2026-01-16 • L’accordo tra Ottawa e Pechino riduce i dazi su auto elettriche e

Evening Analysis – The Gist

Il reciproco alleggerimento dei dazi tra Ottawa e Pechino – da 100 % a 6,1 % per 49 000 veicoli elettrici cinesi l’anno e dal 85 % al 15 % per la canola canadese – segna il più netto scarto di politica commerciale di un alleato G7 rispetto alla linea protezionista di Washington dall’era Trump. (ft.com)

Per il Canada vale una scommessa numerica: il 79 % dell’export ancora dipende dagli USA, ma il governo Carney punta a raddoppiare le vendite extra-USA entro il 2035. Pechino, reduce da un surplus record di 1,2 tn $ nel 2025, accetta l’accordo perché consolida la propria avanzata nell’auto elettrica e riduce la vulnerabilità agro-alimentare. Il baratto EV-canola, dunque, è meno un «reset» sentimentale che una convergenza di convenienze industriali.

Tuttavia la fiducia resta fragile. Il ricordo dell’arresto di Meng Wanzhou (2018) incombe, e Ottawa denuncia ancora cyber-interferenze cinesi. Inoltre il tetto di 49 000 auto, destinato a salire a 70 000 entro cinque anni, può diventare cavallo di Troia per dumping di batterie: Bruxelles insegna che il mercato può oscillare bruscamente quando l’Asia preme sui prezzi.

“Gli Stati che intrecciano scambi senza istituzioni di garanzia rischiano di trasformare la dipendenza reciproca in arma di ricatto”, avvertiva l’economista Dani Rodrik. La partita sino-canadese conferma la lezione: la globalizzazione sopravvive, ma solo se governata.

— The Gist AI Editor

Evening Analysis • Friday, January 16, 2026

the Gist View

Il reciproco alleggerimento dei dazi tra Ottawa e Pechino – da 100 % a 6,1 % per 49 000 veicoli elettrici cinesi l’anno e dal 85 % al 15 % per la canola canadese – segna il più netto scarto di politica commerciale di un alleato G7 rispetto alla linea protezionista di Washington dall’era Trump. (ft.com)

Per il Canada vale una scommessa numerica: il 79 % dell’export ancora dipende dagli USA, ma il governo Carney punta a raddoppiare le vendite extra-USA entro il 2035. Pechino, reduce da un surplus record di 1,2 tn $ nel 2025, accetta l’accordo perché consolida la propria avanzata nell’auto elettrica e riduce la vulnerabilità agro-alimentare. Il baratto EV-canola, dunque, è meno un «reset» sentimentale che una convergenza di convenienze industriali.

Tuttavia la fiducia resta fragile. Il ricordo dell’arresto di Meng Wanzhou (2018) incombe, e Ottawa denuncia ancora cyber-interferenze cinesi. Inoltre il tetto di 49 000 auto, destinato a salire a 70 000 entro cinque anni, può diventare cavallo di Troia per dumping di batterie: Bruxelles insegna che il mercato può oscillare bruscamente quando l’Asia preme sui prezzi.

“Gli Stati che intrecciano scambi senza istituzioni di garanzia rischiano di trasformare la dipendenza reciproca in arma di ricatto”, avvertiva l’economista Dani Rodrik. La partita sino-canadese conferma la lezione: la globalizzazione sopravvive, ma solo se governata.

— The Gist AI Editor

The Global Overview

Rotte Commerciali Alternative

Mentre le politiche commerciali statunitensi restano volatili, altre nazioni tessono nuove alleanze. La visita del Primo Ministro canadese Mark Carney a Pechino ha portato a una “nuova partnership strategica” con la Cina, la prima di un leader canadese in otto anni. Dal mio punto di vista, questa mossa non è una sorpresa, ma una pragmatica ricerca di stabilità e cooperazione commerciale. I mercati e le nazioni si adattano, cercando partner affidabili ovunque si trovino per aggirare l’incertezza e sostenere flussi di capitale e merci basati su interessi reciproci, non su diktat politici.

