2026-02-12 • L’UE è divisa tra il “Buy European” di Macron e la deregolazione nord

Evening Analysis – The Gist

A Alden Biesen l’Unione Europea ha messo allo scoperto la sua nuova faglia: da un lato Macron che invoca un “Buy European” mirato ai settori strategici, dall’altro i nordici e Berlino che brandiscono la deregolazione come unica cura per l’industria in affanno. Il summit informale ha certificato il problema: l’Ue investe ancora il 24 % in meno di USA e Cina in produzione clean-tech, mentre il suo Pil cresce allo 0,5 % annuo contro il 2 % americano. (ft.com)

Il ricorso alla preferenza europea ricorda l’Atto Unico del 1986, ma a ruoli invertiti: allora si demolivano barriere interne, oggi si alzano barriere esterne. Lo “shock regolatorio” auspicato da Costa potrebbe dunque trasformarsi in uno shock protezionista che replicherebbe, in scala verde, lo stallo creato dallo Smoot-Hawley degli anni ’30. (ft.com)

Se l’obiettivo è l’autonomia industriale, servono capitali profondi: l’Europa disperde in 27 mercati l’equivalente di 300 miliardi di risparmio privato ogni anno. Senza un’unica Unione dei capitali, il “comprare europeo” rischia di comprare poco o nulla. Come ammonisce Mario Draghi, “la retorica non paga le bollette”: solo integrazione fiscale e finanziaria può reggere la concorrenza di colossi sovvenzionati. (ft.com)

«La sovranità economica non nasce dal protezionismo, ma dalla capacità di investire sul futuro comune.»
— Mario Draghi, rapporto sulla competitività Ue, 2024.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Thursday, February 12, 2026

the Gist View

A Alden Biesen l’Unione Europea ha messo allo scoperto la sua nuova faglia: da un lato Macron che invoca un “Buy European” mirato ai settori strategici, dall’altro i nordici e Berlino che brandiscono la deregolazione come unica cura per l’industria in affanno. Il summit informale ha certificato il problema: l’Ue investe ancora il 24 % in meno di USA e Cina in produzione clean-tech, mentre il suo Pil cresce allo 0,5 % annuo contro il 2 % americano. (ft.com)

Il ricorso alla preferenza europea ricorda l’Atto Unico del 1986, ma a ruoli invertiti: allora si demolivano barriere interne, oggi si alzano barriere esterne. Lo “shock regolatorio” auspicato da Costa potrebbe dunque trasformarsi in uno shock protezionista che replicherebbe, in scala verde, lo stallo creato dallo Smoot-Hawley degli anni ’30. (ft.com)

Se l’obiettivo è l’autonomia industriale, servono capitali profondi: l’Europa disperde in 27 mercati l’equivalente di 300 miliardi di risparmio privato ogni anno. Senza un’unica Unione dei capitali, il “comprare europeo” rischia di comprare poco o nulla. Come ammonisce Mario Draghi, “la retorica non paga le bollette”: solo integrazione fiscale e finanziaria può reggere la concorrenza di colossi sovvenzionati. (ft.com)

«La sovranità economica non nasce dal protezionismo, ma dalla capacità di investire sul futuro comune.»
— Mario Draghi, rapporto sulla competitività Ue, 2024.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Fiducia e Finanza nella Sanità

Le azioni di ICON Plc, contractor di servizi sanitari, sono crollate dopo un’indagine contabile interna su possibili ricavi sovrastimati. La società ha ritirato la guidance annuale, innescando la reazione del mercato alla mancanza di trasparenza. A mio avviso, la fiducia è la valuta fondamentale nel settore della ricerca a contratto, pilastro dell’innovazione farmaceutica; senza dati certi, il capitale fugge.

L’Ingegneria Aerospaziale Accelera

Il costruttore di jet Bombardier prevede ricavi superiori a 10 miliardi di dollari nel 2026, spinti da maggiori consegne. Questa ripresa testimonia la resilienza dell’ingegneria di alta gamma. È la prova che l’innovazione e una strategia aziendale oculata possono generare valore significativo in settori ad alta intensità di capitale, superando le difficoltà senza necessariamente ricorrere a interventi statali.

Geopolitica dell’Energia in Perù

Un accordo da 3,4 miliardi di dollari per un produttore di energia peruviano evidenzia il paese come arena per gli investimenti esteri. L’operazione sottolinea la competizione tra capitali statunitensi e cinesi per il controllo di infrastrutture critiche. Ritengo che questa concorrenza sia positiva, a patto che i mercati locali restino aperti, permettendo al capitale di fluire dove è più produttivo.

Approfondiremo le dinamiche di questi settori nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

Lo specchio deformante dell’IA

L’intelligenza artificiale di Apple, integrata in milioni di iPhone e altri dispositivi, manifesta preoccupanti pregiudizi razziali e di genere. Un rapporto dell’organizzazione no-profit berlinese AI Forensics ha rivelato che il sistema tende a considerare le persone bianche come “standard”, menzionando l’etnia molto più frequentemente per individui non caucasici. Dalle loro analisi su oltre 10.000 testi, è emerso che l’IA associava la figura del medico a un uomo e quella dell’infermiere a una donna nel 67% dei casi in cui il genere non era specificato. Personalmente, trovo che questo illustri un rischio fondamentale dell’innovazione non vigilata: l’automazione e l’amplificazione su vasta scala di stereotipi sociali. Invece di liberarci dai preconcetti, rischiamo di codificarli in algoritmi opachi, influenzando silenziosamente la percezione di milioni di utenti.

Questa vicenda solleva interrogativi cruciali sulla responsabilità delle Big Tech e sulla trasparenza dei loro modelli di linguaggio. Mentre abbraccio con favore le soluzioni di mercato e il progresso tecnologico, credo fermamente che questi potenti strumenti debbano essere soggetti a un esame indipendente per garantirne l’equità. L’efficienza non può andare a discapito della libertà individuale e di un trattamento imparziale. Affidare la sintesi delle nostre comunicazioni personali a un sistema che perpetua pregiudizi, per quanto involontariamente, è un compromesso che merita un’attenta riflessione da parte di ogni cittadino europeo consapevole. La vera intelligenza, dopotutto, risiede nella capacità di superare i pregiudizi, non di replicarli.

Restate sintonizzati su The Gist per vedere come si evolverà questo dibattito cruciale.


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