuntamento è alla prossima edizione di The Gist.


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