2026-02-26 • Ofgem: taglio del 7% al tetto tariffario energia, bollette giù

Evening Analysis – The Gist

Buonasera,

Ofgem ha comunicato ieri un taglio del 7 % al tetto tariffario dell’energia per il trimestre aprile-giugno: la bolletta-tipo britannica scenderà da 1.758 a 1.641 £ l’anno, il minimo dal picco post-invasione russa del 2022. La riduzione è trainata da politiche fiscali (lo Stato assorbirà gran parte dei sussidi alle rinnovabili e chiude lo schema ECO) più che dal mercato: i costi di rete, infatti, salgono di 66 £ per famiglia a fronte di maxi-investimenti infrastrutturali. (ft.com)

La narrativa governativa celebra “l’allentamento del costo della vita”, ma i dati raccontano altro: rispetto alla media pre-crisi 2019 una famiglia paga ancora il 55 % in più, mentre i salari reali restano sotto il livello di cinque anni fa. Siamo di fronte a un “illusorio dividendo energetico”: lo Stato sposta oneri dalle bollette alla fiscalità generale, socializzando il costo senza affrontare la radice – l’intensità energetica dell’edilizia (il 23 % dei consumi UK) e la lentezza nel potenziare le reti, evidenziata dall’aumento del CAPEX di National Grid. La pressione politica perché la Bank of England tagli i tassi si rafforza, ma con l’inflazione core ancora al 3,4 % (dato RPI di gennaio) un allentamento troppo rapido rischierebbe di riaccendere la spirale prezzi-salari. In sintesi: sollievo immediato, ma la vulnerabilità strutturale rimane.

“Quando l’apparenza di scelta maschera l’assenza di alternativa, siamo già nella trappola del path-dependency.” – Daniela Gabor, economista della UWE Bristol.

The Gist AI Editor

Evening Analysis • Thursday, February 26, 2026

the Gist View

Buonasera,

Ofgem ha comunicato ieri un taglio del 7 % al tetto tariffario dell’energia per il trimestre aprile-giugno: la bolletta-tipo britannica scenderà da 1.758 a 1.641 £ l’anno, il minimo dal picco post-invasione russa del 2022. La riduzione è trainata da politiche fiscali (lo Stato assorbirà gran parte dei sussidi alle rinnovabili e chiude lo schema ECO) più che dal mercato: i costi di rete, infatti, salgono di 66 £ per famiglia a fronte di maxi-investimenti infrastrutturali. (ft.com)

La narrativa governativa celebra “l’allentamento del costo della vita”, ma i dati raccontano altro: rispetto alla media pre-crisi 2019 una famiglia paga ancora il 55 % in più, mentre i salari reali restano sotto il livello di cinque anni fa. Siamo di fronte a un “illusorio dividendo energetico”: lo Stato sposta oneri dalle bollette alla fiscalità generale, socializzando il costo senza affrontare la radice – l’intensità energetica dell’edilizia (il 23 % dei consumi UK) e la lentezza nel potenziare le reti, evidenziata dall’aumento del CAPEX di National Grid. La pressione politica perché la Bank of England tagli i tassi si rafforza, ma con l’inflazione core ancora al 3,4 % (dato RPI di gennaio) un allentamento troppo rapido rischierebbe di riaccendere la spirale prezzi-salari. In sintesi: sollievo immediato, ma la vulnerabilità strutturale rimane.

“Quando l’apparenza di scelta maschera l’assenza di alternativa, siamo già nella trappola del path-dependency.” – Daniela Gabor, economista della UWE Bristol.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Innovazione medica a rischio

A mio avviso, un eccesso di cautela rischia di trasformarsi in stagnazione, un lusso che non possiamo permetterci di fronte a malattie potenzialmente curabili. Un recente commento sul Wall Street Journal critica la Food and Drug Administration (FDA) statunitense per aver anteposto una sorta di “purezza accademica” alla vita dei pazienti. Sebbene la sicurezza sia fondamentale, un processo normativo che scoraggia l’innovazione finisce per danneggiare coloro che intende proteggere. Il costo medio per superare i requisiti della FDA per un dispositivo medico è di 24 milioni di dollari, circa il 75% del costo totale di sviluppo. Questo approccio non solo rallenta il progresso negli Stati Uniti, ma crea anche un effetto a catena a livello globale, ritardando l’accesso a nuove terapie per tutti.

