2026-02-09 • La vittoria di Sanae Takaichi scuote i mercati asiatici: Nikkei

Evening Analysis – The Gist

La schiacciante vittoria elettorale di Sanae Takaichi – 316 seggi LDP più la super-maggioranza con gli alleati – ha scosso i mercati asiatici più del miglior dato macro: il Nikkei ha aperto con +4,5 % e ha chiuso sopra quota 56 000, nuovo massimo storico, mentre lo yen si è mosso a ¥156,4/$ dopo giorni di debolezza. (apnews.com)

La portata dell’evento va oltre il rally: con due terzi della Camera bassa Takaichi può forzare la revisione dell’art. 9 pacifista e affrancare Tokyo dal vincolo fiscale che finora temperava la spesa per difesa e tecnologie critical. Il suo pacchetto da ¥21 000 mld – finanziato in deficit – riapre il dibattito su un debito pubblico già al 247 % del PIL, soglia record nel G7.

Storicamente i mercati premiano gli “stimulus elections” (Abe 2013, Modi 2019), ma l’euforia si è spesso sgonfiata quando il costo del capitale è salito. Se i rendimenti JGB continuassero a puntare al 2 %, la Banca del Giappone dovrà scegliere fra sostenere il Tesoro o difendere la valuta, un dilemma che tocca direttamente la stabilità asiatica e, per riflesso, la supply chain globale di semiconduttori.

“Crescita senza visione è solo un modo elegante di ritardare la crisi”, ammonisce l’economista Mariana Mazzucato.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Monday, February 09, 2026

the Gist View

La schiacciante vittoria elettorale di Sanae Takaichi – 316 seggi LDP più la super-maggioranza con gli alleati – ha scosso i mercati asiatici più del miglior dato macro: il Nikkei ha aperto con +4,5 % e ha chiuso sopra quota 56 000, nuovo massimo storico, mentre lo yen si è mosso a ¥156,4/$ dopo giorni di debolezza. (apnews.com)

La portata dell’evento va oltre il rally: con due terzi della Camera bassa Takaichi può forzare la revisione dell’art. 9 pacifista e affrancare Tokyo dal vincolo fiscale che finora temperava la spesa per difesa e tecnologie critical. Il suo pacchetto da ¥21 000 mld – finanziato in deficit – riapre il dibattito su un debito pubblico già al 247 % del PIL, soglia record nel G7.

Storicamente i mercati premiano gli “stimulus elections” (Abe 2013, Modi 2019), ma l’euforia si è spesso sgonfiata quando il costo del capitale è salito. Se i rendimenti JGB continuassero a puntare al 2 %, la Banca del Giappone dovrà scegliere fra sostenere il Tesoro o difendere la valuta, un dilemma che tocca direttamente la stabilità asiatica e, per riflesso, la supply chain globale di semiconduttori.

“Crescita senza visione è solo un modo elegante di ritardare la crisi”, ammonisce l’economista Mariana Mazzucato.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Svolta liberale in Argentina

In Argentina, le politiche di apertura del presidente Javier Milei stanno avendo un impatto immediato. La drastica riduzione delle tariffe di importazione, come il taglio della tassa PAIS dal 17,5% al 7,5%, sta sbloccando l’accesso a beni di consumo globali prima irraggiungibili. I cittadini argentini possono ora acquistare più facilmente prodotti come computer Apple e Lego, mentre colossi dell’e-commerce quali Amazon, Shein e Temu iniziano a stabilire una presenza significativa nel paese. Questo esperimento di libero mercato rappresenta, a mio avviso, un netto contrasto con le precedenti decadi di protezionismo economico che hanno isolato l’economia argentina.

La fame di energia dell’IA

La crescente domanda di energia da parte dei data center sta mettendo a dura prova le reti elettriche globali. In questo scenario, startup innovative come l’australiana Neara stanno attirando capitali significativi. Neara, che sviluppa modelli digitali per ottimizzare le reti elettriche, ha recentemente raccolto oltre 60 milioni di dollari in finanziamenti. Questo evidenzia una tendenza cruciale: l’innovazione tecnologica nel settore energetico è fondamentale per sostenere la rivoluzione digitale, una sfida che solo il mercato e l’imprenditorialità possono risolvere efficacemente.

Corsa all’oro e beni rifugio

Sul fronte degli investimenti, si nota un rinnovato interesse per gli asset tangibili. Ne è un esempio l’avanzamento dei piani per la miniera d’oro Donlin in Alaska, destinata a diventare la più grande degli Stati Uniti. NovaGold Resources sta attivamente cercando finanziamenti per questo progetto, che mira a una produzione media di oltre un milione di once all’anno. Tale mossa può essere interpretata come una ricerca di stabilità e valore al di fuori delle valute tradizionali, in un contesto di incertezza economica globale.

I prossimi mesi ci diranno se queste tendenze si consolideranno ulteriormente.

The European Perspective

Mercati energetici: una boccata d’ossigeno

Una notizia incoraggiante per le imprese e le famiglie europee: il prezzo del gas naturale continua la sua discesa. Sul mercato di Amsterdam, il punto di riferimento per l’Europa, i future sul metano con consegna a marzo hanno chiuso in forte ribasso del 6,1%, attestandosi a 33,5 euro per Megawattora. Questo calo si traduce direttamente in bollette energetiche più leggere e minori costi di produzione, un sollievo tangibile. A mio avviso, questa dinamica dimostra la resilienza dei mercati liberi nel trovare un equilibrio, offrendo una tregua dall’inflazione e un impulso alla competitività senza la necessità di interventi statali pervasivi.

La crescita economica sotto accusa

Mentre i mercati offrono segnali positivi, un coro di oltre 150 nazioni, tra cui membri dell’UE, Cina e India, mette in discussione il paradigma stesso della crescita. Un report congiunto avverte che un’attenzione eccessiva per una crescita economica incontrollata sta accelerando la distruzione della biodiversità globale. Secondo l’IPBES, la piattaforma intergovernativa sulla biodiversità, un ottavo degli 8 milioni di specie stimate sul pianeta è a rischio estinzione. Personalmente, trovo che demonizzare la crescita sia una scorciatoia pericolosa. È attraverso la prosperità e l’innovazione, motori di un’economia di mercato, che troviamo le risorse e le tecnologie per proteggere l’ambiente, non limitando l’ingegno umano.

Seguite i prossimi aggiornamenti per nuove analisi nel prossimo numero di The Gist.


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