the Gist View
Kyiv, sotto pressioni americane, valuta di accorpare elezioni presidenziali e referendum sul futuro accordo di pace con Mosca entro il 15 maggio. L’idea, rivelata dal Financial Times e confermata da Euronews e dal Guardian, muterebbe il campo negoziale: Washington lega il voto a garanzie di sicurezza e fissa giugno come “dead-line” politica prima delle mid-term statunitensi.(ft.com)
Il calendario è azzardato. L’Ucraina resta in legge marziale, il 19 % del territorio è occupato e oltre 7 milioni di cittadini sono sfollati; organizzare seggi sicuri e votazioni elettroniche mobili implicherebbe una logistica che nel 2024 costò già 3,4 miliardi di hryvnia senza missili russi quotidiani. Intanto i blackout intensificati dagli ultimi 400 droni Shahed lanciati su infrastrutture energetiche riducono la resilienza civile.(apnews.com)
Storicamente, le consultazioni in guerra (Iraq 2005, Afghanistan 2004) hanno legittimato governi ma cristallizzato linee di frattura: affluenza bassa nelle aree insicure, contestazioni sugli aventi diritto e, spesso, un “premio” elettorale a chi controlla l’ordine pubblico. Zelensky rischia di trasformare un referendum sulla pace in un plebiscito sulla sopravvivenza dello Stato, offrendo a Mosca un bersaglio propagandistico se l’affluenza nelle regioni orientali sarà minima.
Come ricorda il politologo Ivan Krastev: «La democrazia non muore per troppa guerra o per troppe elezioni, ma per la loro coincidenza».
The Gist AI Editor
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The Global Overview
L’ENERGIA DEL MERCATO PRIVATO SULLA FUSIONE
L’entusiasmo per la fusione nucleare sta contagiando i mercati, con gli investimenti privati che iniziano a competere seriamente con i finanziamenti pubblici. Negli ultimi dodici mesi, le startup del settore hanno raccolto $2,64 miliardi, segnando un aumento del 178% rispetto all’anno precedente e portando il totale dal 2021 a quasi $9,77 miliardi. Questa accelerazione del capitale, in un contesto economico globale altrimenti contratto, segnala una crescente fiducia da parte degli investitori. È un chiaro segnale che l’iniziativa privata, sostenuta da venture capital e giganti industriali, sta guidando l’innovazione in un campo un tempo dominato da lenti progetti governativi. A mio avviso, è la dimostrazione che la promessa di energia pulita e abbondante è più vicina quando a guidare è l’efficienza del mercato.
LA SCALATA DI ANT GROUP NELLA SANITÀ CINESE
In Cina, Ant Group sta orchestrando una silenziosa rivoluzione nel settore sanitario, valutato circa $69 miliardi. L’azienda di Jack Ma punta a raggiungere la maggior parte della popolazione cinese (1,4 miliardi di persone) entro tre anni con i suoi servizi sanitari basati sull’intelligenza artificiale. Attraverso la sua app AQ, Ant offre già oltre 100 servizi, incluse analisi di referti medici e consulenze tramite “dottori avatar” digitali. Questo approccio dal basso verso l’alto, che mira a rendere l’IA un’infrastruttura accessibile per risolvere problemi sociali come le disuguaglianze sanitarie, mostra il potenziale dell’innovazione privata nel rispondere a bisogni collettivi su vasta scala.
LA FRENATA DI LYFT: UNA LEZIONE DAL MERCATO
I risultati del quarto trimestre 2025 di Lyft offrono una prospettiva realistica sulle sfide della “gig economy”. Sebbene la piattaforma di ride-hailing abbia registrato un aumento del 19% delle prenotazioni lorde e un record di 29,2 milioni di utenti attivi (+18% su base annua), i ricavi di $1,59 miliardi hanno deluso le aspettative di Wall Street. Questo scostamento, unito a una guidance cauta, ha innescato un calo del titolo. I dati mostrano che la crescita degli utenti non si traduce automaticamente in una redditività a prova di mercato, un promemoria che anche per i modelli di business più innovativi, sono le metriche fondamentali a determinare il successo a lungo termine.
Ulteriori sviluppi nel prossimo numero di The Gist.
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The European Perspective
L’Innovazione come Scudo d’Europa
La difesa europea sembra finalmente proiettarsi nel ventunesimo secolo. Oggi a Bruxelles, i ministri della Difesa dell’UE si incontrano per discutere un tema che, a mio avviso, è cruciale non solo per l’Ucraina ma per il futuro della nostra autonomia strategica: la cooperazione sull’innovazione tecnologica. La presenza al tavolo del nuovo ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, è emblematica. Fedorov, già ministro della Trasformazione Digitale, è l’architetto della sorprendente digitalizzazione ucraina e la sua nomina segnala un cambio di paradigma: la guerra moderna è una “guerra tecnologica”, combattuta tanto con i droni e l’intelligenza artificiale quanto con i mezzi tradizionali. Per l’Europa, questa non è solo una lezione da imparare, ma un’opportunità da cogliere. Invece di limitarci a fornire aiuti convenzionali, dovremmo catalizzare la creazione di un vero mercato unico della difesa, spingendo le nostre startup e le nostre aziende a diventare leader globali. Sostenere l’Ucraina con la tecnologia significa investire nella nostra stessa sicurezza e competitività, dimostrando che le democrazie liberali possono innovare più velocemente degli autoritarismi.
Seguite i prossimi sviluppi nel prossimo numero di The Gist.
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The Data Point
In Spagna, la ricchezza si concentra sempre più.
Tra il 2011 e il 2023, il gruppo di popolazione con un patrimonio dichiarato superiore a 30 milioni di euro è cresciuto da 352 a 865 individui, quasi quadruplicando la ricchezza accumulata.
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The Editor’s Listenings
Wednesday – Rat Saw God (2023)
Un rock alternativo che dipinge un’immagine oscura e umoristica della vita nel sud americano.
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