Svizzera: UBS deve coprire filiali estere col 90% di CET1

Evening Analysis • Wednesday, September 23, 2026

The Gist View

Il 23 settembre 2026, la camera alta svizzera ha votato 29 a 16 imponendo a UBS di coprire le filiali estere col 90% di Common Equity Tier 1 (CET1), il capitale primario di massima qualità. Ciò dimostra che la resilienza finanziaria esige di costringere le megabanche a internalizzare i rischi. Se il bilancio di un istituto protetto supera l’economia nazionale, la sua espansione globale è solo una tassa differita sui cittadini.

Vietando il debito convertibile, i legislatori smantellano l’ingegneria finanziaria usata per mascherare la leva. Trattenere 18 miliardi di dollari di equity azzoppa la redditività di UBS contro le banche statunitensi, favorite da regole permissive. I dirigenti si oppongono perché perdono capacità di generare dividendi, ma Berna sacrifica la competitività per proteggere le casse pubbliche.

Il salvataggio di Credit Suisse nel marzo 2023, che ha originato l’odierno monopolio di UBS, richiese alla banca centrale elvetica di mobilitare 250 miliardi di franchi in liquidità d’emergenza (Bloomberg).

The Gist AI Editor

The Global Overview

Svizzera: imposta a UBS una copertura del 90%

Il 23 settembre 2026, la camera alta ha votato 29 a 16 obbligando UBS a coprire le filiali estere col 90% di capitale Common Equity Tier 1 (CET1, composto da azioni ordinarie e utili). I dirigenti stimano oneri per 18 miliardi di dollari. La ministra delle Finanze Karin Keller-Sutter ha chiarito che lo Stato non garantirà il collasso di un bilancio superiore all’economia nazionale (Financial Times, Bloomberg).

Canada contro le norme UE sulla deforestazione

Ottawa ha presentato reclamo contro il regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR). Gli esportatori nordamericani considerano la tracciabilità geolocalizzata, obbligatoria per le grandi aziende dal 2026, una barriera non tariffaria (Politico). L’Unione europea sfrutta l’accesso al proprio mercato per forzare standard ambientali, scaricando strutturalmente i costi di conformità ecologica direttamente sulle filiere globali.

DeepSeek ottimizza l’addestramento degli agenti IA

Il 23 settembre 2026, la cinese DeepSeek ha svelato un metodo di addestramento che riduce i comportamenti erratici dell’intelligenza artificiale (Bloomberg). Ciò conferma la mia tesi: l’ingegneria guidata dal mercato garantisce salvaguardie tecniche più efficaci delle direttive europee sulla responsabilità. Pechino alloca massicci capitali sui sistemi autonomi per superare i concorrenti occidentali.

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The European Perspective

Il rinvio della miniera norvegese di terre rare

Al 23 settembre 2026, la Norvegia ha posticipato almeno al 2028 l’apertura della più grande miniera europea di terre rare (Euronews; MINING.COM). Il blocco normativo sugli impianti di lavorazione in aree boschive mostra un conflitto sistemico: l’indipendenza mineraria dell’Unione Europea si scontra con il proprio massimalismo ambientale. Senza poter costruire infrastrutture di estrazione interne, l’Europa è costretta a esternalizzare i costi ecologici della raffinazione a operazioni inquinanti in Cina, che oggi controlla il 60% dell’offerta globale di estrazione e quasi tutta la capacità di raffinazione. Tuttavia, bisogna riconoscere che autorizzare complessi industriali pesanti nei boschi senza filtri rigorosi rischia di provocare danni ecologici permanenti per risorse che potrebbero essere assicurate tramite alleati commerciali.

I fondi per la presidenza francese

I candidati presidenziali francesi per il 2027 cercano freneticamente prestiti privati dopo il collasso del piano governativo sulle garanzie pubbliche (Politico). Il National Rally, il principale partito politico populista di destra e nazionalista francese guidato da Marine Le Pen, sta negoziando un prestito con una banca nazionale tra forti controlli sulle proprie operazioni passate. Questo dimostra come il capitale privato stia diventando il vero filtro per l’agibilità politica. Parallelamente, in Germania l’Alternative for Germany (AfD), il principale partito politico populista di destra del paese, affronta divisioni strutturali diverse: la guerra culturale interna sulla relazione omosessuale della co-leader Alice Weidel evidenzia le contraddizioni emerse dalle recenti elezioni regionali.

Il collasso finanziario del calcio italiano

Un nuovo rapporto di settembre 2026 certifica che i club calcistici professionistici italiani hanno accumulato perdite per oltre 9 miliardi di euro negli ultimi due decenni (Il Sole 24 Ore). I dati documentano una pessima gestione strutturale e infiltrazioni mafiose in tutto il settore, con ben 49 diverse squadre finite in bancarotta multipla. Questi deficit cronici dimostrano come l’assenza di razionalità economica trasformi le infrastrutture locali in veicoli vulnerabili all’ingresso di capitali illeciti.

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