Trump nomina Stephen Miller al posto di Susie Wiles

Morning Intelligence • Saturday, November 07, 2026

The Gist View

Donald Trump ha sostituito la capa dello staff della Casa Bianca Susie Wiles, 21 mesi nel ruolo, con Stephen Miller, suo vice per la politica, dal 9 novembre. Miller, regista della stretta sui migranti, ha passato mesi con Russ Vought, capo dell’ufficio bilancio, a elencare ciò che Trump può fare senza il Congresso, riferisce Fox News.

Trump ci guadagna tempo: da gennaio i Democratici controllano il Congresso e non c’è più una maggioranza da convincere. Un suo consigliere ha detto ad Axios che Miller è un “consigliere di guerra” per le inchieste in arrivo. Il prezzo è la fragilità: un ordine esecutivo lo revoca il successore o lo ferma un giudice.

Obama provò la stessa strada dopo le elezioni di metà mandato del 2014: annunciò ordini per proteggere circa 4 milioni di immigrati dall’espulsione. I tribunali li bloccarono e nel giugno 2016 la Corte Suprema, spaccata 4 a 4, lasciò il blocco.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Trump licenzia la capa di gabinetto Susie Wiles dopo le elezioni di metà mandato

Secondo il Wall Street Journal, il presidente americano Donald Trump ha licenziato la sua capa di gabinetto Susie Wiles, che si assume la responsabilità del voto. Il quotidiano parla di un universo politico che si restringe. Dal voto, i Democratici hanno più leva sul Congresso. La deputata democratica del Wisconsin Gwen Moore ha detto a Bloomberg che il costo della vita è “top of mind for all Americans” e che la sanità è il terreno più ovvio d’intervento. Ha escluso di spingere per l’impeachment del Segretario alla Difesa Pete Hegseth. Sarebbe però “hard not to vote yes” sulla risoluzione privilegiata, cioè una mozione che impone il voto, del deputato repubblicano Thomas Massie.

I mercati dell’IA vanno in affanno dopo il voto

Per il Wall Street Journal, la vittoria democratica ha amplificato i timori sull’intelligenza artificiale accumulati nelle settimane precedenti. Le strategie sistematiche, cioè gli acquisti e le vendite automatici basati su regole, hanno ingrandito le perdite. Sempre il Journal, in un editoriale, scrive che i vincitori ereditano un’economia solida, se riusciranno a mantenerla. Come lettura non ovvia, penso che il rischio per la Borsa venga più dal modo in cui gli automatismi reagiscono ai segnali politici che dalla politica in sé.

Pechino minaccia ritorsioni sulle sanzioni americane

Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato sabato di opporsi con decisione alle sanzioni statunitensi contro due società cinesi per i rapporti con una terza parte. Pechino si riserva di adottare “necessary measures” a tutela dei propri interessi, riferisce Bloomberg.

La Russia sposta il metallo nell’Artico

Secondo il Financial Times, la Russia esporterà ghisa dal porto settentrionale di Murmansk per la prima volta in 30 anni, mentre sul Mar Nero infuriano gli scontri con l’Ucraina. L’obiettivo è evitare i raid ucraini sulle rotte meridionali.

Ulteriori sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Prezzi dell’energia: in Germania le imprese li scaricano sui clienti

Secondo l’istituto di ricerca economica ifo, le aspettative di prezzo delle imprese tedesche, cioè la quota di aziende che prevede di alzare i listini, sono salite a 22,7 punti a settembre e a 25,9 a ottobre 2026. Il capo della congiuntura Timo Wollmershäuser spiega che petrolio e gas hanno raggiunto nella seconda metà di ottobre i livelli più alti dal 2022. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab, il greggio è risalito con forza. A settembre Wollmershäuser prevedeva un’inflazione oltre il 3% e, per l’inverno, rincari di luce e gas. Il costo dell’energia passa così dai fornitori ai prezzi finali, e a pagarlo sono i consumatori.

Amsterdam: attivisti entrano nel cantiere Microsoft

Il gruppo olandese di azione diretta Geef Tegengas è entrato nel cantiere di un data center Microsoft a Westpoort, ad Amsterdam, e si è scontrato con la polizia. Alcuni membri sono saliti su una gru, hanno acceso fumogeni e legato palloncini all’attrezzatura. Secondo il Guardian, altre azioni si sono svolte fuori dalla recinzione e in vari paesi europei contro i danni sociali e ambientali dell’intelligenza artificiale. Il dato che pesa di più: la protesta colpisce dove i capitali sono già impegnati, cioè nei cantieri.

Parigi: svuotato un Relay a Montparnasse

Secondo Le Monde, attivisti hanno svuotato un negozio Relay nella stazione parigina di Montparnasse. Accusano la SNCF, la società ferroviaria francese, di favorire libri di estrema destra e di non essere neutrale nello spazio pubblico. Prendono di mira il presunto monopolio di Vincent Bolloré, l’imprenditore francese dei media.

Germania: pene più dure per i sedativi usati negli abusi

Il Bundestag ha votato un inasprimento delle pene per l’uso di K.o.-Tropfen, i sedativi somministrati di nascosto per commettere violenze sessuali. La ministra federale della Giustizia Stefanie Hubig (SPD) ha detto che la misura “macht für Opfer einen Unterschied”. Ha annunciato altri passi, motivandoli con l’aumento dei reati di violenza sessuale.

Nella prossima edizione di The Gist seguiremo gli sviluppi.

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