Putin discute tregua Oleshky con Stubb e Støre, critiche

Evening Analysis • Tuesday, October 27, 2026

The Gist View

Il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr Støre hanno parlato martedì con Vladimir Putin per 90 minuti, contro i 20 previsti. Lo sforamento indica che Putin aveva qualcosa da presentare: una tregua locale a Oleshky, città occupata nella regione di Kherson, e l’agenda dei colloqui di Abu Dhabi, nella prima metà di novembre, sulla sicurezza dopo i combattimenti.

Stubb e Støre fanno da canale perché nessun governo europeo siede al tavolo principale: l’ultimo leader alleato di Kyiv a sentire Putin era Emmanuel Macron, nel luglio 2025. Putin ci guadagna due volte: secondo il Cremlino, ha attribuito a UE e NATO il prolungarsi della guerra, e i tre hanno concordato di restare in contatto.

La premier danese Mette Frederiksen ha criticato la chiamata e dubita che Mosca voglia la pace. Støre ha ammesso, secondo l’agenzia norvegese NTB, che in quattro anni gli europei non hanno trovato una linea comune verso la Russia.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Finlandia e Norvegia aprono una linea diretta con Putin

Il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre hanno tenuto martedì una telefonata congiunta con il leader russo Vladimir Putin, per discutere gli sforzi per chiudere la guerra in Ucraina. Secondo Stubb, la discussione è stata “franca e sostanziale”. Sono stati loro a prendere l’iniziativa della chiamata. Due paesi di confine con la Russia, uno dei quali nella NATO da pochi anni, si ritagliano così un ruolo di canale, mentre i grandi attori restano su altri tavoli. Il guadagno per Mosca è di accesso: parla con governi europei senza concedere nulla in cambio.

Solidigm offre 45 miliardi di dollari per un impianto negli Stati Uniti

Solidigm, filiale americana del produttore sudcoreano di chip di memoria SK Hynix, è in trattative con il Dipartimento del Commercio statunitense per investire 45 miliardi di dollari in un nuovo stabilimento negli USA, secondo persone al corrente dei negoziati citate da Bloomberg. Il titolo di Bloomberg collega l’offerta all’aggiornamento del sito cinese dell’azienda: l’investimento americano sembra quindi funzionare da contropartita per poter modernizzare l’impianto in Cina. Se è così, a decidere dove va il capitale è chi controlla l’accesso alle autorizzazioni.

Pechino dichiara crescita robusta, ma gli economisti dubitano

Secondo il Wall Street Journal, la Cina ha riportato quest’anno una crescita solida, mentre cresce il numero di economisti che si chiedono se i dati ufficiali siano attendibili. Per chi investe o presta a Pechino, la affidabilità delle statistiche pesa quanto il loro livello.

Musk, SpaceX e Tesla: comitati speciali per una possibile fusione

Elon Musk ha reso noto che i consigli di amministrazione di SpaceX e Tesla hanno formato comitati speciali per valutare una fusione. Musk sostiene di non poter interferire, perché i comitati sono composti da amministratori indipendenti. Bloomberg però osserva che quei consigli sono vicini a lui. Il giudizio sull’indipendenza, dunque, lo daranno gli azionisti.

Gli sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Israele al voto, Netanyahu in bilico

Oggi Israele elegge il nuovo parlamento e la domanda centrale è se il primo ministro Benjamin Netanyahu resti al potere. Si attende un testa a testa. Secondo Ofer Kenig, ricercatore dell’Israel Democracy Institute di Gerusalemme, un’alta affluenza nelle zone con molti elettori dell’opposizione potrebbe danneggiarlo. Kenig invita però alla cautela: in passato Netanyahu è riuscito a mobilitare i suoi elettori nelle ultime ore del voto.

Tregua a Oleschky, telefonate a Putin

Nella città di Oleschky, nel sud dell’Ucraina e occupata dalla Russia da quattro anni, è in vigore da questa notte una tregua. Il corrispondente della ZDF Dara Hassanzadeh, collegato da Odessa, la definisce “una chance”. Intanto i capi di Stato di Finlandia e Norvegia hanno parlato al telefono con il presidente russo Vladimir Putin, un movimento diplomatico raro per la guerra in Ucraina.

Londra: Reynolds e la linea di Burnham sull’Ue

Il ministro britannico per le Imprese e il Commercio, Jonathan Reynolds, dice di condividere la spinta del premier Andy Burnham verso legami più stretti con l’Unione europea. Un mese fa aveva avvertito che rimettere in discussione le questioni costituzionali crea molta incertezza per le imprese. La sua smentita di una frattura è il punto da seguire: le aziende britanniche decidono gli investimenti in base a quale linea prevarrà.

Energia più cara e export tedesco in ripresa

In Germania le imprese scaricano sempre più i costi energetici sui prezzi di vendita. L’indice ifo sulle attese di prezzo è salito a 22,7 punti a settembre, da 21,4 di agosto. Il capo congiuntura dell’istituto, Timo Wollmershäuser, prevede un’inflazione sopra il 3% nei prossimi mesi. Il petrolio è risalito dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab e gas ed elettricità hanno toccato a metà settembre il massimo dalla fine del 2022. Angolo non ovvio: le attese di export, misurate dall’ifo, sono salite a 12,2 punti a ottobre, il livello più alto da febbraio 2022, trainate dall’auto. Il costo dell’energia cresce, ma gli esportatori guardano avanti con più fiducia.

Nella prossima edizione di The Gist seguiremo l’esito del voto israeliano e la tenuta della tregua a Oleschky.

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