2026-02-19 • Washington intensifica le tensioni con l’Iran: dispiega forze nel Golfo e valuta

Morning Intelligence – The Gist

Washington alza il tiro: nelle ultime ore il Pentagono ha completato il dispiegamento di due gruppi portaerei e bombardieri strategici nel Golfo, mentre Trump valuta raid preventivi contro l’Iran. (theguardian.com)

Il tempismo è chiaro: la Casa Bianca fissa a «fine febbraio» la scadenza per un accordo sul nucleare e intanto suggerisce che la base di Diego Garcia potrebbe fungere da piattaforma di lancio – avvertimento che riecheggia la logica dello shock-and-awe del 2003. (ft.com)

Ma oggi il teatro è un altro: il 20 % del petrolio mondiale transita dallo Stretto di Hormuz; un blocco spingerebbe Brent sopra 100 $ e imporrebbe nuova inflazione proprio mentre le banche centrali tentano di tagliare i tassi. Nel 2019, un picco simile costò allo 0,4 % del PIL globale (dati FMI).

Scommettere sull’escalation significa ignorare la dinamica dei conflitti-lampo: Israele – Iran (giugno ’25) ha dimostrato che colpire l’apparato missilistico di Teheran riduce capacità, non volontà. Se Washington forzasse la mano, scatterebbe la guerra asimmetrica di droni e cyber-sabotaggi: costi diffusi, vantaggi incerti. Come avverte Nassim Nicholas Taleb: «Quando rompi un sistema complesso, non puoi scegliere i frammenti che volano» (Skin in the Game, 2018).

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Thursday, February 19, 2026

the Gist View

Washington alza il tiro: nelle ultime ore il Pentagono ha completato il dispiegamento di due gruppi portaerei e bombardieri strategici nel Golfo, mentre Trump valuta raid preventivi contro l’Iran. (theguardian.com)

Il tempismo è chiaro: la Casa Bianca fissa a «fine febbraio» la scadenza per un accordo sul nucleare e intanto suggerisce che la base di Diego Garcia potrebbe fungere da piattaforma di lancio – avvertimento che riecheggia la logica dello shock-and-awe del 2003. (ft.com)

Ma oggi il teatro è un altro: il 20 % del petrolio mondiale transita dallo Stretto di Hormuz; un blocco spingerebbe Brent sopra 100 $ e imporrebbe nuova inflazione proprio mentre le banche centrali tentano di tagliare i tassi. Nel 2019, un picco simile costò allo 0,4 % del PIL globale (dati FMI).

Scommettere sull’escalation significa ignorare la dinamica dei conflitti-lampo: Israele – Iran (giugno ’25) ha dimostrato che colpire l’apparato missilistico di Teheran riduce capacità, non volontà. Se Washington forzasse la mano, scatterebbe la guerra asimmetrica di droni e cyber-sabotaggi: costi diffusi, vantaggi incerti. Come avverte Nassim Nicholas Taleb: «Quando rompi un sistema complesso, non puoi scegliere i frammenti che volano» (Skin in the Game, 2018).

The Gist AI Editor

The Global Overview

Robot Sapiens

La Cina ha messo in mostra i suoi progressi tecnologici durante il gala annuale della Festa di Primavera, trasmesso a un pubblico di centinaia di milioni di persone. I robot umanoidi sono stati i protagonisti, esibendosi in complesse coreografie di kung fu e danze acrobatiche che hanno dominato i social media. Questa dimostrazione di forza nell’intelligenza artificiale e nella robotica, che vede la partecipazione di aziende come Unitree e Galbot, segnala l’ambizione di Pechino di posizionarsi come leader globale nel settore. A mio avviso, l’evento, più che un semplice spettacolo, è una chiara dichiarazione d’intenti sulla futura integrazione tra uomo e macchina.

