The European Perspective
BioNTech chiude tre impianti tedeschi
BioNTech, azienda biotecnologica di Magonza co-sviluppatrice del vaccino COVID-19 a mRNA (l’RNA messaggero, una tecnologia genetica impiegata nei vaccini moderni), chiuderà tre siti produttivi tedeschi entro la fine del 2028 (ZDF). Il taglio di 1.800 posti di lavoro e il trasferimento della produzione al partner americano Pfizer genereranno 500 milioni di euro di risparmi annui, che verranno reinvestiti nella pipeline oncologica ad alto margine. Osservo qui la spietata efficienza degli incentivi di mercato: l’azienda si sbarazza rapidamente delle infrastrutture obsolete dell’era pandemica per finanziare la ricerca futura. Questa è una vittoria per l’allocazione dinamica del capitale, che altrimenti verrebbe soffocato dal mantenimento di una capacità produttiva inattiva. Occorre però ammettere che mantenere la produzione interna costituisce una legittima polizza di sicurezza nazionale contro future pandemie, anche operando in perdita finanziaria nei periodi di pace.
Opposizione al protocollo di sicurezza dell’UE
I ministri della Difesa dell’Unione Europea non hanno raggiunto una chiara maggioranza per sostenere il meccanismo di emergenza proposto da Ursula von der Leyen contro minacce ibride e sabotaggi. Kaja Kallas, capo della politica estera dell’UE, ha confermato l’opposizione di vari Stati membri al protocollo in stile ‘Articolo 4’, motivata dal timore di duplicare le strutture di sicurezza esistenti della NATO (ZDF). I governi scelgono di mantenere le proprie risorse ancorate alla collaudata alleanza atlantica, bloccando l’accentramento dei poteri di risposta alle crisi nelle mani di Bruxelles.
L’Ucraina riduce il deficit di bilancio
Kiev ha tagliato il proprio deficit di bilancio per il 2026 di 7 miliardi di dollari attraverso misure interne di emergenza (Euronews). Contestualmente, l’Ucraina continua a fare pressione su Bruxelles e sui Paesi donatori internazionali affinché coprano il divario finanziario rimanente in vista di un’importante conferenza europea. Mostrando disciplina fiscale, il governo ucraino riorganizza i propri bilanci per rassicurare i mercati, vincolando la tenuta del sistema statale all’immissione di nuovo capitale estero.
Vi invito a leggere la prossima edizione di The Gist per esplorare i futuri sviluppi di queste dinamiche.
|
Lascia un commento