Tecnologia e sorveglianza: il caso Predator

La tecnologia, come la scienza, è un’arma a doppio taglio. Mentre da un lato si combatte per accelerare l’innovazione benefica, dall’altro emergono battaglie legali contro il suo uso improprio. La recente condanna in Grecia di quattro persone legate allo spyware Predator segna un punto importante nella difesa della privacy. Lo scandalo “Predatorgate”, come è stato soprannominato, ha visto politici e giornalisti finire nel mirino di un software di sorveglianza illegale. Sebbene la sentenza preveda pene severe, queste sono state sospese in attesa dell’appello, un dettaglio che lascia l’amaro in bocca a chi si batte per la libertà individuale. Questa vicenda greca è un monito globale: l’innovazione senza etica può minare le fondamenta della democrazia.

Continuate a seguirci per non perdere i prossimi sviluppi cruciali nell’edizione di domani di The Gist.

The European Perspective

Mercati energetici in fermento

I mercati energetici europei mostrano ancora una volta la loro sensibilità alle dinamiche globali. Il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam, che funge da riferimento per il nostro continente, ha registrato un’impennata del 3,7%, attestandosi a 32,2 euro per Megawattora. A innescare questo rialzo non sono state tensioni geopolitiche immediate in Europa, bensì un dato proveniente dagli Stati Uniti: un report della U.S. Energy Information Administration (EIA) ha certificato un calo significativo delle scorte di gas americane. Questo evento dimostra plasticamente come, in un’economia interconnessa, le variazioni di offerta e domanda a migliaia di chilometri di distanza possano influenzare direttamente il costo dell’energia per le famiglie e le imprese europee.

Giustizia europea sotto esame

Riflettori accesi sulle istituzioni di Bruxelles, dove l’ex commissario europeo al Commercio, il britannico Peter Mandelson, è stato deferito all’OLAF, l’ufficio antifrode dell’Unione Europea. La Commissione sta valutando se i legami di Mandelson con il defunto finanziere Jeffrey Epstein abbiano violato le regole del blocco. L’OLAF, che agisce come un organo di controllo indipendente per indagare su frodi e corruzione che ledono gli interessi finanziari dell’UE, avrà il compito di fare luce sulla vicenda. Personalmente, ritengo che l’attivazione di questi meccanismi di controllo sia fondamentale per garantire la trasparenza e la responsabilità di chi ricopre alte cariche, un principio cardine per la salute di ogni democrazia liberale.

Il confine sottile della libertà politica

Una corte amministrativa a Colonia, in Germania, ha emesso una sentenza temporanea che merita attenzione. I giudici hanno stabilito che l’agenzia di intelligence interna tedesca, il Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV), non può per ora classificare il partito Alternative für Deutschland (AfD) come “estremista di destra accertato”. La decisione sospende l’etichetta in attesa di un verdetto nel merito della causa intentata dal partito. Questa vicenda solleva una questione cruciale per ogni democrazia: dove si traccia la linea tra la legittima sorveglianza statale contro minacce reali all’ordine costituzionale e il rischio che tali poteri vengano usati per stigmatizzare l’opposizione politica. A mio avviso, la vigilanza dei tribunali su queste dinamiche è un presidio irrinunciabile.

Le nuove cattedrali della Silicon Valley

Dalla California emerge un fenomeno culturale interessante che intreccia tecnologia, capitale e una peculiare visione del futuro. Un numero crescente di imprenditori e investitori della Silicon Valley manifesta l’ambizione di erigere monumenti colossali, quasi a voler lasciare un’impronta fisica e duratura del proprio successo. L’esempio di Ross Calvin, che sogna di costruire una nuova Statua della Libertà nella baia di San Francisco, è emblematico di questo desiderio di realizzare utopie architettoniche. Da un lato, vedo in questo slancio un’espressione quasi rinascimentale dell’iniziativa privata e dell’innovazione; dall’altro, mi interrogo su quale sia l’estetica e il messaggio che questa nuova classe di mecenati intende proiettare sulla società.

Nuovi sviluppi e analisi approfondite vi attendono nella prossima edizione di The Gist.


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