Cina e Stati Uniti: la corsa allo spazio non è più a senso unico
Su Foreign Affairs del 19 ottobre, Robert A. Manning, ricercatore dello Strategic Foresight Hub dello Stimson Center (Stati Uniti), e Nick Hawkins, ricercatore del programma Cina dello stesso centro, sostengono che Washington, concentrata sull’intelligenza artificiale, sottovaluti i progressi cinesi nello spazio. Per loro la Cina è ormai un concorrente alla pari su satelliti e Luna. Il testo cita come esempio un razzo Long March 2-C, lanciato dalla base di Xichang, nella provincia cinese del Sichuan. Secondo me la sfida si decide meno sui lanci e più su chi controlla le costellazioni satellitari e le infrastrutture orbitali. Per ora in quel campo i due paesi si affidano a modelli industriali diversi.
Francia: la crisi di sicurezza pesa sulla corsa all’Eliseo
Dopo le violenze del 17 e 18 ottobre, con saccheggi e scontri in tutta la Francia, Politico Europe riferisce che il presidente Emmanuel Macron, partito poi per il Medio Oriente, non ha convinto il proprio campo con il suo intervento televisivo. Il candidato alla presidenza ed ex premier Gabriel Attal ha ribadito la proposta di dare al governo il potere di bloccare i social media in modo selettivo. Secondo Attal, le misure dovrebbero essere «temporanee» e limitate all’area dei disordini. Osservo che la sicurezza è ormai il terreno su cui i candidati si differenziano, e a farne le spese è il governo in carica.
Colossal riporta in Nuova Zelanda un uovo di moa
Secondo Bloomberg, Colossal Biosciences, la società di biotecnologie che punta a riportare in vita specie estinte, ha acquistato un raro uovo di moa, uccello inalato estinto, e lo restituirà alla Nuova Zelanda. Il gesto rafforza il legame dell’azienda con il paese, dove il moa è una specie originaria.
Nella prossima edizione di The Gist troverai altri sviluppi.
The Gist rimane indipendente e sostenuto dai lettori; se apprezzi un’informazione libera da interessi corporativi o statali, valuta di sostenere la nostra missione con una donazione.