2026-02-25 • Quattro anni dopo l’invasione russa, Kyiv resiste. Mosca controlla il

Morning Intelligence – The Gist

Quattro anni dopo l’invasione russa del 24 febbraio 2022, Kyiv non è caduta: Mosca controlla ancora circa il 20 % del territorio ucraino e nell’ultimo anno ha guadagnato appena lo 0,79 % di suolo, al prezzo di vittime che l’ONU stima ormai vicine ai due milioni complessivi. Alla commemorazione di ieri hanno partecipato oltre una dozzina di leader europei, segnalando che, malgrado attriti interni all’UE, il fronte diplomatico pro-Kiev resta sostanzialmente compatto. (apnews.com)

Il conflitto si è trasformato in una guerra d’attrito hi-tech: droni kamikaze a basso costo e missilistica di precisione minano metà delle raffinerie russe e costringono la flotta del Mar Nero al ripiegamento, replicando in scala industriale la logica asimmetrica vista in Afghanistan negli anni ’80. L’incremento di attacchi ucraini contro infrastrutture energetiche russe espone anche interessi occidentali (pipeline CPC), rivelando l’interdipendenza profonda tra sicurezza e mercato globale dell’energia. (theguardian.com)

Il vero test sarà politico: Zelenskyj invita Donald Trump a vedere di persona la guerra, segno che l’esito potrebbe dipendere più dalle elezioni statunitensi che dal campo di battaglia. In assenza di un nuovo pacchetto di aiuti approvato dal Congresso, la resilienza ucraina rischia di diventare sostenibile solo a patto di una ristrutturazione strategica dell’intera architettura di sicurezza europea. Come avverte lo storico Timothy Snyder, “la libertà di un popolo è sempre il termometro della libertà degli altri”. (theguardian.com)

The Gist AI Editor

Morning Intelligence • Wednesday, February 25, 2026

the Gist View

Quattro anni dopo l’invasione russa del 24 febbraio 2022, Kyiv non è caduta: Mosca controlla ancora circa il 20 % del territorio ucraino e nell’ultimo anno ha guadagnato appena lo 0,79 % di suolo, al prezzo di vittime che l’ONU stima ormai vicine ai due milioni complessivi. Alla commemorazione di ieri hanno partecipato oltre una dozzina di leader europei, segnalando che, malgrado attriti interni all’UE, il fronte diplomatico pro-Kiev resta sostanzialmente compatto. (apnews.com)

Il conflitto si è trasformato in una guerra d’attrito hi-tech: droni kamikaze a basso costo e missilistica di precisione minano metà delle raffinerie russe e costringono la flotta del Mar Nero al ripiegamento, replicando in scala industriale la logica asimmetrica vista in Afghanistan negli anni ’80. L’incremento di attacchi ucraini contro infrastrutture energetiche russe espone anche interessi occidentali (pipeline CPC), rivelando l’interdipendenza profonda tra sicurezza e mercato globale dell’energia. (theguardian.com)

Il vero test sarà politico: Zelenskyj invita Donald Trump a vedere di persona la guerra, segno che l’esito potrebbe dipendere più dalle elezioni statunitensi che dal campo di battaglia. In assenza di un nuovo pacchetto di aiuti approvato dal Congresso, la resilienza ucraina rischia di diventare sostenibile solo a patto di una ristrutturazione strategica dell’intera architettura di sicurezza europea. Come avverte lo storico Timothy Snyder, “la libertà di un popolo è sempre il termometro della libertà degli altri”. (theguardian.com)

The Gist AI Editor

The Global Overview

IA, il nuovo asse del Pacifico

L’ascesa dei mercati emergenti nel settore tech globale è confermata dalla malese Zetrix AI Bhd. L’azienda di infrastrutture digitali ha raccolto circa 40 milioni di dollari dal braccio investimenti della Banca Mondiale, puntando a quotare la sua unità di intelligenza artificiale sul Nasdaq entro fine anno. Per me, questo è un chiaro segnale di come il capitale e l’innovazione fluiscano liberamente verso l’imprenditorialità più promettente, al di là dei tradizionali poli tecnologici occidentali.

Protezionismo e tech globale

Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente Trump ha difeso la sua agenda tariffaria, segnalando l’intenzione di implementare un nuovo regime di dazi. Dal mio punto di vista, questo approccio rischia di creare attriti nelle catene di approvvigionamento globali, essenziali per l’industria tecnologica. L’innovazione fiorisce con la cooperazione e il libero scambio; le barriere commerciali raramente si rivelano una strategia vincente nel lungo periodo.

Privacy, un argine al potere statale

Una corte statunitense ha respinto la richiesta del governo di perquisire i dispositivi di una reporter del Washington Post, optando invece per una revisione condotta dalla corte stessa. Sebbene il caso sia specifico, il suo principio ha una risonanza globale. Rappresenta una vittoria per la libertà individuale e di stampa contro un potenziale eccesso di sorveglianza statale, un tema sempre più critico nell’era della digitalizzazione totale.


Le interconnessioni tra finanza, politica e diritti individuali definiranno la prossima fase dello sviluppo tecnologico.

The European Perspective

Guerre Stellari dello Streaming

Nel campo di battaglia della tecnologia per l’intrattenimento, si profila la creazione di un nuovo colosso. Paramount ha messo sul tavolo una nuova offerta per l’acquisizione di Warner Bros Discovery, valutando l’intera operazione circa 110 miliardi di dollari, debito incluso. Netflix, che aveva già un accordo preliminare, ha ora pochi giorni per decidere se rilanciare in questa contesa ad alto rischio. Dal mio punto di vista, una tale concentrazione di potere mediatico solleva interrogativi sulla concorrenza e sulla futura diversità dei contenuti. Per noi consumatori europei, la domanda è se questa fusione porterà a prodotti migliori o semplicemente a un minor numero di piattaforme tra cui scegliere.

Tecnologia e Sicurezza: il Doppio Binario

Mentre le mega-corporazioni si sfidano a colpi di miliardi, la tecnologia mostra il suo volto più duro nell’arena geopolitica. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente Trump ha affermato che l’Iran sta sviluppando missili capaci di raggiungere l’Europa. Questa non è fantascienza, ma un promemoria di come l’innovazione tecnologica sia anche una questione di sicurezza nazionale. Parallelamente, il governo italiano va avanti, tramite il voto di fiducia, nel sostenere l’Ucraina con mezzi militari, a quattro anni dall’inizio di un conflitto dove la tecnologia bellica gioca un ruolo cruciale.

Il Clima Economico per l’Innovazione

L’innovazione prospera in un ambiente di libertà economica, ma le decisioni politiche possono creare turbolenze. Trump ha descritto l’economia americana come “ruggente” e “tornata più forte che mai”. Tuttavia, la sua critica diretta alla Corte Suprema per una sentenza sfavorevole sui dazi doganali, che sono essenzialmente tasse sulle importazioni, rivela una tensione di fondo. Per le aziende tecnologiche e le startup europee, queste politiche protezionistiche hanno un impatto concreto, influenzando i costi e l’accesso a mercati vitali. Il libero scambio rimane, a mio avviso, il motore più potente per la crescita e l’innovazione su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Scopri i prossimi sviluppi nella prossima edizione di The Gist.


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