Chirurgia cerebrale assistita dall’intelligenza artificiale
A Londra, i chirurghi del NHNN (il National Hospital for Neurology and Neurosurgery, ospedale neurochirurgico dedicato) hanno rimosso un tumore di 11 millimetri al quarantottenne Rhys Hibbert nel primo intervento assistito dall’intelligenza artificiale (The Guardian; BBC). Il sistema dell’UCL Hawkes Institute ha codificato a colori i vasi sanguigni alla base del cervello, dove un errore di un millimetro è fatale. Noto che l’algoritmo passa da supporto diagnostico a flusso operativo in tempo reale, imponendo ai regolatori di ripensare le responsabilità legali. Il fattore non ovvio è che, essendo addestrato su video chirurgici, il sistema funziona come infrastruttura operativa dinamica; tuttavia, analizzando solo le riprese, il controllo fisico non è mai stato delegato dalla supervisione umana.
Pressione territoriale del Marocco sulla Spagna
Dopo l’ingresso di 70.000 migranti nell’exclave spagnola di Ceuta, il Ministro degli Affari Islamici del Marocco ha definito la liberazione delle città occupate un imperativo religioso e storico (Politico). Questa retorica isola l’approccio diplomatico del Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez e intensifica le rivendicazioni di Rabat su Ceuta e Melilla, costringendo Madrid a reindirizzare nuovo capitale politico per proteggere i 170.000 cittadini residenti.
Calo permanente del potere d’acquisto europeo
Uno studio del CEPR, istituto di ricerca economica, basato sulle retribuzioni dal 2016 al 2025, dimostra una riduzione permanente del potere d’acquisto dei lavoratori nonostante il calo dell’inflazione. Poiché le aziende hanno limitato gli aumenti salariali tra il 2% e il 4% durante i rincari senza compensazioni successive, la mancanza di indicizzazione ha trasferito strutturalmente la ricchezza reale dal lavoro al capitale aziendale.
Alleanze commerciali contro il protezionismo
Bruxelles monitora da vicino il piano di Mark Carney per un’alleanza delle “medie potenze” durante l’inasprimento della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Canada. Questo sviluppo conferma la nostra analisi: il protezionismo di Washington sta spingendo gli alleati storici a coordinare blocchi difensivi per reindirizzare le catene di approvvigionamento internazionali.
Continuate a seguirci per esplorare l’evoluzione di queste dinamiche strutturali nella prossima edizione di The Gist.
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