Trump appoggia Paxton: rischio per i repubblicani in Texas

Morning Intelligence • Saturday, October 17, 2026

The Gist View

Donald Trump ha sostenuto Ken Paxton, procuratore generale del Texas, contro il senatore uscente John Cornyn, e ora attribuisce ad altri i guai del suo candidato in vista del voto del 3 novembre. L’incentivo è chiaro: il suo appoggio decide le primarie repubblicane, e una sconfitta in Texas ne ridurrebbe il peso.

Il Texas non elegge un senatore democratico dal 1988. Se la Casa Bianca prepara già le attenuanti, teme una gara contendibile. I repubblicani hanno 53 seggi su 100; ai democratici ne servono quattro netti per la maggioranza.

Cornyn e i suoi alleati ragionano al contrario: ogni segnale di difficoltà dà ragione a chi sconsigliava Paxton. Prevedo altri addii, perché il candidato l’ha scelto Trump e i collaboratori costano meno. Nell’agosto 2022 Mitch McConnell, allora capo dei repubblicani al Senato, avvertì che nelle sfide statali conta «la qualità dei candidati»; i democratici tennero la maggioranza.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Trump scarica le colpe per Paxton in Texas e perde la portavoce

Secondo il Wall Street Journal, il presidente Donald Trump attribuisce ad altri le difficoltà di Ken Paxton, il candidato al Senato in Texas che ha sostenuto contro il senatore uscente John Cornyn. Bloomberg segnala intanto l’uscita della portavoce della Casa Bianca, Zacharia. Credo che i due fatti dicano la stessa cosa. Con le elezioni di metà mandato vicine, ogni sconfitta possibile viene già assegnata a qualcun altro, e chi parla a nome della Casa Bianca ne paga il costo.

Il Nasdaq non c’entra: il debito di Schwab cresce con la strategia fiscale

Secondo il Wall Street Journal, i prestiti con margine (prestiti garantiti dai titoli in portafoglio) di Charles Schwab sono saliti a quasi 190 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Il motore è una strategia di “tax-loss harvesting”: si vendono titoli in perdita per ridurre le imposte e si reinveste subito. Il vantaggio fiscale spinge gli investitori a indebitarsi, e Schwab incassa gli interessi. Questo lega i ricavi della piattaforma al ricorso al credito dei clienti, non solo ai volumi di scambio.

Hermès punta sui CAP delle periferie americane

Secondo il Wall Street Journal, il marchio francese analizza i dati dei codici postali per individuare le zone in cui la ricchezza cresce negli Stati Uniti. Cerca quindi clienti fuori dai centri urbani tradizionali del lusso.

SoftBank tratta per Allied Universal

Secondo il Financial Times, il fondatore di SoftBank, Masayoshi Son, è in trattative per comprare il gruppo statunitense di sicurezza privata Allied Universal. Vuole accelerare le sue scommesse su robotica e intelligenza artificiale. L’angolo meno ovvio, a mio avviso, è che un gruppo con una vasta forza lavoro di vigilanza potrebbe diventare un terreno d’impiego per la robotica.

Nella prossima edizione di The Gist troverai altri sviluppi.

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The European Perspective

Vertice Ue a Bruxelles: scontro su migrazione, Ucraina e bilancio, decisioni rinviate

Secondo Politico Europe, i leader dell’Ue hanno discusso per due giorni, in un clima teso, di regole sul clima, migrazione e fabbisogno finanziario dell’Ucraina. Le decisioni più importanti, cioè il bilancio di lungo periodo dell’Unione e il sostegno a Kiev, sono state rimandate ai vertici di novembre e dicembre. Chi aveva interesse a rinviare ha ottenuto tempo: nessun Paese deve ancora dire quanto è disposto a pagare.

Spagna e migrazione: Sánchez respinge le critiche

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha difeso i risultati del suo Paese nel contrasto all’immigrazione irregolare, mentre il piano di regolarizzazione di massa riceve critiche. Secondo Euronews, ha sostenuto che le parole dei critici non corrispondono ai fatti. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha chiesto di applicare per intero il patto Ue su migrazione e asilo.

Trump sospende le sanzioni alla Russia

Secondo ZDF, il presidente americano Donald Trump ha sospeso con un decreto i dazi previsti dal pacchetto di sanzioni contro Mosca, firmato circa un mese prima, poco prima della loro entrata in vigore. Trump motiva la scelta con l’interesse nazionale degli Stati Uniti “al momento attuale”. Per l’Europa la conseguenza è concreta: la pressione economica su Mosca cala proprio mentre Bruxelles rimanda le scelte su come finanziare l’Ucraina. Un angolo meno ovvio: il rinvio europeo e la sospensione americana lasciano la Russia con meno costi immediati da sostenere.

Debito pubblico: i tagli costano meno, ma non con debito alto

Uno studio pubblicato dal CEPR, centro di ricerca economica europeo, mostra che i risparmi di bilancio nei Paesi OCSE hanno costi modesti e brevi sulla produzione. Con debito alto, però, frenano molto di più: in oltre metà dei casi il rapporto tra debito e Pil era ancora più alto tre anni dopo.

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