Zelensky accusa SpaceX: rallentamenti Starlink in Ucraina

Evening Analysis • Saturday, October 17, 2026

The Gist View

Zelensky accusa SpaceX, l’azienda di Elon Musk che gestisce Starlink, di rallentare la rete solo in Ucraina, secondo il Financial Times. Il punto non è la velocità, ma chi decide. Dal 26 febbraio 2022, quando Musk attivò il servizio, l’esercito di Kiev dipende da un fornitore che ha un altro cliente militare: il Pentagono, ministero della Difesa americano.

Gli incentivi divergono. A SpaceX conviene non irritare Washington, che le affida contratti militari. A Zelensky conviene denunciare in pubblico: costa poco e alza il prezzo politico di ogni nuova restrizione, mentre i leader europei decidono quanto spendere per Kiev. Io prevedo che Kiev compri ridondanza: terminali su reti europee come Eutelsat OneWeb, operatore con sede a Parigi.

Il precedente esiste. Secondo la biografia di Musk firmata da Walter Isaacson (2023), nel settembre 2022 Musk bloccò la copertura vicino alla Crimea durante un attacco navale ucraino; lui dice di aver solo rifiutato di attivarla.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Zelensky: i limiti di velocità di Starlink in Ucraina sono “un’operazione pianificata”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sostiene, secondo il Financial Times, che le restrizioni di velocità valgano solo in Ucraina e che ostacolino l’intercettazione degli attacchi russi. Aggiunge un elemento alla disputa già nota sulle limitazioni imposte ai militari ucraini. Kiev dipende per le comunicazioni sul campo da un’azienda privata statunitense. Quell’azienda può ridurre il servizio in un solo paese senza passare da alcun negoziato tra governi.

Microplastiche: reagiscono con l’acqua

Secondo un nuovo studio riportato da Wired, le microplastiche possono reagire con l’acqua, cioè con una delle molecole più diffuse nell’ambiente e nel corpo umano. Finora la plastica era considerata chimicamente stabile, ed è per questo che si usa negli imballaggi alimentari e nelle bottiglie. Lo stesso presupposto valeva per i frammenti minuscoli. Io lo leggo come un problema di misurazione: i limiti di sicurezza esistenti partono dall’idea che il materiale non reagisca.

Prediction market legato alla FIFA: quasi tutto il volume è circolare

Secondo il Wall Street Journal, ADI Predictstreet, sostenuta dalla famiglia reale di Abu Dhabi, ha pagato circa 150 milioni di dollari per i diritti pubblicitari durante i Mondiali. Quasi tutto il volume di scambi sulla piattaforma è circolare, cioè gli stessi operatori comprano e vendono tra loro. A mio avviso l’investimento compra visibilità, non liquidità reale: il volume serve a far sembrare il mercato più grande di quanto sia.

Genomi e intelligenza artificiale: mancano i dati

Secondo Wired, che riprende Quanta Magazine, i modelli di IA non sanno ancora decodificare i genomi. Il DNA si ripiega in nodi tridimensionali che influenzano il funzionamento dei geni, e i ricercatori ne hanno esplorato solo una parte. Senza dati sufficienti, i modelli restano limitati quanto gli scienziati.

Altri sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Indiani senza voto: 130 milioni di nomi cancellati dalle liste

In India l’opposizione ha portato in tribunale la Commissione elettorale nazionale. Secondo l’opposizione, nella revisione delle liste elettorali sono stati cancellati circa 130 milioni di nomi, anche di persone con diritto di voto, secondo quanto riportato da ZDF. Il primo ministro Narendra Modi, che chiama l’India la “madre della democrazia”, è sotto pressione. Da mesi i giovani protestano contro il suo governo e il fondatore del movimento “Kakerlaken”, Abhijeet Dipke, è stato arrestato.

Francia: 272 fermi nelle proteste contro il caro vita

In Francia i cortei contro il caro vita e per una scuola migliore hanno prodotto 272 fermi, secondo Il Sole 24 Ore. A Parigi la manifestazione autorizzata è arrivata a Place de Clichy senza incidenti, con Jean-Luc Mélenchon tra i partecipanti. Tensioni con black block a Lione e Marsiglia, dove un gruppo è entrato nel municipio. A Lione c’è stato anche un incendio.

Ucraina: Zelensky contro la pausa sulle sanzioni

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la sospensione delle sanzioni alla Russia decisa dal presidente americano Donald Trump un “premio” per Vladimir Putin, secondo il Guardian. Zelensky prevede altri allentamenti, con il cosiddetto “diesel deal” come primo passo, e chiede all’Europa di aprire un proprio negoziato con Mosca. Intanto la Russia ha colpito le centrali elettriche ucraine per lasciare le città al buio prima dell’inverno. Zelensky sostiene anche che Starlink, il servizio satellitare di SpaceX, funzioni a ritmo ridotto solo sopra l’Ucraina. Secondo lui i test in Europa lo dimostrano. I satelliti non seguirebbero le antenne su oggetti più veloci di 161 chilometri orari, il che ostacola i droni ucraini.

Regno Unito: l’NHS rifiuta il sistema di Palantir

Molte strutture sanitarie inglesi stanno rifiutando la piattaforma dati di Palantir, costata 330 milioni di sterline, secondo risposte a richieste di accesso agli atti raccolte dal Guardian. Alcune la usano per gestire liste d’attesa e sale operatorie. Altre, da Gateshead a Truro, sono tornate ai vecchi sistemi. Il consiglio sanitario di Greater Manchester l’ha definita “duplicativa”. L’angolo meno ovvio: l’acquirente pubblico non è obbligato a usarla, e questo limita il valore reale del contratto.

Seguite gli sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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