Il Nuovo Atto Transatlantico
Alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha usato toni concilianti, ma la sostanza non cambia: la partnership con l’Europa si fonda ora su un chiaro paradigma “America First”. Pur ribadendo legami storici e culturali, Rubio ha sottolineato che Washington si aspetta alleati forti e capaci di difendersi da soli, un messaggio che interpreto come un invito all’Europa a una maggiore autonomia e responsabilità. Questo nuovo realismo si riflette anche nelle nomine, con la possibile scelta di John Hurley, un esperto di intelligence finanziaria, come ambasciatore in Germania, segnalando un focus su interessi economici e di sicurezza molto specifici.
L’Inverno dell’Insicurezza Energetica
Le scorte di gas europee sono scese a un livello preoccupante, sotto il 35%, indicando una vulnerabilità che le temperature miti di questa settimana non possono nascondere. La Germania, motore industriale del continente, si trova con riserve scese a meno di un quarto della sua capacità (24,83%). L’Italia, con stoccaggi superiori al 51%, si trova in una posizione relativamente migliore. Queste cifre non sono solo statistiche: rappresentano il rischio concreto di prezzi più alti per famiglie e imprese e una minore competitività industriale, evidenziando l’urgenza di diversificare le fonti e promuovere un mercato dell’energia veramente libero e integrato.
Prepararsi allo Scenario Peggiore
In Germania cresce il dibattito sulla necessità di rendere il sistema sanitario nazionale “adatto alla guerra”. La proposta del Ministro della Salute Warken, che segue iniziative simili in Francia, riflette una presa di coscienza collettiva: l’era della pace scontata è finita. Per me, questo non è allarmismo, ma un pragmatismo necessario. Discutere di come adattare infrastrutture civili a scenari di crisi è un passo fondamentale per una società che voglia essere resiliente, e dimostra una rinnovata attenzione alla funzione essenziale dello Stato: garantire la sicurezza dei propri cittadini.
Il Pragmatismo Diplomatico Italiano
L’Italia sta valutando una partecipazione come osservatore al “Board of Peace” per Gaza, un’iniziativa promossa dal Presidente USA Trump. La scelta di Giorgia Meloni di non aderire pienamente, citando possibili incompatibilità costituzionali, ma di mantenere una presenza, dimostra un approccio diplomatico flessibile e attento agli interessi nazionali. Invece di subire passivamente le iniziative altrui, vedo un tentativo di essere presenti ai tavoli che contano, tutelando al contempo la propria sovranità e cercando di influenzare gli eventi in una regione cruciale per la stabilità del Mediterraneo.
Il panorama è in continua evoluzione; restate sintonizzati su The Gist per i prossimi aggiornamenti.
Lascia un commento