Il Blitz di fine anno dell’UE sulla Salute: un Regalo per l’Industria?
A Bruxelles, le ultime settimane dell’anno hanno visto un’accelerazione legislativa sul fronte della salute, ma a ben guardare, i maggiori beneficiari sembrano essere i colossi dell’industria farmaceutica e alimentare. Mentre l’obiettivo dichiarato è migliorare la salute dei cittadini europei di fronte all’invecchiamento della popolazione, le misure approvate, come il “Biotech Act”, sembrano più orientate a soddisfare le esigenze delle grandi corporazioni che a promuovere un mercato veramente libero e competitivo per l’innovazione. Personalmente, ritengo che quando la regolamentazione viene scritta con un occhio di riguardo per gli operatori già dominanti, si finisce per soffocare le piccole imprese emergenti e limitare la scelta per i consumatori.
Borse Europee in Festa: Milano Guida il Rally di Fine Anno
Segnali incoraggianti arrivano dai mercati finanziari, con Piazza Affari a Milano che chiude una seduta brillante. L’indice principale, il FTSE Mib, ha guadagnato l’1,14%, chiudendo a 44.944 punti e sfiorando la soglia psicologica dei 45.000, un livello che non si vedeva dal 2001. Questo indice, che rappresenta le 40 aziende italiane a maggiore capitalizzazione, è un termometro della fiducia degli investitori nell’economia del paese. La performance positiva non è isolata: anche Francoforte (+1%), Madrid (+0,9%) e Parigi (+0,7%) hanno registrato guadagni, dipingendo un quadro di ottimismo diffuso tra gli investitori nel Vecchio Continente. Lo spread, il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi, si è attestato a 69,2 punti base, un indicatore che, pur in leggero rialzo, segnala una percezione del rischio ancora contenuta.
Manovra Italiana: tra Responsabilità e Austerità
In Italia, il governo ha incassato il via libera definitivo alla legge di bilancio con 216 voti favorevoli e 126 contrari. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l’ha definita una manovra “seria e responsabile”, focalizzata su priorità come famiglie, lavoro e sanità, data la scarsità di risorse. Dall’altra parte, le opposizioni la bollano come una misura di “austerità” che favorisce i più ricchi. Al di là dello scontro politico, credo che l’approccio di definire priorità chiare in un contesto di risorse limitate sia l’unica via percorribile per una gestione prudente delle finanze pubbliche, anche se il dibattito su chi debba sostenere il peso maggiore del risanamento rimane sempre aperto.
Iran, la Protesta si Allarga agli Studenti
Dall’Iran giungono notizie di un’ondata di malcontento che si sta allargando. Le proteste, inizialmente animate dai commercianti contro il carovita e la svalutazione della moneta, ora vedono la partecipazione attiva degli studenti di diverse importanti università. Centinaia di studenti si sono uniti alle manifestazioni a Teheran e in altre città, segnalando che il disagio economico sta permeando strati sempre più ampi della società. Questo è un segnale da non sottovalutare: quando la gioventù colta scende in piazza, le rivendicazioni economiche si saldano spesso a una più profonda richiesta di libertà e diritti individuali.
Vi invito a seguire i prossimi aggiornamenti per capire come si evolveranno questi scenari nel prossimo numero di The Gist.
Lascia un commento