2026-01-26 • UE e India annunciano un accordo di libero scambio per 2 miliardi di persone

Evening Analysis – The Gist

Nuova Delhi, 26 gennaio 2026. Dopo 13 anni di negoziati, UE e India annunciano la “madre di tutti gli accordi”: un’area di libero scambio che coprirà 2 miliardi di persone, taglierà dazi indiani fino al 150 % su settori chiave e liberalizzerà oltre 90 % del flusso commerciale, oggi pari a 48,8 mld € di export europeo (in crescita del 90 % nell’ultimo decennio)(es.euronews.com).

L’intesa è accelerata dalla pressione dei dazi USA (ora al 50 % sulle merci indiane) che spingono Nuova Delhi a diversificare mercati e alleanze, mentre Bruxelles cerca sbocchi alternativi dopo lo stallo del Mercosur e le tensioni con Washington(ft.com). Se ratificata, ridurrà di 0,2 pp l’inflazione importata nell’eurozona (stima Commissione) e potrebbe aggiungere 0,4 pp al PIL indiano entro il 2028, rafforzando le catene di fornitura europee di software, farmaceutica e terre rare.

Ma il compromesso lascia fuori acciaio e agricoltura: la scelta di “proteggere i settori sensibili” — sintomo del ritorno di politiche industriali difensive — contraddice la retorica di apertura totale e rischia di creare nuove distorsioni, specie se l’UE manterrà il CBAM sul carbonio che Nuova Delhi considera discriminatorio(ru.euronews.com). La partita, dunque, è solo all’inizio: senza un meccanismo credibile di risoluzione delle dispute verdi, l’accordo potrebbe replicare la traiettoria incompiuta del TTIP.

“Il commercio è diplomazia applicata all’economia: se non ridisegna l’ordine, lo conferma.” — Mark Leonard, European Council on Foreign Relations.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Monday, January 26, 2026

the Gist View

Nuova Delhi, 26 gennaio 2026. Dopo 13 anni di negoziati, UE e India annunciano la “madre di tutti gli accordi”: un’area di libero scambio che coprirà 2 miliardi di persone, taglierà dazi indiani fino al 150 % su settori chiave e liberalizzerà oltre 90 % del flusso commerciale, oggi pari a 48,8 mld € di export europeo (in crescita del 90 % nell’ultimo decennio)(es.euronews.com).

L’intesa è accelerata dalla pressione dei dazi USA (ora al 50 % sulle merci indiane) che spingono Nuova Delhi a diversificare mercati e alleanze, mentre Bruxelles cerca sbocchi alternativi dopo lo stallo del Mercosur e le tensioni con Washington(ft.com). Se ratificata, ridurrà di 0,2 pp l’inflazione importata nell’eurozona (stima Commissione) e potrebbe aggiungere 0,4 pp al PIL indiano entro il 2028, rafforzando le catene di fornitura europee di software, farmaceutica e terre rare.

Ma il compromesso lascia fuori acciaio e agricoltura: la scelta di “proteggere i settori sensibili” — sintomo del ritorno di politiche industriali difensive — contraddice la retorica di apertura totale e rischia di creare nuove distorsioni, specie se l’UE manterrà il CBAM sul carbonio che Nuova Delhi considera discriminatorio(ru.euronews.com). La partita, dunque, è solo all’inizio: senza un meccanismo credibile di risoluzione delle dispute verdi, l’accordo potrebbe replicare la traiettoria incompiuta del TTIP.

“Il commercio è diplomazia applicata all’economia: se non ridisegna l’ordine, lo conferma.” — Mark Leonard, European Council on Foreign Relations.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Tassi e attese globali

I mercati finanziari navigano a vista, con i rendimenti dei Treasury americani sostanzialmente stabili in attesa della riunione della Federal Reserve di questa settimana. La tensione politica crescente contribuisce a un clima di cautela generale tra gli investitori. Nel frattempo, lo sguardo si allarga al Giappone, dove le decisioni di politica monetaria della Bank of Japan sono altrettanto cruciali per gli equilibri globali. A mio avviso, questa calma apparente dei rendimenti maschera un’incertezza di fondo; gli operatori cercano di decifrare le prossime mosse delle banche centrali, impegnate nel difficile compito di bilanciare il controllo dell’inflazione con il sostegno alla crescita economica.

