Nasdaq 100 cala 6,7%, AWS cresce 39%, Amazon -5,6%

Evening Analysis • Monday, November 02, 2026

The Gist View

Il Nasdaq 100, l’indice dei maggiori titoli tecnologici di Wall Street, ha perso il 6,7% in ottobre, il peggior mese da marzo 2025. I ricavi di AWS, il cloud di Amazon, sono cresciuti del 39% a 46 miliardi di dollari; il titolo ha perso il 5,6% venerdì. Il mercato punisce la spesa, non la domanda.

Nessuno tra Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta può frenare da solo: chi taglia perde clienti cloud, chi non taglia perde azionisti. Meta ha alzato gli investimenti il 21 ottobre e, secondo Bloomberg, vale il 12% in meno. Il Kospi di Seul, a forte peso tecnologico, ha perso il 3,5% in settimana: per i fornitori coreani ogni dollaro tagliato è un ordine in meno.

Il precedente è Oracle, gruppo americano di software e cloud. L’11 dicembre 2025 perse il 14,4% in una seduta dopo aver avvertito di 15 miliardi di dollari di spesa annua in più. Reuters citò i timori sul suo debito.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Il crollo dei titoli tech mette in dubbio la spesa per l’AI

Secondo Bloomberg, i risultati deludenti dei colossi tecnologici statunitensi hanno accelerato la scorsa settimana la rotazione fuori dai titoli legati all’intelligenza artificiale. Gli investitori si sono spostati verso le società a minore capitalizzazione e verso i settori difensivi. Jordan Jackson, Global Market Strategist di JPMorgan Asset Management, parla di “crisi di fiducia”, ma giudica il ribasso eccessivo e si aspetta nuovi movimenti dei mercati dopo le elezioni di metà mandato. Il Financial Times osserva che le previsioni sullo sviluppo dell’infrastruttura AI dipendono sempre più dalle promesse di Elon Musk, il fondatore di SpaceX. Se quelle promesse non si realizzano, i piani di spesa che si appoggiano a esse perdono la base.

DeepSeek punta sugli agenti AI

Secondo Bloomberg, il laboratorio cinese DeepSeek ha lanciato una funzione che permette agli utenti di creare rapidamente plugin personalizzati per compiti complessi. È l’ultima mossa per rafforzare la sua offerta di agenti AI. Sono i plugin a trattenere gli utenti, perché ogni strumento costruito lega chi lo ha creato alla piattaforma. Mentre le Borse mettono in discussione i ricavi dei gruppi americani, la Cina continua ad ampliare il proprio ecosistema.

Costi sanitari: la trasparenza non basta

Per i ricercatori di RAND, i premi medi delle polizze familiari superano ormai i 28.000 dollari l’anno. Alcune piccole imprese spendono per l’assicurazione sanitaria più di quanto guadagnano. Per un decennio il governo federale statunitense ha risposto con la trasparenza dei prezzi, cioè l’obbligo di pubblicarli. Secondo le interviste di RAND, questo non basta: sapere quanto costa una prestazione non dà alle aziende il potere di negoziare. A mio avviso il punto è proprio questo: le imprese sono clienti con poca forza contrattuale, perché ospedali e assicuratori controllano l’offerta.

Elezioni di metà mandato: attesa lunga

Secondo Bloomberg, i seggi chiudono martedì, ma sapere chi controlla il Congresso degli Stati Uniti potrebbe richiedere giorni. California, Alaska e il voto per posta potrebbero allungare lo spoglio. Per i mercati, già nervosi, questo significa più giorni di incertezza.

Nella prossima edizione di The Gist trovate gli sviluppi.

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The European Perspective

Energia più cara, prezzi in salita in Germania

L’istituto di ricerca economica tedesco ifo misura ogni mese quante imprese prevedono di alzare i prezzi di vendita. L’indice è salito da 23,0 punti a settembre a 25,9 a ottobre 2026, dopo il 22,7 di settembre secondo la rilevazione precedente. Il capo della congiuntura di ifo, Timo Wollmershäuser, spiega che le aziende reagiscono ai prezzi di petrolio e gas, arrivati nella seconda metà di ottobre al livello più alto dal 2022. A settembre aveva indicato come causa anche il blocco dello stretto di Bab al-Mandab. Secondo lui l’inflazione salirà sopra il 3% e crescerà sia nei prezzi alla produzione sia in quelli al consumo. Carburanti e gasolio da riscaldamento costano già di più. In inverno, prevede, i fornitori alzeranno anche le tariffe di luce e gas. Chi vende energia incassa di più. Le imprese tedesche che non riescono a scaricare i rincari sui clienti vedono invece ridursi i margini.

Elezioni di metà mandato negli Usa: l’Europa aspetta il risultato

Gli europei attendono l’esito del voto americano, che arriverà nella notte tra martedì e mercoledì. Secondo Politico Europe, i sondaggi prevedono una sconfitta per il presidente Donald Trump, due anni dopo la rielezione. I 27 Paesi dell’Ue subiscono le sue decisioni su Medio Oriente, Ucraina, dazi e Groenlandia. Resta da vedere se un Congresso diverso cambierebbe davvero la linea.

Stati Uniti, la ricerca perde scienziati

Secondo Le Monde, i tagli ai fondi e la diffidenza verso la scienza voluti dalla Casa Bianca spingono ricercatori esperti a lasciare gli Stati Uniti. Gli arrivi di dottorandi stranieri calano nettamente. Il voto del 3 novembre potrebbe cambiare il quadro solo ai margini. Le università e i laboratori europei che riescono ad assumere questi ricercatori ne ricavano un vantaggio diretto.

Londra e Bruxelles trattano sul vertice del 20 novembre

Il Sole 24 Ore riferisce che Londra sarebbe disposta a concessioni importanti verso Bruxelles in vista del vertice Regno Unito-Ue del 20 novembre. Tra i temi c’è la riduzione delle tasse universitarie per gli studenti europei nel Regno Unito.

Nella prossima edizione di The Gist ci occuperemo dei risultati del voto americano e dei prezzi dell’energia.

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