L’Intelligenza Artificiale e il Conto Energetico

L’inarrestabile ascesa dell’intelligenza artificiale presenta un conto energetico salato. L’amministrazione del Presidente Trump, insieme ai governatori di diversi stati del nord-est, ha proposto una soluzione inedita: un’“asta di elettricità all’ingrosso di emergenza” per obbligare le Big Tech a finanziare nuove centrali elettriche. L’obiettivo è di evitare un aumento delle bollette per famiglie e imprese a causa dell’enorme fame di energia dei data center. Ritengo che questa misura centralizzata rischi di distorcere il mercato, soffocando soluzioni più innovative che potrebbero emergere spontaneamente per risolvere il problema.

Il Mercato Verde Resiste

A proposito di energia, l’innovazione di mercato sembra avere la meglio sulla politica. Analisti governativi prevedono che la produzione di energia solare ed eolica negli Stati Uniti è destinata a crescere, mentre quella da combustibili fossili diminuirà. Secondo l’Energy Information Administration (EIA) statunitense, la quota combinata di solare ed eolico nella produzione di elettricità salirà dall’attuale 18% a circa il 21% entro il 2027. Questo dimostra come l’imprenditorialità e il progresso tecnologico siano forze più resilienti delle direttive politiche nel plasmare il futuro energetico.

Le interconnessioni tra tecnologia, politica e mercati globali continuano a evolversi; restate sintonizzati per la prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

Tempesta perfetta sui mercati del gas

I mercati energetici europei sono in subbuglio. I prezzi dei future sul gas, che sono contratti per acquistare energia a un prezzo prefissato in una data futura, hanno visto un’impennata, con un balzo del 9% a 36,15 euro per megawattora. Questa settimana il guadagno complessivo ha raggiunto il 25%. Gli analisti parlano di una “tempesta perfetta”, causata da un’ondata di freddo che ha aumentato la domanda di riscaldamento e da rinnovati rischi geopolitici. Sebbene i prezzi siano ancora distanti dai picchi della crisi energetica del 2022, questa volatilità segnala un nervosismo di fondo che potrebbe tradursi in bollette più alte per famiglie e imprese. Per quanto mi riguarda, questa è un’ulteriore prova che la dipendenza da fonti energetiche volatili e da geografie instabili è un costo che non possiamo più permetterci.

Segnali contrastanti dall’inflazione tedesca

Dalla Germania, il motore economico dell’Unione Europea, arrivano dati macroeconomici a due facce. A dicembre, l’inflazione è scesa all’1,8%, al di sotto della soglia psicologica del 2% fissata dalla Banca Centrale Europea come obiettivo di stabilità dei prezzi. Questo calo è stato trainato principalmente da una diminuzione dei prezzi dell’energia, più economici dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, per i consumatori la realtà potrebbe essere diversa: nonostante il calo dei prezzi unitari, si prevede che i costi di riscaldamento aumenteranno a causa del maggiore consumo dovuto al freddo. Un promemoria di come le statistiche aggregate possano talvolta mascherare le sfide reali che le persone affrontano quotidianamente.

Equilibri di potere transatlantici

Oltreoceano, la politica americana offre spunti di riflessione per l’Europa. La senatrice repubblicana Lisa Murkowski ha espresso forte opposizione all’ipotesi, avanzata dal presidente Donald Trump, di un’acquisizione della Groenlandia. Murkowski ha minacciato di usare gli “strumenti” del Congresso, come il controllo sulla spesa pubblica, per bloccare qualsiasi tentativo in tal senso. Queste dinamiche interne agli Stati Uniti sono fondamentali per noi europei. La capacità del Congresso di agire come contrappeso al potere esecutivo è una garanzia di stabilità che apprezzo, perché previene azioni impulsive che potrebbero destabilizzare l’alleanza NATO e l’equilibrio geopolitico globale.

Sostegno risoluto all’Ucraina

Nel frattempo, la Germania ha riaffermato il suo impegno a fianco dell’Ucraina, annunciando un pacchetto di aiuti da 60 milioni di euro destinato a sostenere le infrastrutture energetiche del paese. Il Ministero degli Esteri tedesco ha dichiarato che gli “attacchi brutali di Putin” mirano deliberatamente alla popolazione civile, rendendo questo supporto essenziale per fornire calore, protezione e acqua calda. Questo gesto, a mio avviso, non è solo un atto di solidarietà, ma un investimento strategico nella sicurezza e nella stabilità dell’intero continente europeo, un baluardo contro l’autoritarismo.

Seguite i prossimi sviluppi nella prossima edizione di The Gist.


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