Profitti Record per Trader Metalli, Debito Aziendale Crolla

Evening Analysis • Saturday, October 24, 2026

The Gist View

Le maggiori case di trading di metalli, che comprano e rivendono rame e alluminio, segnano il secondo anno consecutivo di profitti record, per miliardi di dollari, nel giorno in cui il debito societario più rischioso crolla, riferisce Bloomberg. Sono due lati della stessa operazione. Le imprese indebitate che non trovano più chi compri le loro obbligazioni chiedono cassa ai trader, che la anticipano in cambio di metallo a sconto.

I fondi aperti promettono ai clienti il rimborso quotidiano, ma detengono titoli che in un giorno non si vendono. Chi riscatta per primo esce a prezzo quasi pieno; chi resta paga lo sconto. Ogni gestore ha dunque interesse a vendere prima degli altri.

Il guadagno dei trader dura finché la volatilità non diventa insolvenza: allora le loro banche riducono i crediti. Nel 2020 il compratore di ultima istanza fu la Federal Reserve, la banca centrale americana, che il 9 aprile annunciò acquisti anche di obbligazioni ad alto rendimento.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Il credito più rischioso crolla, i trader di metalli incassano

Giovedì a New York la gestrice di fondi Ivelina Green è stata svegliata alle 5 da un messaggio di un collega: «Total meltdown», crollo totale, nel debito più rischioso, secondo Bloomberg. Nello stesso giorno Bloomberg riporta che le grandi case di trading di metalli segnano per il secondo anno consecutivo profitti da record, per miliardi di dollari. Penso che i due fatti siano legati dalla volatilità. Chi intermedia materie prime guadagna sugli scarti di prezzo, mentre chi finanzia imprese deboli ne paga il costo. Per i fondi di credito la liquidità è il problema più urgente.

Starlink torna operativo per l’Ucraina, ma gli alleati cercano alternative

Kiev dichiara che il Starlink militare funziona di nuovo, dopo le restrizioni di velocità imposte da SpaceX che dal 14 ottobre hanno ostacolato le forze di droni ucraine, secondo il Wall Street Journal. Lo stesso giornale scrive che Europa e Canada accelerano il lancio di satelliti sotto proprio controllo. Il ripristino non cambia l’incentivo: un fornitore privato ha mostrato di poter ridurre il servizio senza preavviso, e chi dipende da lui paga il costo.

Nuova ondata di proteste in Francia

Il Wall Street Journal riferisce che è iniziata una nuova serie di manifestazioni dopo le violenze diffuse. Per il presidente francese Emmanuel Macron è un nuovo test: è criticato sia dalla destra sia dalla sinistra per la gestione delle violenze.

Iran, allarme dell’intelligence sugli americani

Secondo il Financial Times, un memo di intelligence avverte che i piani iraniani contro cittadini statunitensi in Medio Oriente hanno raggiunto «stadi avanzati», mentre le tensioni nella regione crescono.

Altri sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

La Moldavia espelle un diplomatico russo dopo la violazione del suo spazio aereo

La presidente moldava Maia Sandu ha dichiarato venerdì che un drone d’attacco russo di tipo Gueran ha violato lo spazio aereo del paese. In risposta, un membro del personale dell’ambasciata russa è stato dichiarato persona non grata. Secondo Le Monde, Mosca promette una “risposta ferma”. La Moldavia confina con l’Ucraina, quindi ogni incidente di questo tipo coinvolge direttamente il fianco orientale dell’Europa.

Francia, nuove marce e lacrimogeni in più città

Sabato la polizia francese ha usato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti in diverse città, al termine di una nuova serie di cortei. Secondo Politico Europe, arrivano una settimana dopo saccheggi e scontri con le forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha chiesto agli agenti di essere “intransigenti” con possibili facinorosi. Le misure più dure sembrano aver evitato incidenti nelle prime ore, ma hanno attirato critiche da sindacati e leader della sinistra. A Parigi, secondo Il Sole 24 Ore, migliaia di persone hanno sfilato pacificamente contro il carovita.

Germania, le imprese girano i costi dell’energia sui prezzi

A settembre più aziende tedesche hanno programmato aumenti di prezzo. L’indice ifo sulle attese di prezzo, che misura la quota di imprese che prevedono rincari, è salito a 22,7 punti da 21,4 di agosto. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab il petrolio è risalito, e gas ed elettricità a metà settembre hanno toccato i massimi dalla fine del 2022. Il capo della congiuntura dell’istituto ifo, Timo Wollmershäuser, prevede che in inverno i fornitori aumentino le tariffe di luce e gas e che l’inflazione superi il 3% nei prossimi mesi. Il carovita che spinge la gente in piazza in Francia ha quindi un equivalente nei prezzi in arrivo in Germania.

Merz al congresso della CSU, il consenso si incrina

Al congresso della CSU a Monaco, in Baviera, il cancelliere Friedrich Merz ha trovato un clima quasi disteso, scrive la ZDF, ma la fiducia in lui sembra calare. L’applauso più caloroso è andato alla presidente del parlamento bavarese Ilse Aigner, molto popolare nel partito. Il leader della CSU Markus Söder ha escluso ogni rapporto con gli estremisti di destra e di sinistra.

Nel prossimo numero di The Gist torneremo su questi sviluppi.

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