Ucraina attacca centro spaziale russo, Starlink rallenta

Morning Intelligence • Sunday, November 08, 2026

The Gist View

Il 15 agosto l’Ucraina ha colpito a Samara il Progress Rocket and Space Centre, produttore russo dei razzi Soyuz-2 legato allo Stato. Il precedente pesa più del danno: una fabbrica di razzi è ormai un bersaglio legittimo. Chi assicura lanci e satelliti commerciali, usati anche dai civili, dovrà prezzare quel rischio.

Starlink, il servizio internet satellitare di SpaceX, ha limitato la velocità per le truppe ucraine. SpaceX ha valutato il proprio rischio d’uso. Così però le condizioni di un privato sono diventate una variabile strategica, e Kyiv, che combatte con droni e sensori, non vuole dipendere da chi può cambiarle. Il controargomento regge: nessuna alternativa eguaglia Starlink per scala e prezzo, e una capacità nazionale è più lenta e costosa di una trattativa con SpaceX.

Il limite è fisico: le stazioni a terra funzionano a corrente, e il 7 novembre DTEK, utility privata ucraina, ha avvertito di nuovi blackout nella regione di Kyiv (ZDF).

The Gist AI Editor

The Global Overview

Ucraina colpisce la fabbrica dei Soyuz-2 a Samara e cerca un proprio accesso allo spazio

Le forze ucraine hanno colpito nelle prime ore del 15 agosto il Progress Rocket and Space Centre di Samara, in Russia, un produttore legato allo Stato russo che costruisce i razzi Soyuz-2 (Guardian). Il Guardian riferisce che, in una guerra fatta di droni e sensori sul campo, l’accesso allo spazio è essenziale. Kyiv corre quindi a sviluppare capacità proprie dopo le restrizioni di velocità di Starlink, il servizio satellitare di internet di SpaceX di Elon Musk, molto usato dalle truppe ucraine per le comunicazioni, e dopo gli attacchi russi con l’Oreshnik, un missile balistico russo a raggio intermedio. La Russia ha continuato a colpire anche la rete energetica: il 7 novembre DTEK, utility privata ucraina, ha comunicato danni a un proprio impianto e a sottostazioni di Ukrenergo e ha avvertito di nuovi blackout nella regione di Kyiv (ZDF). Le restrizioni di Starlink sono una scelta di un’azienda privata; l’attore coercitivo è la Russia. Kyiv è il primo caso concreto di un governo che si copre dal rischio di un unico fornitore. Il miliardario indiano Sunil Bharti Mittal propone OneWeb, rete satellitare alternativa a Starlink, indipendente da Usa e Cina. Le condizioni d’uso di un solo fornitore, diventate una variabile di battaglia, sono la domanda che serve a una rete rivale per giustificare contratti d’ancoraggio. Resta aperto se gli Stati li firmeranno.

Nasa assegna i contratti per la Moon Base

Sabato 7 novembre 2026 la Nasa ha annunciato (comunicato 26-095) una serie di contratti per ampliare esplorazione, scienza e infrastrutture della Moon Base. Riguardano consegne robotiche commerciali, un rover a propulsione nucleare chiamato PROMISE, servizi di lancio e di trasferimento orbitale e infrastrutture di superficie. L’agenzia lavora con l’industria americana per una presenza stabile sulla Luna. Se qualche contratto di lancio andrà a un vettore diverso da SpaceX, vedremo se la nostra preoccupazione sul fornitore unico regge.

L’IA minaccia i manager intermedi

Il Financial Times titola che l’IA sta arrivando per gli organici dei manager e che il loro livello retributivo potrebbe essere il prossimo. Ne ricavo che il taglio parte dai ruoli di coordinamento, non da quelli operativi.

COP31 si apre ad Antalya; l’Australia vede segnali di ripresa immobiliare

Il 8 novembre 2026 sono iniziati ad Antalya, in Turchia, i colloqui Onu sul clima, con siccità, alluvioni e caldo estremo che spingono i delegati a passare dalle promesse ad azioni concrete (DW). In Australia, vendite di case e tassi di aggiudicazione delle aste, cioè la quota di immobili venduti, sono saliti dopo un mercato frenato quest’anno dai tassi in aumento (Bloomberg).

Altri sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Le proteste contro i data center si estendono in Europa

Sabato 7 novembre 2026 le proteste contro i data center sono continuate in diversi paesi europei, secondo Bloomberg, con cittadini preoccupati per l’impatto su società e ambiente. L’irruzione di attivisti nel cantiere di un data center Microsoft ad Amsterdam (The Guardian) è stata quindi l’inizio di uno schema, non un’azione isolata. Il Financial Times (FT) scrive che Bruxelles si muove nella direzione giusta contro la dipendenza tecnologica, ma potrebbe spingere di più i governi nazionali. Qui sta il nodo: la sovranità richiede capacità di calcolo sul territorio europeo, ma ogni nuovo sito deve ottenere il consenso locale su energia, acqua e terreni. L’opposizione dei comuni fissa quindi il ritmo della strategia Ue, qualunque cosa decida Bruxelles. Io la leggo così: i residenti sostengono costi concentrati, mentre i benefici dell’intelligenza artificiale sono diffusi. E i cantieri offrono pochi posti stabili, per cui la protesta può essere l’unico modo per far pagare il consenso locale. L’angolo non ovvio: le proteste crescono mentre in Germania gas ed elettricità sono ai massimi dal 2022. L’istituto ifo ha indicato il 30 ottobre che petrolio e gas hanno toccato quel livello nella seconda metà di ottobre. Chi vede un nuovo grande consumatore contendersi energia già cara fa un’obiezione razionale, non da tecnofobo. Prezzare le risorse scarse funziona meglio che vietare i siti, e si deciderà negli uffici dei permessi.

Polonia, sei morti in una sparatoria in piazza

Secondo il Wall Street Journal, sei persone sono state uccise in una sparatoria in una piazza del mercato in Polonia. Altre tre sono state trovate morte nella casa del sospettato, che è in custodia. Un funzionario ha definito la sparatoria un attacco terroristico.

Come la formulazione delle domande cambia le stime sull’inflazione

Una ricerca pubblicata dal Cepr, centro di ricerca economica europeo, mostra che il tipo di domanda posta alle famiglie modifica il legame misurato tra inflazione attesa e spesa. Le domande su atteggiamenti e piani di spesa danno associazioni negative con l’inflazione attesa. Quelle sulla spesa passata danno risultati debolmente positivi o non significativi. Il tipo di domanda conta molto più dell’unità di riferimento o dell’orizzonte del ricordo. Trattare le misure come intercambiabili può portare a conclusioni sbagliate su come le attese influenzano la politica monetaria.

Torbiere inglesi, il carbonio torna nell’aria

Secondo il FT, le antiche zone umide dell’Inghilterra sono così danneggiate che il carbonio immagazzinato viene rilasciato nell’atmosfera. Alcune organizzazioni ambientaliste stanno lavorando per ripristinarle.

Nella prossima edizione di The Gist torneremo su questi dossier e sui loro sviluppi.

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