The European Perspective
Multa dell’Unione Europea ad AliExpress
La Commissione Europea ha multato AliExpress, di proprietà di Alibaba, per 550 milioni di euro con l’accusa di non aver fermato la vendita di merci illecite (FT; The Guardian). L’azione segna la sanzione più grande finora sotto il Digital Services Act, la legge europea che rende le piattaforme legalmente responsabili per i prodotti illegali. Questa mossa segue i 200 milioni di euro inflitti a Temu a maggio 2026. Sebbene conti 193 milioni di utenti europei, AliExpress ha generato meno dell’1% dei 122 miliardi di euro di fatturato globale di Alibaba dello scorso anno. Presentata come misura di sicurezza, la normativa funziona come una massiccia barriera non tariffaria che penalizza le piattaforme straniere per proteggere i rivenditori europei dalla concorrenza sui prezzi. L’introduzione parallela di un dazio doganale fisso di 3 euro su ogni pacco e-commerce espone la reale natura protezionistica e orientata al gettito della stretta, sebbene vada riconosciuto che la multa colpisca la vendita documentata di farmaci illegali e cosmetici pericolosi che eludono oggettivamente gli standard locali.
Memoriale per le vittime di Breivik a Oslo
La Norvegia ha svelato un monumento a mosaico alto 12 metri a Oslo per commemorare le 77 vittime degli attacchi terroristici del 22 luglio 2011. Il memoriale è stato inaugurato dal principe ereditario Haakon e dai sopravvissuti al massacro compiuto dall’estremista di destra.
Indagine europea sul cartello del cemento
La Commissione Europea ha accusato formalmente i principali produttori di additivi per cemento e calcestruzzo di aver costituito un cartello per la fissazione dei prezzi. Tra i bersagli dell’azione antitrust figura la filiale europea di Cemex, multinazionale messicana e uno dei maggiori produttori mondiali di materiali da costruzione.
Insediamento di Andy Burnham nel Regno Unito
Come avevamo argomentato, la transizione di potere nel Regno Unito ha aggirato gli elettori attraverso il consenso parlamentare: il laburista Andy Burnham è stato ufficialmente nominato Primo Ministro. I mercati finanziari si stanno già riposizionando per assorbire la sua annunciata agenda economica, basata su tasse elevate e un forte aumento dell’indebitamento pubblico.
Continuate a esplorare i futuri spostamenti di capitale e le dinamiche strutturali nella prossima edizione di The Gist.
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