Israele al voto: Eisenkot sfida Netanyahu
In Israele si vota per il nuovo parlamento. Il primo ministro Benjamin Netanyahu difende il proprio potere. Secondo i sondaggi citati dalla ZDF, l’ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot ha buone possibilità di vincere. Per l’Europa conta l’esito: chi governerà a Gerusalemme deciderà la linea verso Gaza e Libano, e quindi anche i rapporti commerciali e diplomatici con Bruxelles.
Oleschky, tregua locale nel sud dell’Ucraina
Nella città di Oleschky, occupata dalla Russia nella regione ucraina di Cherson, è entrata in vigore una tregua limitata. Il ministero della Difesa russo ha annunciato su Telegram lo stop al fuoco dalle 4 di mattina, ora di Mosca, e lo ha collegato ai preparativi per un’operazione umanitaria. Secondo il corrispondente ZDF Dara Hassanzadeh, fino all’ultimo non era chiaro se e come sarebbe stata applicata. Finora si tratta di una pausa locale, non di un cessate il fuoco generale.
Il blocco di Bab al-Mandab spinge l’inflazione tedesca
Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab il petrolio greggio è tornato a salire con decisione. Secondo l’istituto ifo, a metà settembre gas ed elettricità hanno toccato il massimo dalla fine del 2022. Le attese di prezzo delle imprese tedesche, cioè la quota di aziende che prevede di alzare i listini, sono salite a 22,7 punti da 21,4 di agosto. Il capo economista del ifo, Timo Wollmershäuser, prevede che in inverno i fornitori aumenteranno le tariffe di gas e luce e che l’inflazione supererà il 3% nei prossimi mesi. In Francia, scrive Le Monde, i prezzi accelerano e il rendimento reale dei libretti di risparmio, nonostante le offerte promozionali, può risultare inferiore all’inflazione. Per questo i risparmiatori prudenti ci guadagnano meno di quanto sembri.
Von der Leyen riorganizza la Commissione
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen vuole snellire e riorganizzare l’esecutivo Ue. Secondo Politico Europe, consulenti esterni chiedono un centro più forte, meno compartimenti separati tra i dipartimenti e possibili cambiamenti profondi in alcune delle direzioni più influenti di Bruxelles. Il vantaggio andrebbe a chi controlla il centro, cioè la presidenza. Dopo la sconfitta di Aleksandar Vučić in Serbia, a Bruxelles ci si chiede se un nuovo governo possa rilanciare il percorso di adesione del paese.
Nella prossima edizione di The Gist seguiremo gli sviluppi di queste storie.