Serbia al voto: gli studenti sfidano Vucic
Dopo due anni di proteste studentesche contro la corruzione, la Serbia vota oggi un parlamento anticipato. Secondo la Deutsche Welle, il voto può interrompere il lungo dominio del presidente populista Aleksandar Vucic e del suo partito. I sondaggi indicano una corsa serrata. Per l’Unione europea il risultato conta: Belgrado è un paese candidato all’adesione nei Balcani, e un cambio di maggioranza ridisegnerebbe i rapporti con Bruxelles e con Mosca.
Esercitazione della coalizione dei volenterosi
La Germania parteciperà con circa dieci ufficiali di stato maggiore, aerei cisterna e logistica alla prima esercitazione della “coalizione dei volenterosi” a sostegno dell’Ucraina. Lo ha comunicato un portavoce del ministero della Difesa di Berlino alla Deutsche Presse-Agentur, parlando di un “segno di unità” con i partner. La manovra si terrà a novembre in Polonia, nello spazio aereo sopra la Romania e nel Mar Nero occidentale. Per la prima volta verrà testata la capacità operativa della forza multinazionale, che Francia e Regno Unito stanno costruendo per garantire un eventuale cessate il fuoco con la Russia. Intanto Polonia e Ucraina cercano di abbassare la tensione sulla commemorazione del massacro della Volinia, che ha riaperto una disputa tra i due vicini.
Energia più cara, inflazione verso il 3%
L’istituto tedesco ifo segnala che le imprese scaricano sempre più i costi dell’energia sui prezzi di vendita. L’indice delle aspettative di prezzo, che misura quante aziende prevedono aumenti, è salito a 22,7 punti a settembre da 21,4 di agosto. Il capoeconomista Timo Wollmershäuser prevede che l’inflazione supererà il 3% nei prossimi mesi. Il petrolio è risalito dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab, e gas ed elettricità hanno toccato a metà settembre i massimi dalla fine del 2022. Io noto però un effetto asimmetrico: secondo un’analisi del CEPR, centro di ricerca economica europeo, dopo la rivoluzione dello shale gli shock petroliferi frenano molto meno l’economia americana, ormai esportatrice netta. La Federal Reserve, la banca centrale statunitense, ha quindi più margine di manovra rispetto alle banche europee.
Scienza scomoda in Francia e in Australia
Su Le Monde, il giornalista Stéphane Foucart racconta che una nota scientifica con forti dubbi sugli effetti sanitari e ambientali dell’acetamiprid, un insetticida, non è stata pubblicata. I parlamentari francesi non l’hanno quindi vista prima di votare la legge d’urgenza agricola. In Australia, il Bureau of Meteorology difende i propri dati sulle temperature da un presunto “audit” pubblicato dall’Australian, che parla di errori diffusi. Secondo il Guardian, le accuse non reggono: i dati mostrano un riscaldamento di oltre 1,5 gradi dal 1910.
Nella prossima edizione di The Gist torneremo sugli esiti del voto serbo e sugli sviluppi in Ucraina.