Dazi USA: la nuova sfida di Trump al commercio globale
Dopo una battuta d’arresto alla Corte Suprema, che ha bocciato molte delle sue misure daziarie precedenti, il presidente Donald Trump ha annunciato nuovi dazi globali del 15%. Questa mossa, che bypassa il Congresso per 150 giorni, segnala una rinnovata volontà di utilizzare i dazi come strumento di pressione internazionale. Pechino ha immediatamente esortato Washington a cancellare queste misure unilaterali, ribadendo che “non ci sono vincitori in una guerra commerciale”. Personalmente, ritengo che questa escalation protezionistica, pur bypassando temporaneamente le istituzioni, rischi di innescare ritorsioni a catena, danneggiando le imprese europee che dipendono da catene di approvvigionamento globali e aumentando i prezzi per i consumatori.
Germania: la transizione energetica tra ambizione e realtà
In Germania, il governo sta per presentare una riforma della controversa “legge sul riscaldamento”, cruciale per gli obiettivi climatici del Paese. Circa un terzo delle emissioni di CO2 tedesche proviene infatti dal settore edilizio. Il nuovo approccio mira a sostituire le vecchie caldaie a gas e petrolio con alternative più sostenibili come pompe di calore e teleriscaldamento. Sebbene l’obiettivo di decarbonizzare sia condivisibile, trovo essenziale che la transizione avvenga senza imporre oneri insostenibili ai proprietari di immobili e alle imprese, garantendo flessibilità e incentivi adeguati piuttosto che divieti rigidi. Un equilibrio tra ecologia ed economia è la chiave per una transizione di successo.
Stati Uniti: una giustizia sbilanciata?
Un’analisi su quasi settant’anni di sentenze della Corte Suprema statunitense rivela una crescente tendenza a favore delle parti economicamente più forti. Dagli anni ’50, quando i giudici di nomina sia democratica che repubblicana si pronunciavano a favore dei “ricchi” nel 40-45% dei casi, si è passati al 2022, anno in cui i giudici di nomina repubblicana hanno raggiunto il 70% di sentenze pro-ricchezza. Questo dato, per me, solleva interrogativi sulla neutralità del sistema giudiziario e sulle sue implicazioni per la disuguaglianza economica, un tema che dovrebbe far riflettere anche qui in Europa sull’importanza di mantenere l’indipendenza della magistratura da influenze politiche ed economiche.
Geopolitica: spiragli per la diplomazia con l’Iran
Nonostante le forti tensioni, i colloqui tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare di Teheran sono destinati a riprendere giovedì a Ginevra, con la mediazione dell’Oman. La notizia arriva dopo che il presidente Trump si era detto sorpreso della mancata “capitolazione” dell’Iran. Questo sviluppo inatteso suggerisce che, malgrado la retorica aggressiva, i canali diplomatici non sono del tutto chiusi. Dal mio punto di vista, ogni sforzo per evitare un’escalation militare in una regione così volatile è fondamentale per la stabilità globale e, di conseguenza, per la sicurezza e gli interessi economici europei.
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