2026-02-09 • Sanae Takaichi’s LDP wins 316 of 465 seats, reshaping Japan

Morning Intelligence – The Gist

Il trionfo elettorale di Sanae Takaichi – 316 seggi LDP su 465, super-maggioranza con 352 insieme all’Ishin – ridisegna in poche ore l’architettura di potere giapponese e, per estensione, l’equilibrio indo-pacifico. È il miglior risultato del partito dal 1986, quando Yasuhiro Nakasone si fermò a 300 deputati. La Borsa di Tokyo ha reagito con un balzo del 5 %, trascinando i listini asiatici e rafforzando lo yen: segnale che i mercati scommettono sulla “Abenomics 2.0” promessa da Takaichi – stimolo fiscale, deregolazione tech, riarmo industriale. (apnews.com)

Eppure solo il 26 % degli aventi diritto ha votato, complice una nevicata record: un mandato numericamente vasto ma sociologicamente fragile. La premier, prima donna alla guida del Giappone, vuole portare la spesa militare oltre il 3 % del PIL e liberalizzare l’export di armi, scavalcando l’articolo 9; ma senza maggioranza alla Camera alta dovrà forzare la procedura di “voto ripetuto”, rischiando attriti istituzionali e tensioni con Seul e Pechino. (ansa.it)

Storicamente, super-maggioranze lampo hanno generato sia riforme epocali (Koizumi, 2005) sia contraccolpi (Hashimoto, 1996). Con un debito pubblico al 255 % del PIL e un tasso di fertilità sceso a 1,19, il Giappone non può permettersi false partenze. L’entusiasmo dei mercati è un anticipo di fiducia, non una cambiale in bianco.

“Il potere è la capacità di trasformare l’incertezza in agenda” ricorda Moisés Naím. Takaichi ne ha in abbondanza; vedremo se saprà convertirla in crescita inclusiva e stabilità regionale.

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Monday, February 09, 2026

the Gist View

Il trionfo elettorale di Sanae Takaichi – 316 seggi LDP su 465, super-maggioranza con 352 insieme all’Ishin – ridisegna in poche ore l’architettura di potere giapponese e, per estensione, l’equilibrio indo-pacifico. È il miglior risultato del partito dal 1986, quando Yasuhiro Nakasone si fermò a 300 deputati. La Borsa di Tokyo ha reagito con un balzo del 5 %, trascinando i listini asiatici e rafforzando lo yen: segnale che i mercati scommettono sulla “Abenomics 2.0” promessa da Takaichi – stimolo fiscale, deregolazione tech, riarmo industriale. (apnews.com)

Eppure solo il 26 % degli aventi diritto ha votato, complice una nevicata record: un mandato numericamente vasto ma sociologicamente fragile. La premier, prima donna alla guida del Giappone, vuole portare la spesa militare oltre il 3 % del PIL e liberalizzare l’export di armi, scavalcando l’articolo 9; ma senza maggioranza alla Camera alta dovrà forzare la procedura di “voto ripetuto”, rischiando attriti istituzionali e tensioni con Seul e Pechino. (ansa.it)

Storicamente, super-maggioranze lampo hanno generato sia riforme epocali (Koizumi, 2005) sia contraccolpi (Hashimoto, 1996). Con un debito pubblico al 255 % del PIL e un tasso di fertilità sceso a 1,19, il Giappone non può permettersi false partenze. L’entusiasmo dei mercati è un anticipo di fiducia, non una cambiale in bianco.

“Il potere è la capacità di trasformare l’incertezza in agenda” ricorda Moisés Naím. Takaichi ne ha in abbondanza; vedremo se saprà convertirla in crescita inclusiva e stabilità regionale.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Ucraina: quattro anni dopo, si cerca una nuova strategia

Mentre il conflitto si avvicina al suo quarto anno, indebolendo la posizione di Kyiv al tavolo dei negoziati, l’Ucraina sta ricalibrando la sua strategia bellica. L’obiettivo non è più solo massimizzare le perdite russe, ma evolvere verso un piano che possa sostenere lo sforzo a lungo termine. Il costo della ricostruzione e della ripresa in Ucraina è stimato a 486 miliardi di dollari in dieci anni, una cifra che evidenzia l’enorme impatto economico del conflitto. Questa nuova fase strategica è cruciale non solo per l’esito militare ma anche per la sostenibilità economica futura del paese.