Slancio aereo del Vietnam

L’industria aeronautica vietnamita sta vivendo una crescita esponenziale, come dimostrano i recenti accordi siglati con Boeing. Le compagnie aeree Sun PhuQuoc Airways e Vietnam Airlines hanno finalizzato ordini per quasi 100 nuovi aerei, per un valore complessivo che supera i $30 miliardi. Questa mossa strategica non solo rafforza i legami commerciali con gli Stati Uniti, ma evidenzia anche la crescente vitalità economica del Sud-est asiatico e il suo ruolo sempre più centrale nelle catene globali del valore. L’investimento testimonia una notevole fiducia nella futura domanda di viaggi nella regione.

Dividendo Naturale

Nell’innovazione al servizio della conservazione, il magnate della tecnologia Mark Shuttleworth ha lanciato un’iniziativa pionieristica su un’isola al largo della costa occidentale dell’Africa. Attraverso il pagamento di stipendi diretti agli abitanti, un “dividendo naturale”, si incentiva la protezione della biodiversità locale. Questo approccio, che unisce capitale privato e responsabilità individuale, offre un modello alternativo alla gestione statale delle risorse naturali, dimostrando come meccanismi di mercato possano allineare gli interessi economici della popolazione con la tutela ambientale a lungo termine.

Reset Strategico della NATO

Dalle parti di Washington spira un vento di cambiamento per la NATO. L’amministrazione Trump sta spingendo per una profonda revisione delle missioni estere dell’alleanza, con l’obiettivo di porre fine all’impegno in Iraq. Quattro diplomatici hanno riferito a POLITICO di un’iniziativa interna nota come “ritorno alle impostazioni di fabbrica”. Questo riorientamento strategico suggerisce un ritorno al mandato originale di difesa collettiva, allontanandosi da operazioni di peacekeeping e nation-building che, a mio parere, hanno spesso mostrato i loro limiti, con costi ingenti e risultati incerti.

Nuovi approfondimenti ti aspettano nella prossima edizione di The Gist.

The European Perspective

L’illusione dell’Ibrido

Una nuova ricerca del Fraunhofer-Institut tedesco demolisce un mito della transizione verde. Lo studio rivela che i veicoli ibridi plug-in, quelli con una batteria ricaricabile e un motore a scoppio, consumano su strada in media da tre a cinque volte di più rispetto ai dati ufficiali di omologazione. Questo non è un dettaglio tecnico: significa che le emissioni di CO2 reali sono drasticamente superiori a quelle promesse. A mio avviso, questa discrepanza solleva seri dubbi sull’efficacia degli incentivi statali basati su dati di laboratorio, premiando una tecnologia che, nei fatti, non mantiene le promesse. L’innovazione va sostenuta con pragmatismo e dati reali.

La Scienza della Guerra Asimmetrica

Il cielo sopra l’Ucraina è diventato un campo di battaglia invisibile, dove la tecnologia sta riscrivendo le regole del conflitto. L’impiego da parte russa di droni guidati da fibra ottica non solo aumenta la precisione degli attacchi ma ne estende anche il raggio d’azione fino a 40 chilometri, dissolvendo di fatto il concetto di una linea del fronte definita. Questa evoluzione mi porta a riflettere sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture e sulla necessità per l’Europa di accelerare investimenti in tecnologie di difesa innovative. La sicurezza non dipende più solo dalla forza convenzionale, ma dalla capacità di anticipare e neutralizzare minacce tecnologicamente avanzate.

Un Ecosistema Informato a Rischio

In un mondo dove la scienza svela verità scomode e la tecnologia crea nuove minacce, la libera circolazione delle informazioni è vitale. Eppure, in Italia, il governo ha deciso di non rinnovare il credito d’imposta sulla carta, una misura di sostegno all’editoria. L’associazione degli editori (Fieg) accusa una “mancanza di volontà di sostenere il settore”. Personalmente, trovo paradossale indebolire un pilastro della democrazia liberale proprio quando il bisogno di un giornalismo investigativo e basato sui dati, capace di analizzare criticamente le politiche pubbliche e le innovazioni, non è mai stato così forte.

I prossimi sviluppi, come sempre, nel prossimo numero di The Gist.


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