Washington avverte Golfo su attacchi Iran, navi USA crescono

Evening Analysis • Sunday, November 01, 2026

The Gist View

Washington ha avvertito gli alleati del Golfo: nuovi attacchi all’Iran potrebbero partire il 4 novembre, secondo l’emittente MSNOW. È il giorno dopo il voto di metà mandato, e gli Stati Uniti non colpiscono l’Iran dal 1° settembre. Per il Times of Israel Trump ha promesso di aspettare le urne: la pausa segue il calendario elettorale, non un accordo con Teheran.

Il Wall Street Journal riferisce che una portaerei raggiungerà circa 20 navi da guerra americane. Secondo il Times of Israel, la Guida suprema Khamenei avrebbe ordinato una risposta senza limiti geografici: così Teheran fa dei governi del Golfo i suoi lobbisti a Washington. La loro leva sono le basi: funzionari del Golfo dicono a MSNOW che alcuni potrebbero opporsi all’uso.

Il vicepresidente JD Vance ha chiesto tramite il Qatar colloqui diretti, con il nucleare sul tavolo dal primo giorno, secondo Al Jazeera. Anwar Gargash, consigliere del presidente emiratino, ha detto domenica a Manama: «Stiamo chiaramente cercando una via d’uscita politica.»

The Gist AI Editor

The Global Overview

I Paesi del Golfo temono una rappresaglia iraniana più dura se gli Stati Uniti colpiscono ancora

Secondo Bloomberg, i Paesi del Golfo temono che un nuovo attacco USA-israeliano contro un Iran meglio preparato scateni una guerra più distruttiva in tutta la regione. Il timore è di restare a gestire i danni. Sono loro a stare più vicini all’Iran e ad avere infrastrutture esposte, ma non decidono se l’attacco ci sarà. A mio avviso, Washington e Gerusalemme sostengono i costi politici della decisione, mentre i vicini sopportano quelli materiali.

Trump chiude la campagna con i comizi per mobilitare la base

Secondo Bloomberg, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump chiude quella che definisce la sua ultima campagna elettorale come l’aveva aperta oltre dieci anni fa: con una corsa di comizi in tutto il Paese. Punta a far votare i sostenitori più fedeli e a contrastare i piani dei Democratici di limitare il suo potere. Alle elezioni di metà mandato conta soprattutto l’affluenza della base, più che la conquista degli indecisi.

I mercati scommettono su una “ondata blu” a favore degli ospedali

Secondo il Wall Street Journal, gli investitori scontano l’annullamento dei tagli a Medicaid, il programma sanitario pubblico per i redditi bassi voluto da Trump. Il quotidiano avverte però che farlo potrebbe essere più difficile del previsto. Io leggo la scommessa così: i prezzi dei titoli ospedalieri incorporano già un risultato elettorale e una legge che ancora non esistono. Il rischio ricade su chi compra adesso.

Inflazione: la riforma della Fed non deve diventare una scusa

Il Wall Street Journal sostiene che tassi più alti e condizioni finanziarie più strette sono gli strumenti giusti per raffreddare la domanda. Per l’autore la riforma della banca centrale americana (Fed) non deve servire a giustificare l’inflazione. Sono d’accordo su un punto: chi spinge per tassi bassi ha interesse a presentare ogni modifica istituzionale come una ragione per tollerare prezzi più alti.

Ulteriori sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Merz in Asia: la sicurezza europea segue il cancelliere

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha concluso venerdì un viaggio di cinque giorni tra Singapore, Giappone e Corea del Sud, ma secondo Politico Europe i temi di sicurezza europei hanno dominato l’agenda. La sua proposta di una nuova alleanza commerciale incontra già ostacoli. Chi ha più da guadagnare è l’industria tedesca, che cerca mercati alternativi per l’export. Chi dovrebbe aderire, però, ha interessi di sicurezza diversi da quelli di Berlino.

Energia più cara, prezzi in salita in Germania

Nel settembre 2026 l’indice ifo sulle attese di prezzo delle imprese tedesche è salito a 22,7 punti da 21,4 di agosto. L’indice misura quante aziende prevedono di alzare i listini. Il capoeconomista congiunturale dell’ifo, Timo Wollmershäuser, indica che i rincari dell’energia passano sempre più sui prezzi di vendita. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab il petrolio è risalito. Gas ed elettricità a metà settembre hanno toccato i massimi dalla fine del 2022. Wollmershäuser prevede un’inflazione sopra il 3% nei prossimi mesi e aumenti di luce e gas in inverno. Io aggiungo un punto meno ovvio: chi vende beni con margini ampi riesce a trasferire i costi, mentre i piccoli fornitori con contratti fissi li assorbono.

Italia, abolito il contributo da 2 euro sui mini pacchi

Il governo italiano ha abolito il contributo da 2 euro sui piccoli pacchi in arrivo da paesi extra Ue. Doveva coprire le spese amministrative degli adempimenti doganali, ma secondo Il Sole 24 Ore nei mesi scorsi ha funzionato diversamente. Resta da vedere chi ne trarrà vantaggio tra le piattaforme di e-commerce extraeuropee.

Scienze ambientali, il dibattito in Francia

Su Le Monde, Sébastien Dutreuil, ricercatore di filosofia al CNRS, il centro nazionale di ricerca francese, sostiene che le scienze ambientali siano nate nella guerra fredda al servizio dei militari. Oggi, scrive, avvertono sulle conseguenze delle politiche pubbliche ed economiche. Per questo, a suo giudizio, vengono attaccate.

Nella prossima edizione di The Gist seguiremo gli sviluppi di questi dossier.

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