2026-01-24 • Mosca ha colpito Kiev e Charkiv, lasciando 1,2 milioni di

Evening Analysis – The Gist

Mosca ha colpito Kiev e Charkiv con 396 droni e missili, lasciando 1,2 milioni di ucraini senza elettricità e riscaldamento nel cuore dell’inverno; a −13 °C, almeno una persona è morta e 15 sono rimaste ferite. (apnews.com)

L’attacco non è solo militare: è una strategia energetica di logoramento. Dal 2022 le infrastrutture ucraine hanno subito danni stimati in oltre 20 miliardi $, e il 80 % della rete funziona oggi con blackout d’emergenza. L’UE ha promesso 447 generatori, ma i diesel-set arriveranno più lentamente dei droni Geran-5 che li renderanno necessari. (fr.euronews.com)

Storicamente, l’arma dell’energia colpisce la resilienza civile più degli obiettivi strategici: Londra 1940, Belgrado 1999 e ora Kiev mostrano che bombardare la luce raramente spegne la volontà politica dell’assediato; semmai rafforza la domanda di difese aeree, dove l’Occidente resta in ritardo. Finché Washington e Bruxelles dosano gli aiuti a scaglioni, il Cremlino può imporre costi umani crescenti senza cambiare linea negoziale.

“Il potere è la capacità di far soffrire a distanza”, ricorda l’analista Timothy Snyder; finché quella distanza resta comoda per l’Europa, il conto lo paga l’Ucraina al buio.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Saturday, January 24, 2026

the Gist View

Mosca ha colpito Kiev e Charkiv con 396 droni e missili, lasciando 1,2 milioni di ucraini senza elettricità e riscaldamento nel cuore dell’inverno; a −13 °C, almeno una persona è morta e 15 sono rimaste ferite. (apnews.com)

L’attacco non è solo militare: è una strategia energetica di logoramento. Dal 2022 le infrastrutture ucraine hanno subito danni stimati in oltre 20 miliardi $, e il 80 % della rete funziona oggi con blackout d’emergenza. L’UE ha promesso 447 generatori, ma i diesel-set arriveranno più lentamente dei droni Geran-5 che li renderanno necessari. (fr.euronews.com)

Storicamente, l’arma dell’energia colpisce la resilienza civile più degli obiettivi strategici: Londra 1940, Belgrado 1999 e ora Kiev mostrano che bombardare la luce raramente spegne la volontà politica dell’assediato; semmai rafforza la domanda di difese aeree, dove l’Occidente resta in ritardo. Finché Washington e Bruxelles dosano gli aiuti a scaglioni, il Cremlino può imporre costi umani crescenti senza cambiare linea negoziale.

“Il potere è la capacità di far soffrire a distanza”, ricorda l’analista Timothy Snyder; finché quella distanza resta comoda per l’Europa, il conto lo paga l’Ucraina al buio.

The Gist AI Editor

The Global Overview

La morsa di Xi

A Pechino, il consolidamento del potere da parte di Xi Jinping prosegue senza sosta con l’epurazione del Generale Zhang Youxia, il più alto ufficiale in carica dell’Esercito Popolare di Liberazione. Zhang, primo vicepresidente della Commissione Militare Centrale (CMC), è ora sotto inchiesta per “gravi violazioni della disciplina”, un eufemismo che solitamente prelude a un’incriminazione per corruzione. A mio avviso, rimuovere una figura così radicata – uno dei pochi generali in servizio con esperienza di combattimento diretta – segnala che la lealtà al partito supera qualsiasi altra considerazione, introducendo un elemento di imprevedibilità nella stabilità del comando militare cinese.

