Gli Usa propongono di liberare parte dei beni russi congelati in Europa
Secondo il Financial Times, che cita persone a conoscenza del dossier, gli Stati Uniti hanno proposto che gli Stati europei sblocchino una parte dei patrimoni russi congelati dopo l’attacco all’Ucraina. Il denaro andrebbe in uno strumento sotto la supervisione di Washington, con l’obiettivo di rilanciare i colloqui di pace. Il piano è stato presentato dagli inviati speciali americani Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump. Secondo il quotidiano, i delegati europei l’hanno respinto. Questi beni sono per lo più custoditi in Europa: chi li gestisce decide quindi come usarli, e per ora quella decisione resta nelle mani degli europei.
Il prezzo dell’energia passa ai listini delle imprese in Germania
L’istituto di ricerca economica ifo ha rilevato che a settembre le aspettative di prezzo delle imprese tedesche sono salite a 22,7 punti, da 21,4 di agosto. L’indice misura quante aziende prevedono di aumentare i listini: il rialzo indica che il costo dell’energia viene sempre più scaricato sui clienti. Il capo della congiuntura dell’ifo, Timo Wollmershäuser, spiega che carburante e gasolio da riscaldamento costano già di più e che in inverno i fornitori dovrebbero alzare anche luce e gas. Secondo lui l’inflazione tedesca salirà sopra il 3% nei prossimi mesi. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab il petrolio è risalito, e a metà settembre gas ed elettricità hanno toccato i massimi dalla fine del 2022.
Sanità tedesca: il contributo aggiuntivo resta al 2,9% nel 2027
Il ministro della Salute tedesco Carsten Linnemann (CDU) ha annunciato che il contributo aggiuntivo medio per gli assicurati nelle casse pubbliche resterà al 2,9% nel 2027. La cifra viene dalla raccomandazione del gruppo di esperti che stima entrate e spese delle casse. Linnemann parla di obiettivo principale raggiunto dopo ripetuti aumenti, anche se i conti delle casse restano tesi.
Afghanistan: la siccità spinge le famiglie a vendere le figlie
Nella provincia di Badghis, nel nord-ovest dell’Afghanistan, famiglie colpite da siccità e fame fanno sposare o fidanzare figlie di 8, 10 o 14 anni per pagare debiti e comprare cibo, riferisce il Guardian. Khatira, 11 anni, è stata promessa a un uomo di 20 per saldare un debito. Il dato che conta per l’Europa: la perdita di raccolti e pascoli genera povertà e spostamenti di popolazione, che sono tra i fattori di pressione migratoria.
Nella prossima edizione di The Gist seguiremo gli sviluppi su queste storie.