2026-02-14 • Washington e Taipei hanno ridotto i dazi al 15%, sbloccando $250 mili

Morning Intelligence – The Gist

Washington e Taipei hanno siglato in nottata un accordo lampo che taglia al 15% quasi tutti i dazi reciproci e sblocca 250 miliardi $ di investimenti taiwanesi – tra cui 165 miliardi per nuove fonderie TSMC negli Stati Uniti – in cambio dell’accesso agevolato al mercato americano per i chip di nuova generazione. (apnews.com)

La Casa Bianca presenta l’intesa come “la risposta strutturale al disavanzo di 127 miliardi $ con l’isola”, ma il precedente del Plaza Accord (1985) insegna che gli squilibri non si correggono solo con la leva tariffaria: allora lo yen si rivalutò del 50%, le catene globali si riorganizzarono, e il deficit USA con il Giappone si ricompose… salvo riemergere altrove.

Il vero obiettivo è strategico: indurre Taiwan a delocalizzare capacità produttiva critica prima che la deterrenza militare venga messa alla prova da Pechino. Ridurre la concentrazione geografica dei nodi a 3 nm e oltre vale, per Washington, quanto una nuova portaerei.

“Chi controlla i semiconduttori, controlla il secolo”, osserva il politologo Parag Khanna. L’accordo odierno sposta il baricentro, ma senza un’infrastruttura di fiducia sui brevetti e sugli standard ESG rischia di restare un ponte contabile fra due protezionismi.

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Saturday, February 14, 2026

the Gist View

Washington e Taipei hanno siglato in nottata un accordo lampo che taglia al 15% quasi tutti i dazi reciproci e sblocca 250 miliardi $ di investimenti taiwanesi – tra cui 165 miliardi per nuove fonderie TSMC negli Stati Uniti – in cambio dell’accesso agevolato al mercato americano per i chip di nuova generazione. (apnews.com)

La Casa Bianca presenta l’intesa come “la risposta strutturale al disavanzo di 127 miliardi $ con l’isola”, ma il precedente del Plaza Accord (1985) insegna che gli squilibri non si correggono solo con la leva tariffaria: allora lo yen si rivalutò del 50%, le catene globali si riorganizzarono, e il deficit USA con il Giappone si ricompose… salvo riemergere altrove.

Il vero obiettivo è strategico: indurre Taiwan a delocalizzare capacità produttiva critica prima che la deterrenza militare venga messa alla prova da Pechino. Ridurre la concentrazione geografica dei nodi a 3 nm e oltre vale, per Washington, quanto una nuova portaerei.

“Chi controlla i semiconduttori, controlla il secolo”, osserva il politologo Parag Khanna. L’accordo odierno sposta il baricentro, ma senza un’infrastruttura di fiducia sui brevetti e sugli standard ESG rischia di restare un ponte contabile fra due protezionismi.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Shutdown a Washington

Lo scontro politico sull’immigrazione ha innescato uno shutdown parziale del governo USA, bloccando i fondi per il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS). La paralisi, iniziata venerdì, è il risultato di un’impasse al Congresso sulle aggressive tattiche di raid messe in atto dall’agenzia per l’immigrazione e le dogane, nota come ICE. I Democratici chiedono riforme significative, tra cui l’uso obbligatorio di body cam e limiti ai mandati, a seguito della morte di due persone a Minneapolis durante un’operazione dell’ICE. Mentre le funzioni essenziali proseguono senza retribuzione, questa interruzione dei servizi evidenzia come la polarizzazione ideologica possa inceppare persino i meccanismi fondamentali dello Stato.

Vecchia e Nuova Ricchezza

Un’interessante dinamica emerge dagli indici patrimoniali: la famiglia Walton, fondatrice di Walmart, ha visto tre dei suoi membri rientrare nella top 10 dei più ricchi al mondo, superando momentaneamente Jensen Huang, CEO di Nvidia. Sebbene la fortuna combinata dei Walton rimanga la seconda a livello globale, con quasi 300 miliardi di dollari, la volatilità delle azioni tecnologiche ha ridimensionato il balzo di Huang, la cui ricchezza è legata quasi interamente al boom dell’intelligenza artificiale. Questo avvicendamento suggerisce una perdurante solidità dei modelli di business legati all’economia reale e al consumo di massa, in grado di competere con le valutazioni, a volte effimere, del settore tecnologico.

Il Valore del Contatto Umano

Nell’era dell’automazione spinta, emerge un dato controintuitivo: la fiducia dei consumatori verso le piattaforme digitali aumenta quando è presente l’opzione di un’interazione umana. Uno studio recente rivela che la semplice disponibilità di un operatore umano in standby è un fattore decisivo. L’85% degli utenti legge le recensioni online prima di un acquisto, percependo l’esperienza altrui come un consiglio personale. Questo sottolinea una precisa richiesta del mercato: l’efficienza dell’IA è apprezzata, ma non può sostituire del tutto il valore della relazione e della credibilità umana, elementi chiave per costruire un rapporto di fiducia duraturo con i clienti.

Esploreremo le implicazioni di questi e altri eventi nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

Incertezza sull’asse Atlantico

L’architettura della nostra sicurezza collettiva scricchiola sotto il peso di una crescente sfiducia. Le parole del Primo Ministro svedese, Ulf Kristersson, che definisce “in crisi” le relazioni transatlantiche, non sono un fulmine a ciel sereno. Personalmente, ritengo che l’instabilità politica interna degli Stati Uniti, esemplificata dal recente parziale “shutdown” – la paralisi dei finanziamenti – del Dipartimento per la Sicurezza Interna, si ripercuota inevitabilmente sulla sua affidabilità come partner. L’incertezza generata dalle dichiarazioni del presidente Trump sulla NATO e le lotte intestine al Congresso a Washington dovrebbero accelerare una riflessione strategica in Europa sulla propria autonomia e responsabilità.

L’economia sommersa alla luce del sole

Nel Sud Italia, un insediamento informale come quello di Borgo Mezzanone è diventato il motore di un’intera filiera agricola, arrivando a fornire la manodopera per il 40% della produzione nazionale di pomodori. Questo non è solo un dramma sociale, ma la manifestazione plastica di un’economia che opera al di fuori di ogni regola. A mio avviso, situazioni del genere dimostrano il fallimento di un approccio puramente restrittivo e burocratico all’immigrazione e al mercato del lavoro. Laddove lo Stato crea barriere insormontabili, il mercato trova comunque una via, spesso a scapito della dignità individuale e della libera concorrenza.

Scommessa nucleare italiana

Il governo italiano imprime un’accelerazione sul nucleare, con il Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin che auspica l’approvazione di una legge quadro entro luglio. L’obiettivo è creare le fondamenta normative per lo sviluppo di reattori di nuova generazione. Se da un lato accolgo con favore qualsiasi iniziativa che esplori soluzioni innovative per la sicurezza energetica, dall’altro l’esperienza mi insegna a essere cauto. La vera sfida non sarà tanto approvare una legge, quanto creare un contesto normativo e industriale che attragga capitali privati e competenze, evitando che l’innovazione venga soffocata da lentezze burocratiche o da un eccessivo interventismo statale.

Nuovi scenari si profilano all’orizzonte; li esploreremo insieme nella prossima edizione di The Gist.


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