Mercati asiatici: il verdetto delle urne

In Asia, i risultati elettorali stanno ridisegnando le prospettive economiche. La vittoria schiacciante del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi potrebbe esercitare una pressione al rialzo sui rendimenti dei titoli di stato a lunga scadenza (JGB). Gli investitori osservano attentamente se la nuova amministrazione, forte di un ampio mandato, implementerà le riforme fiscali promesse. Nel frattempo, in Thailandia, il presidente della Borsa, Asadej Kongsiri, ha espresso ottimismo, affermando che l’esito elettorale favorirà la stabilità politica necessaria per attrarre capitali esteri, dopo un periodo di stagnazione economica e incertezza che ha tenuto lontani gli investitori globali.

L’azzardo di General Motors sulle batterie

Nel settore automobilistico, General Motors sta compiendo una scommessa audace su una tecnologia di batterie non ancora consolidata per abbattere i costi delle auto elettriche. Questa mossa, sebbene rischiosa, riflette la mia convinzione che l’innovazione e l’assunzione di rischi calcolati siano fondamentali per la leadership di mercato. Con un investimento complessivo di 35 miliardi di dollari nella sua piattaforma di batterie Ultium, GM punta a superare i concorrenti in un mercato globale sempre più affollato. Il successo di questa strategia potrebbe non solo ridefinire il posizionamento di GM, ma anche accelerare la transizione verso veicoli più accessibili.

Energia: crolla il prezzo del gas USA

I mercati energetici globali registrano un notevole calo dei prezzi del gas naturale statunitense, che sono scesi di circa il 6,2% a circa 3,20 dollari per MMBtu (milioni di unità termiche britanniche), il livello più basso delle ultime tre settimane. Questa flessione è guidata dalle previsioni di un clima più mite che dovrebbe ridurre la domanda di riscaldamento. La dinamica dimostra la sensibilità dei mercati delle materie prime alle variabili climatiche e il suo impatto diretto sui costi energetici per consumatori e industrie a livello mondiale.

Esploreremo le implicazioni di questi e altri sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

Autonomia Strategica Solare: La Mossa Europea

Il Banco Europeo per gli Investimenti (BEI), l’istituzione finanziaria dell’UE, lancia un appello cruciale per l’indipendenza economica del continente. La presidente Nadia Calviño sottolinea la necessità di investire massicciamente nella produzione di pannelli solari. Attualmente, la Cina detiene un quasi-monopolio, controllando il 90% del mercato globale, una dipendenza che considero strategicamente rischiosa per la nostra sicurezza economica. Più che una semplice questione di energia pulita, si tratta di rafforzare le nostre catene di approvvigionamento e di stimolare un settore industriale chiave in Europa, un passo fondamentale verso una maggiore resilienza in un mercato globale competitivo.

La Nuova Corsa alla Luna è Privata

Nel frattempo, lo sguardo dell’innovazione si sposta verso lo spazio, ma con un cambio di rotta significativo. SpaceX, la compagnia di Elon Musk, mette in pausa i suoi piani a lungo termine per Marte per concentrarsi su un obiettivo più vicino: la Luna. Musk prevede la costruzione di una base autosufficiente sul nostro satellite in meno di dieci anni. Questa decisione, che si allinea alla visione del presidente americano Trump, evidenzia come l’iniziativa privata stia diventando il motore trainante dell’esplorazione spaziale. Per me, questo rappresenta un cambio di paradigma, dove l’audacia imprenditoriale accelera il progresso in arene un tempo dominate esclusivamente dagli stati.

Le prossime settimane saranno decisive per capire come queste visioni strategiche prenderanno forma.


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