2026-01-23 • Trump invia la USS Abraham Lincoln nel Golfo durante proteste in Iran. Mercati in all

Evening Analysis – The Gist

Il presidente Trump ha annunciato l’invio della portaerei USS Abraham Lincoln e di un “armada” di cacciatorpediniere verso il Golfo, dichiarando di “sorvegliare da vicino” Teheran mentre le proteste iraniane superano i 5.000 morti e oltre 26.000 arresti — la repressione più sanguinosa dal 1979 (theguardian.com)

Il parallelismo con il 1998 (Operazione Desert Fox) e il 2006-07, quando Washington fece transitare due gruppi portaerei nello Stretto di Hormuz, è istruttivo: allora la dimostrazione di forza servì a contenere, non a colpire. Oggi, però, lo spazio per la deterrenza è eroso da un Iran isolato digitalmente (blackout di rete record) e da un Trump che politicizza apertamente la leva militare in campagna elettorale, indebolendo la prevedibilità su cui si fonda la dissuasione navale (theguardian.com)

I mercati hanno reagito in modalità “flight to safety”: l’oro ha toccato nuovi massimi a 5.000 $/oz (+15% da inizio anno) mentre il Brent è risalito sopra 97 $/barile (+4% intraday), segnale che gli operatori prezzano già possibili interruzioni dello shipping nel Golfo e premi di rischio logistico lungo le rotte del Mar Rosso (apnews.com)

“Il potere navale è il linguaggio che le economie capiscono prima che i diplomatici inizino a parlare”, ricorda la storica Anne Applebaum (2023). Se Washington non abbinerà alla forza un chiaro percorso negoziale, rischia di trasformare la deterrenza in profezia che si auto-avvera.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Friday, January 23, 2026

the Gist View

Il presidente Trump ha annunciato l’invio della portaerei USS Abraham Lincoln e di un “armada” di cacciatorpediniere verso il Golfo, dichiarando di “sorvegliare da vicino” Teheran mentre le proteste iraniane superano i 5.000 morti e oltre 26.000 arresti — la repressione più sanguinosa dal 1979 (theguardian.com)

Il parallelismo con il 1998 (Operazione Desert Fox) e il 2006-07, quando Washington fece transitare due gruppi portaerei nello Stretto di Hormuz, è istruttivo: allora la dimostrazione di forza servì a contenere, non a colpire. Oggi, però, lo spazio per la deterrenza è eroso da un Iran isolato digitalmente (blackout di rete record) e da un Trump che politicizza apertamente la leva militare in campagna elettorale, indebolendo la prevedibilità su cui si fonda la dissuasione navale (theguardian.com)

I mercati hanno reagito in modalità “flight to safety”: l’oro ha toccato nuovi massimi a 5.000 $/oz (+15% da inizio anno) mentre il Brent è risalito sopra 97 $/barile (+4% intraday), segnale che gli operatori prezzano già possibili interruzioni dello shipping nel Golfo e premi di rischio logistico lungo le rotte del Mar Rosso (apnews.com)

“Il potere navale è il linguaggio che le economie capiscono prima che i diplomatici inizino a parlare”, ricorda la storica Anne Applebaum (2023). Se Washington non abbinerà alla forza un chiaro percorso negoziale, rischia di trasformare la deterrenza in profezia che si auto-avvera.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Materie prime sotto pressione

La retorica del Presidente Trump su una “armada” statunitense in rotta verso l’Iran ha spinto il prezzo dell’argento oltre i 100 dollari l’oncia, con gli investitori in fuga verso i beni rifugio. I mercati, a mio avviso, prezzano istantaneamente il rischio geopolitico. Parallelamente, le rigide condizioni meteorologiche negli Stati Uniti stanno causando il congelamento dei pozzi di petrolio e gas naturale, minacciando di interrompere la produzione dal North Dakota al Texas e aggiungendo ulteriore volatilità ai mercati energetici.

Il paradosso tech di Intel

Il boom dell’intelligenza artificiale non basta a sostenere tutti i giganti del settore. Le azioni di Intel sono in calo a causa di una flessione dei ricavi del 3,9% su base annua, che si attestano a 13,7 miliardi di dollari, e dei costi crescenti per soddisfare la domanda. Ciò dimostra che, anche nei settori più promettenti, il mercato continua a premiare l’efficienza e la redditività, non solo le prospettive di crescita a lungo termine.

Agilità nel capitale privato

Lontano dai riflettori della borsa, Oura Health, l’azienda produttrice di anelli intelligenti, sta pianificando un’offerta per gli investitori esistenti con uno sconto del 25%, una mossa che le consentirà di rimanere privata più a lungo. Questa strategia, a mio parere, evidenzia la flessibilità del capitale privato, capace di favorire una visione a lungo termine al riparo dalla pressione e dalla volatilità dei mercati pubblici.

Integrità dei mercati emergenti

In Brasile, un’indagine della polizia su un fondo pensione di Rio de Janeiro e i suoi investimenti in Banco Master sta scuotendo la fiducia degli investitori. L’inchiesta, che potrebbe portare alla luce una delle più grandi frodi bancarie nella storia del Paese, sottolinea come lo stato di diritto e la governance trasparente restino il prerequisito non negoziabile per la stabilità dei mercati, specialmente in contesti emergenti.

I prossimi sviluppi nel prossimo numero di The Gist.

The European Perspective

Cooperazione Italo-Tedesca e Orizzonti del Golfo

La recente intesa tra Germania e Italia per approfondire la cooperazione strategica in difesa ed economia segnala una volontà di rafforzare l’asse portante dell’Unione. A mio avviso, il piano per un mercato unico europeo più integrato è la vera notizia: una maggiore liberalizzazione potrebbe finalmente scatenare la competitività e l’innovazione di cui le nostre imprese hanno disperatamente bisogno. Parallelamente, la visita di Stato del presidente Mattarella negli Emirati Arabi Uniti chiude un capitolo di tensioni diplomatiche e riposiziona l’Italia come partner chiave in un hub logistico e di sicurezza globale. Questa duplice strategia, interna all’UE ed esterna verso il Golfo, mostra una chiara visione per la proiezione economica europea.

Toppe sul Mercato del Lavoro Sanitario

In Italia, il governo sceglie una soluzione tampone per la carenza di personale medico, estendendo fino al 2026 la possibilità per i dirigenti sanitari di rimanere in servizio fino a 72 anni. Se da un lato questa misura risponde a un’emergenza, dall’altro mi sembra un segnale della scarsa flessibilità del nostro mercato del lavoro. Invece di riforme strutturali che incentivino l’ingresso di nuove leve e la mobilità, si opta per un prolungamento che, sebbene necessario nell’immediato, non risolve il problema alla radice e lascia esclusi, tra l’altro, i docenti universitari clinici.

Sovranità ed Etica Globale

Le dinamiche internazionali ci ricordano l’importanza della sovranità nazionale. La Guinea-Bissau ha sospeso uno studio statunitense sui vaccini per l’epatite B, sollevando questioni etiche sulla ricerca condotta in paesi a basso reddito. L’incidente evidenzia una crescente assertività delle nazioni nel pretendere il rispetto della propria autonomia decisionale. Questa stessa affermazione di sovranità si riflette, sebbene in un contesto diverso, nella scelta di Abu Dhabi come sede per i negoziati sull’Ucraina, un segnale che i centri del potere diplomatico si stanno diversificando oltre le capitali occidentali tradizionali.

Nuovi equilibri globali si delineano all’orizzonte; ne esploreremo le implicazioni nella prossima edizione di The Gist.


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