2026-01-16 • Washington sanziona 18 entità iraniane per la repressione delle proteste. Rial c

Morning Intelligence – The Gist

Washington ha colpito di nuovo Teheran: 18 individui e società legate al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale sono finiti nella blacklist del Tesoro per il ruolo nella repressione delle proteste che, in sei settimane, hanno causato oltre 2 600 vittime e decine di migliaia di arresti (apnews.com).

Le nuove misure congelano beni inesistenti negli USA, ma parlano ai mercati: il rial oscilla a 1,4 milioni per dollaro, mentre il Brent ha perso il 3 % dopo che le cancellerie arabe hanno frenato l’ipotesi di raid statunitensi (ft.com). È un messaggio anche per Mosca e Pechino: Washington preferisce l’arma finanziaria a quella cinetica, ma mantiene bombardieri in allerta nel Golfo.

Da Neda Agha-Soltan (2009) a Mahsa Amini (2022) la protesta iraniana è ciclica; oggi, però, Teheran oscura la rete mentre la Casa Bianca distribuisce terminali Starlink e sanziona i banchieri-ombra. L’autocrazia si scopre vulnerabile alla finanza globale più che ai tweet: una lezione per altre economie-sanzionate, da Caracas ad Ankara.

«La libertà è sicurezza sociale vissuta, non proclamata» — Amartya Sen.

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Friday, January 16, 2026

the Gist View

Washington ha colpito di nuovo Teheran: 18 individui e società legate al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale sono finiti nella blacklist del Tesoro per il ruolo nella repressione delle proteste che, in sei settimane, hanno causato oltre 2 600 vittime e decine di migliaia di arresti (apnews.com).

Le nuove misure congelano beni inesistenti negli USA, ma parlano ai mercati: il rial oscilla a 1,4 milioni per dollaro, mentre il Brent ha perso il 3 % dopo che le cancellerie arabe hanno frenato l’ipotesi di raid statunitensi (ft.com). È un messaggio anche per Mosca e Pechino: Washington preferisce l’arma finanziaria a quella cinetica, ma mantiene bombardieri in allerta nel Golfo.

Da Neda Agha-Soltan (2009) a Mahsa Amini (2022) la protesta iraniana è ciclica; oggi, però, Teheran oscura la rete mentre la Casa Bianca distribuisce terminali Starlink e sanziona i banchieri-ombra. L’autocrazia si scopre vulnerabile alla finanza globale più che ai tweet: una lezione per altre economie-sanzionate, da Caracas ad Ankara.

«La libertà è sicurezza sociale vissuta, non proclamata» — Amartya Sen.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Il Dilemma Energetico di Trump

La Casa Bianca sta per lanciare una proposta senza precedenti: un’”asta di emergenza” per l’energia che obbligherebbe le grandi aziende tecnologiche a finanziare direttamente la costruzione di nuove centrali elettriche. Il piano, che dovrebbe essere annunciato venerdì, mira a gestire l’impennata della domanda di elettricità guidata dai data center per l’intelligenza artificiale. A mio avviso, sebbene l’obiettivo di non gravare sui bilanci delle famiglie sia lodevole, questa mossa assomiglia a un intervento dirigista che forza il capitale privato verso obiettivi decisi dal governo. L’iniziativa potrebbe sostenere fino a 15 miliardi di dollari in nuova capacità di generazione.

L’Intervento di Tokyo sullo Yen

Il Ministro delle Finanze giapponese, Katayama, ha dichiarato che il governo è pronto a intraprendere “azioni decisive” contro movimenti “eccessivi” dello yen, rafforzando la valuta. Questa dichiarazione arriva mentre lo yen si avvicina a quota 160 contro il dollaro, un livello che potrebbe innescare un intervento diretto. Sebbene la stabilità sia l’obiettivo dichiarato, trovo che queste “verbal interventions” rappresentino una distorsione del libero mercato valutario. È un segnale che le autorità preferiscono gestire l’esito piuttosto che fidarsi delle forze di mercato, specialmente con il rischio di un aumento della spesa fiscale all’orizzonte.

La Scommessa Cinese sulla FDA

Dalla Cina arriva una nota di ottimismo: il CFO di Akeso, Bing Wang, si dice fiducioso sull’approvazione da parte della FDA statunitense per l’ivonescimab, un farmaco antitumorale sviluppato in partnership con l’americana Summit Therapeutics. Questo caso illustra perfettamente il potenziale dell’innovazione e della cooperazione internazionale. Rappresenta il lato positivo di un mercato globale aperto dove le soluzioni migliori possono emergere da qualsiasi luogo. Tuttavia, il collo di bottiglia rimane l’approvazione regolamentare di un ente statale, un ostacolo che, pur necessario, può rallentare l’accesso a terapie potenzialmente salvavita.

Rischio Geopolitico e Mercati

La politica estera di Washington verso l’Iran sta costringendo Teheran ad abbandonare il suo tradizionale approccio attendista. La nuova postura americana, che sostituisce le consuete “diplomatic niceties” con una strategia di “massima pressione”, introduce una forte dose di imprevedibilità nei mercati, specialmente in quello energetico. Questo scenario, a mio parere, evidenzia come le decisioni politiche possano generare un’incertezza tale da ridefinire i calcoli di rischio per gli investitori globali, ricordandoci quanto i mercati siano sensibili alle dinamiche del potere.

Le ramificazioni di queste mosse strategiche si faranno sentire per settimane.

The European Perspective

L’accordo UE-Mercosur vacilla

Il monumentale accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, il blocco sudamericano, sembra essere in bilico. Ritengo che la crescente pressione degli agricoltori stia inducendo i partiti di centro-destra, in particolare in Spagna, a ritirare il loro sostegno. Questo accordo, che mira a creare una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, è un esempio lampante della perenne tensione tra i benefici diffusi del commercio globale e gli interessi concentrati di specifici settori protezionistici. La situazione evidenzia quanto sia difficile, anche per chi è ideologicamente a favore dei mercati aperti, resistere alle pressioni politiche interne.

La Feta greca a rischio

In Grecia, una scelta politica sta mettendo a repentaglio la produzione di un’icona nazionale: il formaggio Feta. A causa di un’epidemia di vaiolo ovino, il governo di Atene ha preferito abbattere interi greggi piuttosto che accettare i vaccini gratuiti offerti da Bruxelles. Questa decisione, motivata dal timore di restrizioni commerciali, sta avendo conseguenze devastanti per gli allevatori. È un caso di studio su come una regolamentazione rigida e, a mio avviso, poco pragmatica, possa danneggiare un fiorente settore di mercato, minacciando le esportazioni e la sopravvivenza economica di migliaia di famiglie.

Il paradosso delle librerie indipendenti

Un’interessante dinamica di mercato emerge dal settore librario italiano. Le librerie indipendenti vedono crescere la vendita di libri usati, un servizio che nel 2025 è stato consolidato dal 31,7% di esse. Se da un lato questa nicchia attira nuovi clienti e risponde a un’esigenza di convenienza (secondo il 58,1% dei librai), dall’altro non riesce a risollevare i ricavi, che rimangono deboli. Questa tendenza mostra la notevole capacità di adattamento delle piccole imprese, ma anche la loro fragilità in un clima economico che fatica a tornare ai livelli del favorevole biennio 2021-2022.

I prossimi mesi ci diranno se prevarrà il pragmatismo o la paura, con impatti diretti sulle nostre economie.


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