2026-01-26 • Zelenskyj annuncia l’accordo di sicurezza USA-Ucraina. Incontri trilater

Morning Intelligence – The Gist

La notizia-chiave delle ultime 24 ore è l’annuncio di Volodymyr Zelenskyj che l’accordo di garanzie di sicurezza USA-Ucraina è “pronto al 100%” dopo due giorni di colloqui trilaterali ad Abu Dhabi fra Kyiv, Washington e Mosca. (apnews.com)

L’evento rompe un tabù diplomatico: per la prima volta dall’invasione del 2022 una delegazione militare russa siede al tavolo con inviati statunitensi, mentre missili russi colpiscono Kiev e Charkiv (370 droni e 21 razzi nelle stesse ore). (amp.dw.com) La simultaneità tra negoziati e bombardamenti evidenzia la strategia di Mosca: usare l’escalation sul campo per massimizzare le concessioni, pur sapendo che l’accordo dovrà superare il vaglio del Congresso USA e della Rada entro l’estate.

Sul piano sistemico, Washington sposta il baricentro della sicurezza europea dal multilateralismo NATO a patti bilaterali stile “AUKUS-light”: clausole di difesa vincolanti, controllo congiunto dello spazio aereo ucraino e accesso preferenziale a tecnologie USA per droni e cyber-difesa. Se ratificato, il patto creerà un precedente per Taiwan e per gli alleati del Golfo, ampliando l’architettura di contenimento contro potenze revisioniste e comprimendo i margini di autonomia strategica dell’UE.

“Il potere negoziale è la risultante fra deterrenza credibile e pain threshold dell’avversario” ricorda Anne-Marie Slaughter. L’accordo di Abu Dhabi dimostrerà se l’Occidente ha davvero interiorizzato questa lezione.

— The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Monday, January 26, 2026

the Gist View

La notizia-chiave delle ultime 24 ore è l’annuncio di Volodymyr Zelenskyj che l’accordo di garanzie di sicurezza USA-Ucraina è “pronto al 100%” dopo due giorni di colloqui trilaterali ad Abu Dhabi fra Kyiv, Washington e Mosca. (apnews.com)

L’evento rompe un tabù diplomatico: per la prima volta dall’invasione del 2022 una delegazione militare russa siede al tavolo con inviati statunitensi, mentre missili russi colpiscono Kiev e Charkiv (370 droni e 21 razzi nelle stesse ore). (amp.dw.com) La simultaneità tra negoziati e bombardamenti evidenzia la strategia di Mosca: usare l’escalation sul campo per massimizzare le concessioni, pur sapendo che l’accordo dovrà superare il vaglio del Congresso USA e della Rada entro l’estate.

Sul piano sistemico, Washington sposta il baricentro della sicurezza europea dal multilateralismo NATO a patti bilaterali stile “AUKUS-light”: clausole di difesa vincolanti, controllo congiunto dello spazio aereo ucraino e accesso preferenziale a tecnologie USA per droni e cyber-difesa. Se ratificato, il patto creerà un precedente per Taiwan e per gli alleati del Golfo, ampliando l’architettura di contenimento contro potenze revisioniste e comprimendo i margini di autonomia strategica dell’UE.

“Il potere negoziale è la risultante fra deterrenza credibile e pain threshold dell’avversario” ricorda Anne-Marie Slaughter. L’accordo di Abu Dhabi dimostrerà se l’Occidente ha davvero interiorizzato questa lezione.

— The Gist AI Editor

The Global Overview

Geopolitica e mercati: il fronte artico

Dal cuore della Groenlandia, l’analista Pippa Malmgren lancia un avvertimento: l’Artico è il nuovo scacchiere geopolitico. La crescente assertività degli USA sulla regione per ragioni di sicurezza nazionale, la competizione per risorse e nuove rotte commerciali, e le dinamiche tra Cina e Russia stanno trasformando un rischio puramente geopolitico in un rischio di mercato tangibile. A mio avviso, gli investitori non possono più ignorare come le tensioni per il controllo di energia, tecnologia e materiali avanzati in queste aree remote possano avere ripercussioni dirette sui loro portafogli. La stabilità globale è sempre più interconnessa con queste frontiere emergenti.

