Singapore: 30% elettricità green entro il 2035

Morning Intelligence • Sunday, October 25, 2026

The Gist View

Lawrence Wong, primo ministro di Singapore, ha promesso più aiuti ai lavoratori e più energia sicura, riferisce Bloomberg. Lo fa in un Paese che ricava circa il 95% dell’elettricità dal gas, secondo l’autorità dell’energia locale. Le due promesse sono una sola. Quando il gas rincara, il conto arriva prima alle famiglie e poi alle urne.

Il Partito d’azione popolare di Wong, al governo dal 1959, ha ottenuto il 65,6% dei voti nel maggio 2025. Il suo margine dipende dal costo della vita. Singapore non ha giacimenti, quindi compra protezione: vuole importare fino a 6 gigawatt di elettricità a basse emissioni entro il 2035, circa il 30% del fabbisogno. Ma chi vende, come l’Indonesia o il Vietnam, guadagna di più quando il compratore ha meno alternative.

Singapore ha già diversificato una volta. Nel 2013 ha aperto il suo primo terminale per il gas naturale liquefatto (GNL), sull’isola di Jurong, per non dipendere solo dai gasdotti di Indonesia e Malaysia.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Singapore: Wong promette più sostegno a lavoratori e sicurezza energetica

Il Primo ministro di Singapore Lawrence Wong ha promesso, secondo Bloomberg, più aiuti a lavoratori e famiglie. Il governo intensificherà anche gli sforzi per assicurarsi forniture di energia e attrarre investimenti, mentre la città-stato affronta una crescente incertezza globale. Singapore importa quasi tutta l’energia che consuma, quindi la sicurezza energetica e la protezione dei redditi passano per lo stesso bilancio pubblico.

Dieci titoli generano due terzi della crescita degli utili

Secondo il Wall Street Journal, dieci società, tra cui Nvidia, Micron e altri grandi nomi dell’intelligenza artificiale, spiegano circa due terzi della crescita dei profitti aziendali negli Stati Uniti. Se la spesa in chip e infrastrutture AI rallenta, il dato aggregato degli utili cala molto più di quanto suggerisca la larghezza del mercato. Chi detiene indici azionari è quindi esposto a quelle dieci aziende più di quanto sembri.

Trump difende i dazi e annuncia un impianto Audi in Georgia

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha difeso i dazi a un comizio elettorale in Georgia, sostenendo che abbiano reso il Paese più ricco. Ha annunciato che Volkswagen ha accettato di costruire nello Stato un nuovo stabilimento Audi da 4,2 miliardi di dollari, riferisce Bloomberg. Per Volkswagen produrre negli Stati Uniti significa aggirare i dazi sulle auto importate. Per Trump l’impianto è un argomento di campagna.

Trade Desk: il CEO usa il voto speciale per ridefinire le stock option

Secondo il Wall Street Journal, il CEO di Trade Desk Jeff Green ha usato le sue azioni a voto multiplo per approvare il ricalcolo del prezzo delle stock option dei dirigenti, dopo il calo del titolo e nonostante l’opposizione degli investitori esterni. Il ricalcolo abbassa il prezzo di esercizio delle opzioni: i dirigenti recuperano valore mentre gli azionisti subiscono la perdita. Il caso mostra che chi controlla il voto decide i compensi.

Per ulteriori sviluppi, vi aspettiamo nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Serbia al voto: gli studenti sfidano Vucic

Dopo due anni di proteste studentesche contro la corruzione, la Serbia vota oggi un parlamento anticipato. Secondo la Deutsche Welle, il voto può interrompere il lungo dominio del presidente populista Aleksandar Vucic e del suo partito. I sondaggi indicano una corsa serrata. Per l’Unione europea il risultato conta: Belgrado è un paese candidato all’adesione nei Balcani, e un cambio di maggioranza ridisegnerebbe i rapporti con Bruxelles e con Mosca.

Esercitazione della coalizione dei volenterosi

La Germania parteciperà con circa dieci ufficiali di stato maggiore, aerei cisterna e logistica alla prima esercitazione della “coalizione dei volenterosi” a sostegno dell’Ucraina. Lo ha comunicato un portavoce del ministero della Difesa di Berlino alla Deutsche Presse-Agentur, parlando di un “segno di unità” con i partner. La manovra si terrà a novembre in Polonia, nello spazio aereo sopra la Romania e nel Mar Nero occidentale. Per la prima volta verrà testata la capacità operativa della forza multinazionale, che Francia e Regno Unito stanno costruendo per garantire un eventuale cessate il fuoco con la Russia. Intanto Polonia e Ucraina cercano di abbassare la tensione sulla commemorazione del massacro della Volinia, che ha riaperto una disputa tra i due vicini.

Energia più cara, inflazione verso il 3%

L’istituto tedesco ifo segnala che le imprese scaricano sempre più i costi dell’energia sui prezzi di vendita. L’indice delle aspettative di prezzo, che misura quante aziende prevedono aumenti, è salito a 22,7 punti a settembre da 21,4 di agosto. Il capoeconomista Timo Wollmershäuser prevede che l’inflazione supererà il 3% nei prossimi mesi. Il petrolio è risalito dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab, e gas ed elettricità hanno toccato a metà settembre i massimi dalla fine del 2022. Io noto però un effetto asimmetrico: secondo un’analisi del CEPR, centro di ricerca economica europeo, dopo la rivoluzione dello shale gli shock petroliferi frenano molto meno l’economia americana, ormai esportatrice netta. La Federal Reserve, la banca centrale statunitense, ha quindi più margine di manovra rispetto alle banche europee.

Scienza scomoda in Francia e in Australia

Su Le Monde, il giornalista Stéphane Foucart racconta che una nota scientifica con forti dubbi sugli effetti sanitari e ambientali dell’acetamiprid, un insetticida, non è stata pubblicata. I parlamentari francesi non l’hanno quindi vista prima di votare la legge d’urgenza agricola. In Australia, il Bureau of Meteorology difende i propri dati sulle temperature da un presunto “audit” pubblicato dall’Australian, che parla di errori diffusi. Secondo il Guardian, le accuse non reggono: i dati mostrano un riscaldamento di oltre 1,5 gradi dal 1910.

Nella prossima edizione di The Gist torneremo sugli esiti del voto serbo e sugli sviluppi in Ucraina.

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