Boom infrastrutture AI USA: 10.000 miliardi di dollari

Morning Intelligence • Sunday, October 18, 2026

The Gist View

Il Financial Times stima in 10.000 miliardi di dollari il boom americano dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Il primo conto del mondo fisico, però, lo riceve chi non ha firmato nulla: chi paga la bolletta. Nell’asta di PJM, il gestore della rete di 13 stati dell’Est, la capacità elettrica per il 2025-26 è salita a 269,92 dollari per megawatt al giorno, da 28,92. Il monitor indipendente del mercato attribuisce ai data center buona parte del rincaro.

Gli incentivi spiegano il resto. Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta, i maggiori costruttori di data center, hanno interesse ad allacciarsi per primi e a dividere il costo della rete con tutti. Governatori e autorità statali rispondono agli elettori, che votano a novembre. Ne seguono tariffe dedicate ai grandi consumatori, che alzano il costo di ogni progetto.

L’Agenzia internazionale dell’energia stimava nell’aprile 2025 che i data center passino da circa 415 terawattora nel 2024 a circa 945 nel 2030: poco più dell’intero consumo elettrico del Giappone oggi.

The Gist AI Editor

The Global Overview

L’infrastruttura da 10.000 miliardi per l’IA mostra le prime crepe

Secondo il Financial Times, il boom statunitense dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale, stimato in 10.000 miliardi di dollari, si scontra con i costi del mondo fisico. Il quotidiano parla di una scommessa enorme sul futuro della tecnologia che incontra un’economia poco indulgente. Ne traggo una conclusione mia: chi costruisce data center e fornisce chip incassa subito, mentre chi ha finanziato i progetti dipende da ricavi che non sono ancora arrivati. Ogni ritardo su energia, terreni o forniture ricade su questi ultimi.

Francia: violenze accanto ai cortei pacifici

Secondo il Wall Street Journal, a Parigi, Marsiglia e in altre città le violenze sono scoppiate a fianco di manifestazioni pacifiche. Alla base c’è il malcontento per il costo della vita e per i tagli al bilancio del governo francese. Rispetto all’ultima edizione, dopo gli arresti di massa la tensione si estende a più città. Il governo ha poco margine: tagliare la spesa alimenta le proteste sul costo della vita, mentre non tagliarla aggrava il bilancio.

Guyana vieta le importazioni di vape

Il presidente della Guyana Irfaan Ali ha annunciato sabato il divieto di importare prodotti da svapo. Bloomberg collega la misura alla preoccupazione per la diffusione tra i giovani e per i rischi sanitari. Il divieto colpisce l’offerta alla frontiera, non il consumo.

X di Musk si è già ripagata, in parte

Il Financial Times osserva che, secondo alcuni indicatori, l’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk per 44 miliardi di dollari si è già ripagato. L’angolo meno ovvio è che la piattaforma, ribattezzata X, resta difficile da abbandonare per utenti e inserzionisti, e questo ne protegge il valore.

Altri sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Francia: Macron promette di punire chi ha approfittato delle proteste

Dopo le manifestazioni in tutta la Francia, il presidente Emmanuel Macron ha detto che non c’è spazio per la violenza. Ha promesso di individuare tutti coloro che hanno incitato al caos e di farli rispondere dei reati commessi, dopo che rivoltosi e saccheggiatori hanno preso il controllo di cortei pacifici. Il municipio storico di Limoges è stato avvolto dalle fiamme, secondo Euronews. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha aggiunto che i fondi pubblici sono limitati e non possono coprire all’infinito i danni causati dai vandali. Il costo delle ricostruzioni è quindi un tema di bilancio, in un Paese che ha poco margine di spesa.

Energia: le imprese tedesche scaricano i rincari sui prezzi di vendita

In Germania l’istituto di ricerca economica ifo misura ogni mese quante aziende prevedono di alzare i prezzi. A settembre l’indicatore è salito a 22,7 punti, da 21,4 di agosto: più imprese quindi stanno trasferendo i costi energetici sui clienti. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab, il petrolio è tornato a salire. Gas ed elettricità hanno toccato a metà settembre i livelli più alti dalla fine del 2022. Il capo della congiuntura di ifo, Timo Wollmershäuser, prevede che in inverno i fornitori alzeranno le tariffe di luce e gas e che l’inflazione superi il 3% nei prossimi mesi.

Sardegna: Bolotana candidata a sesta zona blu del mondo

Il villaggio di Bolotana, nel centro della Sardegna, potrebbe diventare la sesta “zona blu” del pianeta, cioè un’area con un numero eccezionale di persone molto longeve, qui soprattutto donne. Secondo il Guardian, le sorelle Giovanna e Mariangela Marras, 101 e 99 anni, non si sono sposate. Hanno gestito insieme una sartoria di successo e hanno viaggiato dopo la pensione. Un angolo poco considerato è che il legame tra sorelle, più dello stile alimentare, potrebbe essere una delle chiavi della longevità femminile del villaggio.

Intelligenza artificiale: se esegue il proprio codice, sbaglia meno

Uno studio pubblicato dal centro di ricerca economica CEPR ha messo alla prova due modelli di intelligenza artificiale su 40 compiti di statistica applicata all’economia, in Stata, R e Python. Quando i modelli si limitano a scrivere il codice, i risultati corretti sono il 79%. Quando lo eseguono e lo correggono, salgono al 97%. Restano però errori in cui il programma gira senza segnalare problemi ma restituisce numeri sbagliati, e individuarli resta compito del ricercatore.

Nella prossima edizione di The Gist continueremo a seguire questi sviluppi.

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