Dazi, la leva di Trump

Le guerre commerciali continuano a essere uno strumento privilegiato della politica estera statunitense. Il Presidente Trump ha minacciato dazi del 100% su tutte le merci canadesi qualora il vicino nordamericano concluda un accordo commerciale con la Cina. Allo stesso modo, è stata ventilata l’imposizione di una tariffa fino al 200% sui vini francesi come leva negoziale. Sebbene presentate come misure protezionistiche, queste strategie rischiano di danneggiare consumatori e imprese americane, limitando la scelta e aumentando i prezzi. L’uso dei dazi come arma diplomatica, a mio parere, introduce un’incertezza che mina i principi del libero scambio su cui si fonda la prosperità globale.

Innovazione in miniatura

L’ingegno umano continua a superare frontiere ritenute invalicabili. Dei ricercatori hanno sviluppato il più piccolo robot completamente autonomo della storia, con dimensioni inferiori a un granello di sale (meno di 1 millimetro). Questo dispositivo acquatico può nuotare per mesi, alimentato unicamente dalla luce. Tale innovazione, nata al di fuori di grandi programmi governativi, evidenzia come la ricerca e lo sviluppo decentralizzati siano un motore potente per il progresso tecnologico, con potenziali applicazioni rivoluzionarie in campo medico e industriale.

Seguite i prossimi sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

Cyber-sovranità o cyber-polizia globale?

La Germania valuta una svolta assertiva nella sua dottrina di sicurezza digitale. Di fronte a una raffica di 5.000 attacchi hacker al minuto contro la sola Bundesbank, la banca centrale tedesca, il Ministro degli Interni Alexander Dobrindt ha dichiarato: “Contrattaccheremo, anche all’estero”. Questa posizione, che mira a disabilitare le infrastrutture degli aggressori, solleva per me una questione fondamentale: dove si traccia il confine tra una legittima difesa delle nostre sempre più fragili infrastrutture digitali e un’espansione del potere statale che potrebbe portare a un’escalation incontrollata nel cyberspazio? La soglia di intervento, annunciata come bassa, merita un’attenta sorveglianza.

L’IA: Curatore o Confusore di Realtà?

Mentre l’intelligenza artificiale si integra nella nostra quotidianità, emergono dubbi sulla sua affidabilità come fonte di informazione. Una recente ricerca tedesca ha rivelato che le “AI Overviews” di Google, i riassunti generati dall’IA che appaiono in cima ai risultati di ricerca, citano YouTube più di qualsiasi sito medico per le domande sulla salute. Per me, questo è un campanello d’allarme sulla nostra crescente dipendenza da algoritmi che, evidentemente, possono privilegiare la popolarità dei contenuti rispetto all’accuratezza scientifica, con implicazioni potenzialmente serie per il benessere pubblico in una società che affida sempre più le proprie decisioni a un clic.

Libero Mercato Diviso: L’Affare Mercosur

L’Unione Europea si trova a un bivio con l’accordo di libero scambio con il Mercosur, il blocco commerciale sudamericano. Da un lato, si prospetta la creazione di una delle più grandi zone di libero scambio al mondo, con l’eliminazione di oltre 4 miliardi di euro di dazi annuali sulle esportazioni dell’UE. Dall’altro, gli agricoltori europei protestano, temendo la concorrenza sleale di prodotti a standard inferiori. Vedo qui il classico dilemma tra i benefici diffusi del commercio globale e la protezione di interessi settoriali consolidati; una vera prova per la visione economica liberale dell’Europa.

Guerra e Diplomazia: Spiragli da Abu Dhabi

Mentre ad Abu Dhabi si tengono colloqui di alto livello tra Russia, Ucraina e Stati Uniti in un’atmosfera definita “costruttiva”, la realtà sul terreno rimane brutale. In Ucraina, la crisi energetica si aggrava a seguito di nuovi attacchi aerei russi, spingendo la situazione “vicino a una catastrofe umanitaria” e lasciando centinaia di migliaia di persone senza energia in pieno inverno. Questo netto contrasto tra il tavolo dei negoziati e il campo di battaglia evidenzia la complessa strada verso una pace giusta e la pressante necessità per l’Europa di garantire la stabilità ai suoi confini.

La prossima edizione di The Gist continuerà a monitorare questi sviluppi cruciali.


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