The European Perspective
Ucraina, l’usura di una guerra quadriennale
Sono passati quattro anni dall’invasione russa e il conflitto in Ucraina si è trasformato in una cruda guerra di logoramento. Le mappe del fronte mostrano una sostanziale immobilità, a testimonianza di come la situazione sia ormai più politica che militare, specialmente dopo l’insediamento del presidente Trump. All’interno della Russia, sebbene sia complesso sondare l’opinione pubblica, emerge un quadro di crescente pressione economica. Nonostante una crescita del PIL trainata dalle spese militari, l’inflazione e gli alti tassi di interesse stanno erodendo il tessuto produttivo civile, suggerendo che la resilienza economica del Cremlino poggia su fondamenta sempre più fragili.
Varoufakis e il confine della libertà di parola
In Grecia, l’ex Ministro delle Finanze Yanis Varoufakis è stato incriminato e dovrà affrontare un processo per aver promosso l’uso di droghe. Il caso nasce da sue dichiarazioni in un podcast, dove ha ammesso di aver provato stupefacenti 36 anni fa in Australia. Dal mio punto di vista, questa vicenda solleva seri interrogativi sull’uso delle risorse giudiziarie e sui confini della libertà di espressione. Perseguire penalmente una figura pubblica per aver raccontato un episodio personale di decenni prima, peraltro concluso con un monito sui pericoli della dipendenza, appare come una reazione sproporzionata che rischia di creare un precedente preoccupante per il dibattito pubblico.
Mercato del gas, un equilibrio precario
Il prezzo del gas in Europa, misurato dal benchmark olandese TTF, ha chiuso in leggero rialzo a 31 euro per megawattora. Questo dato, apparentemente solo una lieve fluttuazione, indica in realtà che il mercato ha raggiunto un nuovo equilibrio dopo gli shock del passato. Il Title Transfer Facility, o TTF, è il principale mercato di riferimento per lo scambio del gas nel continente. Sebbene i prezzi attuali siano inferiori ai picchi passati, rimangono sensibili alle tensioni geopolitiche. Questa stabilità dimostra la capacità di adattamento dei mercati, ma ci ricorda anche la nostra continua dipendenza da catene di approvvigionamento globali vulnerabili.
Le complesse dinamiche di questi eventi continueranno a evolversi, e ne seguiremo gli sviluppi nella prossima edizione di The Gist.
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