AI: Microsoft incassa 39,3 miliardi di dollari

L’intelligence essenziale di oggi su mercati, energia, AI e geopolitica.

Punti chiave:
• Geopolitica Globale e Tensioni Internazionali
• Dinamiche Economiche e Volatilità dei Mercati
• Regolamentazione Tecnologica e Impatto dell’AI

Stratificazione dell’intelligenza artificiale
Il mercato premia gli hyperscaler, i fornitori di servizi cloud su scala globale. L’impatto globale del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale
L’Unione Europea impone costi di conformità che innalzano barriere all’ingresso, proteggendo gli operatori già affermati.

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Trascrizione

JOHN: Benvenuti a The Gist. Oggi è giovedì 30 luglio 2026. Io sono John.

MARY: E io sono Mary. Ciao a tutti. Mettetevi comodi, o continuate a camminare, perché oggi abbiamo un bel po’ di fili da sbrogliare.

JOHN: Partiamo subito con “The Gist di oggi”, ovvero la notizia del giorno vista dalla nostra prospettiva. E oggi parliamo di intelligenza artificiale, ma non dei robot che ci rubano il lavoro. Parliamo di chi sta facendo i soldi veri.

MARY: Esatto. Pensate alla corsa all’oro. Chi è diventato ricco? Non i cercatori, ma chi vendeva picconi e pale. Oggi i picconi digitali si chiamano “hyperscaler”. Sono i giganti del cloud, aziende che gestiscono enormi centri dati su scala globale. E Microsoft sta vendendo un sacco di picconi.

JOHN: Nel quarto trimestre, la divisione cloud di Microsoft ha incassato 39,3 miliardi di dollari. Un salto in avanti del 32%. Come ci riescono? Semplice. Vendono servizi di intelligenza artificiale ad aziende che sono già loro clienti. Sono un pubblico prigioniero.

MARY: Mentre Microsoft fa cassa, le scommesse finanziarie su startup isolate stanno crollando. Un esempio perfetto? Il fondo di investimento “Situational Awareness”, guidato dall’ex ricercatore di OpenAI Leopold Aschenbrenner, è collassato.

JOHN: E indovinate chi ne ha approfittato? Il Wall Street Journal riporta che Citadel, il gigantesco fondo speculativo da 71 miliardi di dollari di Ken Griffin, ha comprato le azioni di Aschenbrenner per 16 miliardi. Un vero e proprio saldo estivo.

MARY: Il meccanismo di potere qui è chiaro. Le piccole startup bruciano soldi perché fare ricerca costa, e non hanno ancora prodotti da vendere. I giganti speculativi come Citadel hanno i capitali per mangiarsi i piccoli quando finiscono l’ossigeno. È esattamente quello che è successo nel 1999 con internet: le startup fallivano, mentre aziende di hardware come Cisco incassavano miliardi vendendo i cavi e i server per connetterle.

JOHN: C’è un rischio, però. In un solo trimestre, Microsoft ha speso 41 miliardi di dollari per le infrastrutture fisiche, come i server. Se le aziende normali dovessero rallentare l’acquisto di intelligenza artificiale, questi costi altissimi mangerebbero i profitti di Microsoft in un lampo.

MARY: Passiamo allo Scenario Globale. C’è molta tensione sui mercati tradizionali. La Banca d’Inghilterra ha deciso di mantenere i tassi di interesse stabili.

JOHN: Il motivo è l’energia. La Banca avverte che il conflitto tra Stati Uniti e Iran potrebbe spingere l’inflazione britannica, cioè l’aumento generalizzato dei prezzi, fino al 4,5% nel secondo trimestre del 2027. Insomma, le guerre costano, soprattutto alla pompa di benzina.

MARY: E a proposito di inflazione, guardiamo al Giappone. Lo yen, la moneta giapponese, ha raggiunto i massimi degli ultimi due mesi rispetto al dollaro. Come riporta il Wall Street Journal, Tokyo ha avvertito che potrebbe intervenire direttamente sui mercati.

JOHN: Perché lo fanno? Per combattere la cosiddetta “inflazione importata”. Se lo yen è debole, comprare energia o materie prime dall’estero costa una fortuna. Il Giappone vuole un decennio di stabilità, e sta usando le maniere forti sulla propria valuta per ottenerla.

MARY: Entriamo in Europa. Ad agosto, il nuovo regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, il famoso AI Act, entrerà pienamente in vigore. E Bruxelles sta dando lezioni di potere al mondo intero.

JOHN: Funziona così: l’Europa non ha i giganti tecnologici della Silicon Valley, ma ha 450 milioni di consumatori ricchi. Quindi detta le regole. La nuova legge obbliga chi crea sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio a fare una valutazione d’impatto. In parole povere: devi dimostrare che la tua tecnologia rispetta i diritti umani fondamentali prima di poterla vendere.

MARY: Euronews ci dice una cosa interessante. Quasi il 47% delle aziende che stanno già parlando di queste regole nei loro bilanci non si trova nemmeno in Europa. Secondo la Thomson Reuters Foundation, sono le aziende americane a guidare la corsa per mettersi in regola.

JOHN: Chi ci guadagna? Paradossalmente, i grandi colossi tecnologici di cui parlavamo prima. Le regole europee sono così costose da rispettare che diventano una barriera all’ingresso. Le piccole startup non se le possono permettere, le grandi aziende sì. In cambio, però, l’Europa evita una corsa al ribasso sulla sicurezza. Ottiene tutele per i cittadini a costo zero per le sue casse pubbliche.

MARY: Restiamo in Europa, spostandoci sull’economia reale. Sorpresa dalla Germania: il PIL tedesco, cioè il valore di tutto ciò che il Paese produce, è cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre di questo 2026.

JOHN: I mercati si aspettavano un segno meno. Invece, la locomotiva tedesca si muove grazie alle esportazioni, che hanno compensato il fatto che le famiglie tedesche stanno spendendo poco. L’Istituto ifo, un importante centro di ricerca economica di Monaco, conferma che l’economia della Germania è in una fase di ripresa solida. Non è un fuoco di paglia.

MARY: Chiudiamo nel Regno Unito, con la politica interna. Il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha appena frenato su una legge molto attesa.

JOHN: Esatto. A settembre era previsto un voto in parlamento per legalizzare il fine vita assistito. Ma, come riporta Politico, Burnham ha messo tutto in pausa. L’incentivo qui è politico e di risorse: il governo dice che non si può votare su questo tema se prima non si sistemano l’assistenza sociale e le cure palliative. Prima i fondi per le cure di base, poi le decisioni etiche.

MARY: Bene, siamo in chiusura. Nelle prossime settimane tenete d’occhio due cose: i bilanci delle aziende tecnologiche per capire se la spesa per l’intelligenza artificiale sta davvero pagando, e il prezzo del petrolio per capire quanto la tensione USA-Iran peserà sui nostri portafogli.

JOHN: Sarà un’estate calda, e non solo per il meteo.

MARY: Se vi piace il modo in cui smontiamo le notizie e cercate un’informazione libera da interessi statali o aziendali, unitevi a noi. Iscrivetevi gratuitamente alla newsletter quotidiana di The Gist. Ci vuole un secondo e trovate il link per registrarvi proprio qui, nelle note dell’episodio.

JOHN: E magari condividete la puntata con quell’amico che vuole capire il mondo senza perdersi nei paroloni. Grazie per averci ascoltato. A domani!


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