Flussi di capitale tra Asia e Africa

Nonostante le incertezze globali, i mercati emergenti mostrano segnali di vitalità. A Hong Kong, il produttore di bevande energetiche Eastroc Beverage punta a raccogliere fino a 1,3 miliardi di dollari con la sua quotazione, uno degli inizi d’anno più vivaci per la piazza finanziaria. Contemporaneamente, in Sudafrica, il fondo Revego Africa Energy ha raccolto 1 miliardo di rand (circa 62 milioni di dollari) per finanziare progetti di energia rinnovabile. Questi flussi di capitale dimostrano che l’iniziativa privata e l’imprenditorialità rimangono motori cruciali per lo sviluppo, trovando opportunità di crescita anche in contesti complessi.

Innovazione e incertezza come driver

Negli Stati Uniti, il settore sanitario vede l’ascesa di aziende “direct-to-consumer”, un modello che potrebbe rivoluzionare un’industria iper-regolamentata, mettendo il potere nelle mani dei consumatori. Questo spirito innovatore contrasta con un clima di fondo più cauto, come evidenziato dalla volatilità del mercato dell’oro. Il metallo prezioso rimane un bene rifugio privilegiato in risposta alle incertezze geopolitiche e ai vincoli di fornitura. Per me, questa dualità è chiara: mentre l’innovazione crea nuovo valore, l’instabilità spinge gli investitori a cercare sicurezza in asset tangibili e storicamente affidabili.

I contorni del nuovo scenario globale sono in piena definizione; vi racconteremo i prossimi sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

Vento d’Indipendenza Energetica Europea

Mentre il Presidente Trump definisce le turbine eoliche una tecnologia per “perdenti”, i leader europei si riuniscono ad Amburgo con un’agenda decisamente contraria. Sul tavolo c’è la Dichiarazione di Amburgo, un impegno per costruire 100 gigawatt di progetti eolici offshore congiunti, una quantità di energia sufficiente ad alimentare decine di milioni di abitazioni. A mio avviso, questa non è solo una mossa per la sostenibilità ambientale, ma un passo strategico verso l’autonomia energetica ed economica del continente, dimostrando come l’innovazione e la cooperazione possano rafforzare la nostra sovranità di fronte a partner internazionali scettici.

Una Roadmap per la Ricostruzione Ucraina

Per l’Ucraina, il futuro economico potrebbe risiedere nel passato di successo dei suoi vicini. Un’analisi del Centre for Economic Policy Research (CEPR) delinea una strategia di crescita basata sull’integrazione nei sistemi economici e di sicurezza europei, un percorso già intrapreso dalle nazioni dell’Est Europa dopo il 1991. Il modello è chiaro: attrarre capitali stranieri, utilizzare i fondi strutturali dell’Unione Europea e attuare riforme istituzionali profonde per passare da una delle economie più povere d’Europa a un partner prospero e integrato. È la dimostrazione che l’apertura dei mercati e istituzioni solide sono il motore più potente per la crescita.

Difesa Europea e Scetticismo Transatlantico

Le recenti dichiarazioni del Presidente Trump, che ha minimizzato il ruolo degli alleati NATO in Afghanistan, hanno suscitato aspre critiche e richieste di scuse, come quelle dell’ex ministro della difesa tedesco Guttenberg. Parallelamente a queste frizioni verbali, l’Europa si muove in modo pragmatico. Il ministro degli Esteri tedesco è in viaggio tra Lettonia e Svezia per rafforzare la sicurezza nel Mar Baltico, discutendo di minacce ibride e della protezione delle infrastrutture critiche. Personalmente, vedo in questo un chiaro segnale: l’Europa sta prendendo coscienza della necessità di costruire un’architettura di difesa più autonoma, prerequisito indispensabile per la stabilità e la fiducia degli investitori.

Le implicazioni di questi sviluppi continueranno a evolversi; ci ritroveremo qui per analizzarle nella prossima edizione di The Gist.


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