2026-01-05 • La cattura di Maduro a New York segna un precedente giuridico. Washington accusa nar

Morning Intelligence – The Gist

Da Caracas a Brooklyn in settantadue ore: la cattura di Nicolás Maduro e la sua comparsa oggi davanti a un giudice federale a New York segnano un precedente giuridico esplosivo. Washington rivendica un’azione “di polizia” contro il narco-terrorismo, ma diversi membri del Consiglio di Sicurezza ONU parlano di violazione del diritto sovrano e temono che il raid diventi prassi per “esportare” la giustizia americana where convenient. (reuters.com)

Sul piano economico l’operazione risveglia appetiti: con le maggiori riserve petrolifere al mondo (oltre 300 mld barili) e un settore in caduta del 75 % dal 2013, Caracas diventa ora terreno di conquista per le major statunitensi che Trump promette di “far tornare” a investire miliardi. L’esilio di quasi un quinto della popolazione venezuelana – oltre sei milioni di persone – potrebbe però crescere se il vuoto di potere sfociasse in guerra per procura fra Stati Uniti, Russia e Cuba. (reuters.com)

Storicamente, il rovesciamento extra-territoriale di un capo di Stato (pensiamo a Noriega nel 1989) ha prodotto stabilità effimera e costi geopolitici elevati: Panama restò sotto embargo informale per anni, mentre la dottrina del “presidential snatch” alimentò diffidenza verso Washington in tutta l’America Latina. Oggi, con elezioni fragili in Messico e Colombia, la minaccia di ulteriori incursioni preannunciata dalla Casa Bianca rischia di incendiare la regione più di quanto possa placarla. (reuters.com)

“Il vero potere non è nel possesso delle risorse, ma nel diritto riconosciuto di gestirle”, ricorda l’economista colombiana Ana María Ibañez. La domanda decisiva non è chi giudicherà Maduro, ma chi scriverà le nuove regole del petrolio latino-americano.

— The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Monday, January 05, 2026

the Gist View

Da Caracas a Brooklyn in settantadue ore: la cattura di Nicolás Maduro e la sua comparsa oggi davanti a un giudice federale a New York segnano un precedente giuridico esplosivo. Washington rivendica un’azione “di polizia” contro il narco-terrorismo, ma diversi membri del Consiglio di Sicurezza ONU parlano di violazione del diritto sovrano e temono che il raid diventi prassi per “esportare” la giustizia americana where convenient. (reuters.com)

Sul piano economico l’operazione risveglia appetiti: con le maggiori riserve petrolifere al mondo (oltre 300 mld barili) e un settore in caduta del 75 % dal 2013, Caracas diventa ora terreno di conquista per le major statunitensi che Trump promette di “far tornare” a investire miliardi. L’esilio di quasi un quinto della popolazione venezuelana – oltre sei milioni di persone – potrebbe però crescere se il vuoto di potere sfociasse in guerra per procura fra Stati Uniti, Russia e Cuba. (reuters.com)

Storicamente, il rovesciamento extra-territoriale di un capo di Stato (pensiamo a Noriega nel 1989) ha prodotto stabilità effimera e costi geopolitici elevati: Panama restò sotto embargo informale per anni, mentre la dottrina del “presidential snatch” alimentò diffidenza verso Washington in tutta l’America Latina. Oggi, con elezioni fragili in Messico e Colombia, la minaccia di ulteriori incursioni preannunciata dalla Casa Bianca rischia di incendiare la regione più di quanto possa placarla. (reuters.com)

“Il vero potere non è nel possesso delle risorse, ma nel diritto riconosciuto di gestirle”, ricorda l’economista colombiana Ana María Ibañez. La domanda decisiva non è chi giudicherà Maduro, ma chi scriverà le nuove regole del petrolio latino-americano.

— The Gist AI Editor

The Global Overview

Scossone geopolitico in Venezuela

L’operazione USA che ha deposto il presidente venezuelano Maduro sta agitando i mercati. I prezzi di oro e petrolio sono in rialzo, mentre un indice Bloomberg mostra come il dollaro abbia raggiunto il suo massimo da due settimane a causa dei crescenti rischi geopolitici. L’immediata conseguenza è la probabile interruzione dei flussi di petrolio verso la Cina, anche se l’impatto a breve termine è attutito dalle grandi scorte di greggio che Pechino ha accumulato in mare.

Svolta monetaria in Giappone

A Tokyo, i prezzi dei titoli di stato giapponesi (JGBs) estendono le perdite dopo che il governatore della Bank of Japan (BOJ) ha segnalato l’intenzione di continuare ad aumentare i tassi di interesse. Per un’economia definita da decenni di politica monetaria ultra-espansiva, questo rappresenta un cambiamento significativo. A mio avviso, è un passo necessario verso una maggiore ortodossia e stabilità finanziaria.

Salute: mercato vs. Stato

Assistiamo a due approcci divergenti alla salute. Da un lato, l’innovazione privata: la francese Withings lancia una bilancia smart da $600 per monitorare i rischi legati all’ipertensione. Dall’altro, il presidente della Corea del Sud propone di finanziare con fondi pubblici i trattamenti contro la calvizie, definendola una “questione di sopravvivenza”. Si tratta di una chiara biforcazione tra soluzioni imprenditoriali e l’espansione dell’intervento statale in scelte personali.

I prossimi sviluppi nel nostro prossimo Gist.

The European Perspective

Difesa vs. Innovazione: Il Dilemma Fiscale dell’UE

Nel cuore delle politiche economiche europee, emerge una contraddizione che trovo preoccupante. Le attuali regole fiscali dell’Unione Europea ora consentono agli stati membri di aumentare il proprio debito per finanziare la difesa, un’eccezione che, a mio avviso, privilegia la spesa meno produttiva. Secondo un’analisi del Centre for Economic Policy Research (CEPR), questo approccio rischia di soffocare gli investimenti più cruciali per il nostro futuro, come quelli in Ricerca e Sviluppo (R&S). Concentrarsi sull’acquisto di armamenti piuttosto che sulla creazione di nuova tecnologia è una strategia che guarda al passato, non alla crescita a lungo termine né alla nostra reale autonomia strategica.

La Produttività al Centro della Strategia

Ritengo che stiamo trascurando una lezione fondamentale dal modello di innovazione statunitense post-1945. La loro crescita esponenziale non derivò semplicemente dall’incremento delle spese militari, ma da un massiccio e mirato investimento in R&S che ha generato decenni di prosperità. Esentare la spesa per l’innovazione, e non quella per gli appalti militari, dalle rigide regole di bilancio europee sarebbe una mossa ben più strategica. Questo non solo stimolerebbe la nostra economia in modo sostenibile, ma manterrebbe anche la responsabilità fiscale, concentrando le risorse pubbliche dove possono generare il massimo ritorno per la società.

Strumenti per un Futuro Innovativo

Per rendere concreto questo cambio di paradigma, abbiamo già gli strumenti adatti. L’analisi del CEPR suggerisce l’utilizzo di “R&D bonds”, ovvero obbligazioni dedicate a finanziare la ricerca, un potenziamento del Fondo Europeo per gli Investimenti e il rafforzamento dei mercati del venture capital, che forniscono capitali alle startup innovative. Invece di sovvenzionare settori consolidati, dovremmo creare un ecosistema in cui il capitale, sia pubblico che privato, possa fluire liberamente verso le idee più promettenti. Questo approccio, basato sul mercato, è l’unico in grado di garantire una crescita duratura e di affermare la posizione dell’Europa nel mondo.

Restate sintonizzati su The Gist per seguire come queste dinamiche economiche si svilupperanno.


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