The European Perspective
Veicoli elettrici cinesi in Europa
Nei primi cinque mesi del 2026 i marchi cinesi hanno conquistato il 14,2% del mercato dell’Europa occidentale (The Guardian), vendendo 171.800 BEV (veicoli interamente a batteria), in crescita di cinque punti sul 2025. Notiamo una netta contraddizione: l’Unione Europea non può forzare la transizione ecologica e contemporaneamente applicare tariffe elevate. Sebbene i sussidi di Pechino alterino la competizione, l’angolo non ovvio emerge nel Regno Unito: rifiutando i dazi, ha assorbito un quarto di tutte le vendite continentali. Questo dimostra concretamente che la domanda dei consumatori segue il prezzo, scegliendo tra 120 modelli cinesi contro i soli 100 europei.
Bonus di Deutsche Bahn
In Germania, il ministro dei Trasporti Steffen Bilger vincolerà i bonus dei manager di Deutsche Bahn, l’azienda ferroviaria di Stato, all’effettiva puntualità della rete (ZDF). Oggi i dirigenti incassano i premi anche con il 65% dei treni in orario: un intervento che riallinea i flussi di capitale interno, ancorando i compensi all’efficienza infrastrutturale reale.
Sfruttamento ittico in Africa occidentale
Globalmente 20 milioni di tonnellate di pesce selvatico vengono convertite ogni anno in mangime per l’acquacoltura europea del salmone (ZDF). L’esportazione sposta capitali e risorse primarie dai mercati di origine, provocando gravi carenze alimentari e prezzi insostenibili per le nazioni dell’Africa occidentale come il Gambia.
Vi invitiamo a scoprire i futuri assetti del potere e del capitale nella prossima edizione di The Gist.
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