Israele al voto, Netanyahu in bilico
Oggi Israele elegge il nuovo parlamento e la domanda centrale è se il primo ministro Benjamin Netanyahu resti al potere. Si attende un testa a testa. Secondo Ofer Kenig, ricercatore dell’Israel Democracy Institute di Gerusalemme, un’alta affluenza nelle zone con molti elettori dell’opposizione potrebbe danneggiarlo. Kenig invita però alla cautela: in passato Netanyahu è riuscito a mobilitare i suoi elettori nelle ultime ore del voto.
Tregua a Oleschky, telefonate a Putin
Nella città di Oleschky, nel sud dell’Ucraina e occupata dalla Russia da quattro anni, è in vigore da questa notte una tregua. Il corrispondente della ZDF Dara Hassanzadeh, collegato da Odessa, la definisce “una chance”. Intanto i capi di Stato di Finlandia e Norvegia hanno parlato al telefono con il presidente russo Vladimir Putin, un movimento diplomatico raro per la guerra in Ucraina.
Londra: Reynolds e la linea di Burnham sull’Ue
Il ministro britannico per le Imprese e il Commercio, Jonathan Reynolds, dice di condividere la spinta del premier Andy Burnham verso legami più stretti con l’Unione europea. Un mese fa aveva avvertito che rimettere in discussione le questioni costituzionali crea molta incertezza per le imprese. La sua smentita di una frattura è il punto da seguire: le aziende britanniche decidono gli investimenti in base a quale linea prevarrà.
Energia più cara e export tedesco in ripresa
In Germania le imprese scaricano sempre più i costi energetici sui prezzi di vendita. L’indice ifo sulle attese di prezzo è salito a 22,7 punti a settembre, da 21,4 di agosto. Il capo congiuntura dell’istituto, Timo Wollmershäuser, prevede un’inflazione sopra il 3% nei prossimi mesi. Il petrolio è risalito dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab e gas ed elettricità hanno toccato a metà settembre il massimo dalla fine del 2022. Angolo non ovvio: le attese di export, misurate dall’ifo, sono salite a 12,2 punti a ottobre, il livello più alto da febbraio 2022, trainate dall’auto. Il costo dell’energia cresce, ma gli esportatori guardano avanti con più fiducia.
Nella prossima edizione di The Gist seguiremo l’esito del voto israeliano e la tenuta della tregua a Oleschky.