La febbre delle fusioni nel Biotech

Il settore delle fusioni e acquisizioni (M&A) è in pieno fermento, con gli investitori specializzati in arbitraggio su fusioni che si aspettano un’accelerazione delle operazioni. Il comparto biotech è indicato come il principale terreno di caccia per potenziali acquisizioni nel primo trimestre, proseguendo un trend già molto positivo. Questo dinamismo, a mio parere, è un chiaro segnale di vitalità del mercato: il capitale si sposta con agilità verso i settori più innovativi, premiando l’imprenditorialità e la ricerca. È il mercato che, in modo efficiente, finanzia il progresso.

La scommessa sull’esperienza di Starbucks

La strategia del nuovo CEO di Starbucks, Brian Niccol, si concentra su un ritorno ai fondamentali: migliorare l’esperienza del cliente. Niccol ha investito milioni di dollari, con un focus particolare sulla formazione dei baristi, pilastro del rapporto con il pubblico. Non si tratta di una semplice operazione di facciata, ma di un investimento mirato sul capitale umano che, a mio avviso, è essenziale per difendere la propria posizione in un mercato globale sempre più affollato. Rafforzare la qualità del servizio è una mossa pragmatica per consolidare la fedeltà dei clienti.

E per oggi è tutto da The Gist. Continuate a seguirci per non perdere i prossimi sviluppi.

The European Perspective

Venti di Libero Scambio sull’Europa

Mentre le relazioni transatlantiche mostrano segni di gelo, con la ratifica dell’intesa sui dazi tra UE e USA che resta congelata in Eurocamera, un’aria nuova spira da Oriente. L’Unione Europea e l’India hanno infatti concluso i negoziati per un accordo di libero scambio, un passo che personalmente considero fondamentale per diversificare i nostri partner commerciali. L’intesa prevede una significativa riduzione dei dazi indiani, che potevano arrivare fino al 110%, su prodotti chiave come automobili, macchinari e beni agricoli. Questo accordo non solo apre un mercato immenso alle nostre imprese, ma rafforza anche un’alleanza strategica in un contesto globale sempre più complesso.

Regolamentazione: Tra Sicurezza e Ingerenza

Sul fronte interno, la Commissione Europea continua a espandere la sua influenza sul mondo digitale. Ora anche i “Canali” di WhatsApp sono finiti sotto la lente del Digital Services Act (DSA), la legge sui servizi digitali, venendo classificati come una grande piattaforma online soggetta a controlli più severi. Allo stesso tempo, emerge uno studio tedesco che suggerisce di “orientare” le diete dei cittadini aumentando l’IVA sulla carne, una mossa che potrebbe tagliare le emissioni legate al cibo fino al 5%. Ritengo che, sebbene la tutela dei consumatori e dell’ambiente siano obiettivi nobili, si debba sempre vigilare attentamente affinché queste misure non si trasformino in un’eccessiva ingerenza nella libertà di scelta individuale e imprenditoriale.

Prospettive Energetiche e Prezzi di Mercato

La sicurezza energetica rimane un pilastro per l’autonomia europea. Il vertice sul Mare del Nord ad Amburgo punta a rafforzare la cooperazione sull’energia eolica, un segnale positivo verso una maggiore indipendenza. Parallelamente, osserviamo le dinamiche del mercato: il prezzo del gas naturale ad Amsterdam ha chiuso in calo del 2,3%, attestandosi a 39,11 euro al megawattora. Questa diminuzione del costo all’ingrosso dell’energia, seppur soggetta a tensioni geopolitiche e climatiche, è una boccata d’ossigeno per le finanze di famiglie e imprese in tutto il continente.

L’intersezione tra commercio globale, regolamentazione e strategie energetiche continuerà a definire il nostro futuro economico.


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